MXTrainer BRAIN One: Intel entra nell’off-road con un nuovo processore

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MXTrainer annuncia un cambio di marcia per il suo sistema di monitoraggio dedicato al fuoristrada: il dispositivo BRAIN One, abbinato all’app mobile MxTrainer, arriverà sul nella primavera 2017 con hardware potenziato grazie alla collaborazione con Intel. Una scelta che rinvia il debutto di qualche mese, ma promette prestazioni sensibilmente superiori per piloti e appassionati.

Che cos’è BRAIN One e a chi si rivolge

BRAIN One è il cuore tecnologico del progetto MXTrainer, una start-up italiana che punta a portare strumenti avanzati di analisi nel mondo dell’off-road. Si tratta di un dispositivo compatto pensato per essere installato sulla moto e dialogare con l’applicazione MxTrainer, trasformando ogni uscita in pista o in fuoristrada in una sessione di allenamento strutturata.

L’obiettivo è offrire a piloti, amatori evoluti e team uno strumento in grado di raccogliere dati in tempo reale e di elaborarli in modo semplice e immediato. In un settore dove la preparazione fisica e la costanza di rendimento sono fondamentali, la possibilità di misurare le proprie prestazioni con criteri oggettivi può fare la differenza, soprattutto per chi si allena in maniera autonoma e non dispone di un supporto tecnico strutturato.

Fin dalle prime anticipazioni, MxTrainer ha puntato sulla combinazione tra hardware dedicato e piattaforma software, con l’idea di rendere accessibili funzioni di monitoraggio che fino a pochi anni fa erano appannaggio quasi esclusivo dei team ufficiali.

L’ingresso di Intel nel progetto

La vera novità emersa in queste settimane è l’ingresso di Intel all’interno del progetto BRAIN One. Il colosso americano dei processori fornirà infatti l’unità di calcolo che equipaggerà ogni dispositivo, introducendo una piattaforma più veloce, potente e allo stesso tempo più leggera rispetto a quanto inizialmente previsto.

Per una piccola realtà come MXTrainer, la collaborazione con un player di questo livello rappresenta un salto significativo: oltre al beneficio immediato in termini di prestazioni, apre infatti la strada a possibili evoluzioni future sul fronte dell’elaborazione dei dati, della connessione con altri dispositivi e dell’integrazione con nuove funzionalità software.

Nel comunicare l’aggiornamento di progetto, MXTrainer sottolinea come la scelta di adottare un processore Intel abbia reso necessario un ripensamento della tempistica di lancio. L’azienda ha preferito ritardare l’uscita pur di allineare sin da subito il prodotto a uno standard più elevato, invece di introdurre sul mercato una prima generazione destinata a diventare rapidamente superata.

Disponibilità, canali di vendita e prezzo

Il rovescio della medaglia di questo upgrade è uno slittamento del debutto commerciale. MxTrainer e BRAIN One, inizialmente attesi per novembre, arriveranno in vendita a partire da aprile 2017. La finestra di lancio aggiornata riguarda anche la versione BRAIN Dose, il nuovo dispositivo che sarà proposto come soluzione completa per l’utilizzo in pista.

MXTrainer ha già definito i canali attraverso cui sarà possibile acquistare il prodotto. Il BRAIN Dose sarà infatti disponibile:

  • sull’e-commerce ufficiale MXTrainer
  • presso una selezione di negozi specializzati off-road

Il prezzo di listino comunicato è di 399 euro. Una cifra che posiziona BRAIN Dose nella fascia medio-alta dell’elettronica dedicata al training, ma che va letta alla luce dell’aggiornamento hardware deciso insieme a Intel e dell’integrazione nativa con l’app mobile MxTrainer.

Con questa mossa, la start-up italiana punta a presentarsi sul mercato con un sistema già maturo, in grado di dialogare con le esigenze di chi vive l’off-road in chiave sportiva e allenante. Il 2017 potrebbe così segnare un passo in avanti nella diffusione di strumenti digitali anche tra i praticanti amatoriali di ed , sempre più interessati a misurare e migliorare le proprie performance con la stessa cura dei professionisti.