INTERMOT 2016, Suzuki rilancia: cinque novità guidate dalla GSX-R1000

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sceglie INTERMOT 2016 per segnare il rilancio del marchio nel segmento moto, presentando cinque modelli inediti che anticipano un di forte espansione. Dalla GSX-R1000 alle nuove adventure V-STROM, la Casa di Hamamatsu aggiorna la gamma in chiave Euro 4 e punta su elettronica avanzata e accessibilità.

GSX-R1000 e GSX-R125, l’asse sportivo di Hamamatsu

Protagonista assoluta dello stand è la nuova GSX-R1000, giunta alla sesta generazione e completamente riprogettata insieme alla versione ancora più estrema GSX-R1000R. Entrambe ereditano soluzioni direttamente dallo sviluppo MotoGP, con l’obiettivo dichiarato di migliorare in modo armonico accelerazione, comportamento in curva e frenata.

Il quattro cilindri in linea di 998,8 cc introduce il sistema Broad Power System, che combina fasatura variabile delle valvole, doppi iniettori verticali, bilancieri a dito e un sofisticato sistema di gestione dello scarico per ottimizzare potenza e coppia su tutto l’arco di utilizzo. Il risultato è una potenza di 202 CV a 13.200 giri e una coppia massima di 117,6 Nm, nel rispetto delle normative Euro 4.

Il telaio, più stretto trasversalmente e più leggero del 10 per cento, è stato ridisegnato per migliorare la maneggevolezza e l’efficienza aerodinamica, con un cupolino più compatto e interventi mirati sugli ingombri tra asse anteriore e perno forcellone. L’impianto frenante affida il lavoro a pinze radiali Brembo con dischi T-Drive, mentre l’elettronica ruota attorno all’IMU che gestisce il sistema Motion Track Brake e il controllo di trazione regolabile su dieci livelli.

Non mancano il Low RPM Assist, che aiuta nelle partenze e nella guida a bassa velocità, e il Suzuki Easy Start System, che consente l’avviamento con un solo impulso al pulsante. La GSX-R1000R affianca a questa base tecnica un pacchetto ancora più ricco: sospensioni Showa Balance Free, Launch Control, quickshifter bidirezionale, batteria alleggerita, piastra forcella superiore più leggera e luci di posizione a LED.

All’altro estremo della famiglia sportiva nasce la GSX-R125, pensata come entry level per i più giovani. Con telaio compatto, peso contenuto e monocilindrico 125 DOHC a quattro valvole, la piccola di casa Suzuki vuole offrire un accesso credibile al mondo GSX-R. Di serie vengono proposti ABS, sistema keyless e Easy Start, il tutto racchiuso in una linea che richiama da vicino le supersportive di cilindrata superiore.

GSX-S750, la naked che amplia la famiglia

Accanto alle sportive carenate, Suzuki porta a Colonia la GSX-S750, secondo modello della gamma dopo la mille presentata nel 2014. Il 750 adotta il quattro cilindri in linea da 749 cc derivato dalla GSX-R750, qui rivisto per privilegiare l’erogazione ai medi regimi e la sfruttabilità su strada, mantenendo però un’accelerazione di livello sportivo.

Lo stile aggressivo e filante riprende quello della sorella maggiore, con serbatoio scolpito e frontale compatto, mentre la dotazione tecnica strizza l’occhio all’utenza più esigente. La GSX-S750 monta infatti:

  • controllo di trazione regolabile su tre livelli
  • pinze freno anteriori ad attacco radiale con dischi a margherita
  • manubrio a sezione variabile
  • Low RPM Assist per facilitare le ripartenze
  • Suzuki Easy Start System
  • motore omologato Euro 4

Il posizionamento è quello di una naked sportiva di media cilindrata, destinata a chi cerca una guida coinvolgente ma meno estrema rispetto alle supersportive carenate, con un occhio ai costi di gestione e alla fruibilità quotidiana.

V-STROM 1000 e 650, l’evoluzione dello Sport Adventure Tourer

La famiglia V-STROM si aggiorna in maniera profonda, confermando l’impostazione Adventure ma con un netto salto in avanti su elettronica, comfort e coerenza di gamma. Al vertice si collocano le V-STROM 1000 ABS e V-STROM 1000XT ABS, entrambe spinte dal noto bicilindrico a V di 1.037 cc ora adeguato all’Euro 4. Il design riprende il caratteristico becco introdotto sulla DR750S del 1988, diventato firma estetica delle adventure Suzuki.

Di serie arrivano paramani, puntale motore e un parabrezza più alto di 49 mm, regolabile sia in altezza sia in inclinazione, per migliorare la protezione nei lunghi trasferimenti. Sul fronte sicurezza spicca l’adozione del Motion Track Brake System, che sfrutta un sensore inerziale per monitorare la moto su cinque direzioni e ottimizzare la frenata anche a moto inclinata. A completare il pacchetto elettronico troviamo controllo di trazione, Low RPM Assist ed Easy Start.

La versione V-STROM 1000XT si distingue per le ruote a raggi, pensate per assorbire meglio le asperità, abbinate a un manubrio a sezione variabile che favorisce il controllo nei tratti più impegnativi.

L’evoluzione coinvolge anche il segmento medio con le nuove V-STROM 650 ABS e V-STROM 650XT ABS. Entrambe adottano il bicilindrico a V di ultima generazione visto sulla SV650, ritarato per offrire un’erogazione adatta al turismo e ai lunghi viaggi, mantenendo consumi contenuti e conformità alle norme Euro 4. Il family feeling con la 1000 è evidente nel design e nella dotazione elettronica, che comprende anche in questo caso controllo di trazione, Low RPM Assist ed Easy Start System.

La V-STROM 650XT si rivolge a chi prevede un utilizzo più a 360 gradi, grazie alle ruote a raggi di serie e alla presenza di paramani e puntale, che ne sottolineano la vocazione verso le strade bianche e i percorsi meno battuti.

Tutti i nuovi modelli annunciati a Colonia arriveranno sul a partire dalla primavera 2017, con la sola GSX-R125 attesa per l’estate, delineando una gamma Suzuki più ampia, moderna e coerente, capace di coprire esigenze che vanno dal neofita al motociclista esperto.