ISDE 2016, Italia protagonista tra Junior e Club a Navarra

ISDE 2016, Italia protagonista tra Junior e Club a Navarra

La Sei Giorni di 2016 si è chiusa al Circuito di Navarra con luci e ombre per i colori italiani. Se nel World Trophy la ha dovuto accontentarsi di un amaro 19° posto, a brillare sono stati i giovani del Junior World Trophy e il Moto Club Italia, saliti sul podio e sul gradino più alto nella classifica Club.

Junior sul podio, dominio del Moto Club Italia tra i Club

Nella squadra Junior l’Italia conferma il proprio valore con un terzo posto complessivo, identico al risultato ottenuto nella scorsa edizione. Matteo Cavallo, Matteo Pavoni e Davide Soreca hanno costruito il podio sulla regolarità, restando costantemente nelle posizioni di vertice anche a livello individuale.

La vittoria di categoria è andata alla Svezia, davanti agli Stati Uniti e alla Maglia Azzurra Junior, staccata di poco più di quattro minuti e mezzo dopo sei giorni di prove speciali e la manche finale di cross.

Ancora più netto il risultato nella classifica dei Club, dove il Moto Club Italia ha imposto il proprio ritmo già dal secondo giorno di gara. Dopo il secondo posto nel Day 1, il trio formato da Emanuele Facchetti, Macoritto e Andrea ha preso il comando nel Day 2 senza più cederlo fino al traguardo.

Facchetti ha impreziosito la prestazione firmando anche il successo di classe C3, mentre il tempo complessivo del club italiano è risultato di oltre cinque minuti migliore rispetto al Trail Jesters, riferimento tra i club statunitensi, e di quasi undici minuti sull’Eric Cleveland Memorial.

World Trophy, sogno sfumato per l’Italia

Nella categoria regina, il World Trophy, gli Stati Uniti hanno centrato per la prima volta il successo assoluto, precedendo Gran Bretagna e Repubblica Ceca. Per diversi giorni anche l’Italia è rimasta pienamente in corsa, vincendo una giornata di gara e occupando stabilmente il secondo posto in classifica generale.

Tutto è cambiato nel quinto giorno, quando i ritiri di Manuel Monni e Oscar Balletti hanno compromesso definitivamente le ambizioni della Maglia Azzurra. Nonostante le buone prove finali nel cross di , secondo nella E3 dell’ISDE, e di Deny , il bilancio si è chiuso con una lontana 19ª posizione di squadra.

Il coordinatore nazionale e capo spedizione, Franco Gualdi, ha sottolineato come l’obiettivo tecnico, cioè lottare per le prime posizioni, fosse stato centrato fino alla sfortuna del Day 5. Gualdi ha evidenziato il valore del podio Junior e la vittoria del Moto Club Italia in una categoria dove corrono anche piloti esperti, augurandosi di ritrovare gli stessi giovani protagonisti ad alto livello negli anni a venire.

Più critico il suo giudizio sull’organizzazione generale della manifestazione, definita poco curata sotto vari aspetti, dagli orari di partenza comunicati in ritardo e modificati nella notte alla scarsa presenza di pubblico lungo il percorso.

Bilancio tecnico e prospettive verso il 2017

Il commissario tecnico FMI Cristian ha parlato di bilancio complessivamente positivo, al netto della sfortuna nel Trofeo. All’interno della squadra, intesa come insieme di piloti, meccanici e staff, ha evidenziato un clima di grande coesione, elemento non scontato in una trasferta di due settimane.

Rossi ha ricordato la vittoria italiana nella quarta giornata e le due affermazioni assolute di Redondi, segnalando allo stesso tempo la maturità dei giovani Junior e dei piloti del Moto Club Italia, bravi a correre con regolarità e trasformare il proprio potenziale in risultati concreti.

Dal punto di vista sportivo e tecnico non sono mancate osservazioni critiche: le prove speciali sono state giudicate troppo simili tra loro e poco selettive, al punto che un numero elevato di piloti è riuscito a raggiungere la finale di cross, limitando il ruolo della resistenza e della gestione del percorso sul risultato finale.

Nel Vintage Trophy l’Italia ha colto un’altra soddisfazione centrando il terzo posto con la formazione composta da Luigi Colajanni, Marco Pagnano e Riccardo Terranova, alle spalle di Gran Bretagna e Olanda.

Guardando al futuro, l’appuntamento è già fissato: la prossima edizione della Sei Giorni di Enduro si svolgerà dal 28 agosto al 2 settembre 2017 a Brive la Gaillarde, in Francia, dove la Maglia Azzurra cercherà di capitalizzare l’esperienza di Navarra e puntare nuovamente ai vertici in tutte le categorie.

  • Junior World Trophy: Italia 3ª alle spalle di Svezia e USA
  • Moto Club Italia vincitore assoluto tra i Club
  • World Trophy: trionfo storico per gli Stati Uniti
  • Redondi secondo nella E3 e due volte vincitore dell’Assoluta
  • Vintage Trophy: Italia 3ª dietro Gran Bretagna e Olanda
  • ISDE 2017 in programma a Brive la Gaillarde, Francia