6DAYS FIM Enduro, la lunga storia azzurra verso Bergamo 2025

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L’Italia si prepara a tornare protagonista alla 6DAYS FIM of Nations, che nel vivrà la sua novantanovesima edizione con Bergamo come centro nevralgico della manifestazione. Per la dodicesima volta la gara fuoristrada più prestigiosa del calendario internazionale approda nel nostro Paese, confermando un legame storico e sportivo che attraversa oltre un secolo.

Dalle origini dell’ISDT ai primi trionfi azzurri

Nata nel 1913 e sospesa solo durante le due guerre mondiali e la recente pandemia, la 6DAYS affonda le sue radici nella International Six Days , l’antenata dell’attuale International Six Days Enduro. La prima volta dell’Italia come Paese ospitante risale al 1931, quando l’ISDT fece tappa a Merano, in Alto Adige.

L’anno precedente, in Francia, la nazionale azzurra aveva centrato una storica prima vittoria con il quartetto formato da Rosolino Grana, Luigi Gilera, Gino Zanchetta e Miro Maffeis. Il successo venne replicato immediatamente proprio a Merano, dove i quattro piloti, accolti da veri e propri beniamini del pubblico di casa, conquistarono nuovamente la medaglia d’oro.

Nel 1932 l’ISDT si svolse ancora a Merano, ma in quella occasione fu il Regno Unito a interrompere la corsa italiana, impedendo il tris di vittorie consecutive.

Un digiuno lungo 48 anni nel World Trophy

Quella sconfitta segnò l’inizio di un lungo periodo di astinenza per l’Italia nel World Trophy: quarantotto anni senza successi, nonostante altre quattro edizioni ospitate sul territorio nazionale nel secondo dopoguerra, nel 1948, 1951, 1968 e 1974.

Il ritorno al vertice arrivò con la cinquantacinquesima edizione, disputata nel 1979 nella Germania dell’Ovest. Quel successo aprì una vera e propria epoca d’oro per la nell’International Six Days Enduro.

Anni Ottanta e Novanta, l’epoca d’oro dell’Italia

Tra gli anni Ottanta e Novanta l’Italia si consacrò come una delle grandi potenze della 6DAYS FIM Enduro of Nations, costruendo un palmarès di primo piano:

  • nove vittorie nel World Trophy
  • quattro successi nel Junior World Trophy, all’epoca noto come Vaso d’Argento

Fra i momenti più significativi spicca il tris nel World Trophy completato in casa all’Isola d’Elba nel 1981, accompagnato dalla vittoria nella categoria Junior. Il dominio azzurro si confermò poi con due affermazioni nette in territorio nazionale, nel 1986 a San Pellegrino e nel 1997 a Brescia.

L’Italia tornò sul gradino più alto del podio del World Trophy anche nel 2000, in Spagna. Da quel momento, però, i successi divennero progressivamente più difficili da conquistare.

Dagli anni Duemila al ritorno sul trono

Le edizioni disputate in Slovacchia nel 2005 e in Cile nel 2007 fruttarono risultati positivi per la nazionale italiana, confermandone la competitività. Diversa la storia nel 2013, quando la gara tornò in patria con l’edizione ospitata in Sardegna.

Nonostante l’entusiasmo del pubblico, la Maglia Azzurra dovette accontentarsi del terzo posto nel World Trophy, comunque un podio di rilievo al termine dell’ottantottesima edizione. Per rivedere l’Italia al vertice sarebbe stato necessario attendere altri otto anni.

La novantacinquesima edizione, programmata in Lombardia e poi rinviata di un anno a causa della pandemia di COVID, diventò l’occasione per provare a porre fine a un digiuno, questa volta lungo quattordici anni.

Il trionfo del 2021 e la nuova sfida di Bergamo

Nell’edizione rinviata, disputata sul terreno di casa, l’Italia si è presentata con l’obiettivo dichiarato di tornare a vincere il World Trophy. Spinta dal tifo del pubblico, la Maglia Azzurra composta da Andrea , Davide Guarneri, e Matteo Cavallo ha centrato l’obiettivo, riportando il tricolore sul gradino più alto.

Quel successo ha rappresentato il quindicesimo titolo iridato per l’Italia nel World Trophy. Parallelamente, anche il team Junior ha conquistato la vittoria, raggiungendo il quattordicesimo alloro nella categoria. Il risultato è stato ulteriormente migliorato l’anno successivo, portando a quindici anche il conteggio dei titoli Junior.

Con questi numeri alle spalle, la nazionale italiana arriva alla novantanovesima edizione della 6DAYS FIM Enduro of Nations con ambizioni dichiarate. L’appuntamento è fissato a Bergamo dal 24 al 29 agosto 2025: la Maglia Azzurra, ancora guidata da Andrea Verona, punta con decisione al sedicesimo trionfo nel World Trophy, per scrivere un nuovo capitolo della lunga storia azzurra nella 6DAYS.