Yamaha al via nel Rally del Marocco 2016 con il team ufficiale

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apre il suo Rally del Marocco con ottime sensazioni: i piloti del Yamalube Yamaha Official Rally Team hanno concluso senza intoppi il prologo di Agadir, primo banco di prova in vista delle tappe più impegnative della gara africana.

Rally del Marocco, primo test per Van Beveren e compagni

L’OiLibya Rally del Marocco, in scena nell’ottobre 2016, rappresenta una delle prove più importanti del calendario rally-raid mondiale e un passaggio chiave in preparazione alla . Sullo sterrato e sulle piste veloci attorno ad Agadir, il team ufficiale Yamaha ha rotto il ghiaccio con il breve prologo cronometrato, utile soprattutto a definire l’ordine di partenza della prima vera speciale.

Su questo terreno, veloce ma insidioso, i quattro piloti del team Yamalube Yamaha Official Rally Team hanno messo subito alla prova moto e assetti, concentrandosi più sul ritmo di gara e sulla navigazione che sul risultato puro di giornata. L’obiettivo, in questa fase, è arrivare pronti alle tappe più lunghe nel deserto marocchino.

I protagonisti Yamaha nel deserto marocchino

La formazione Yamaha schiera un quartetto di alto livello: Adrien Van Beveren, , Rodney Faggotter e Hélder , tutti con esperienza nel rally-raid e ambizioni importanti in vista delle grandi maratone africane e sudamericane.

  • Adrien Van Beveren, specialista del fuoristrada e delle gare nel deserto, punta a confermarsi tra i più veloci sulle tappe sabbiose.
  • Alessandro Botturi porta in dote anni di esperienza nei rally africani e un passo costante sulle lunghe distanze.
  • Rodney Faggotter rafforza la presenza internazionale del team con solidità e affidabilità.
  • Hélder Rodrigues, veterano della specialità, rappresenta il riferimento tecnico e strategico del gruppo.

Per Yamaha il Rally del Marocco è un banco di prova determinante per valutare configurazioni di motore, ciclistica e navigazione in condizioni molto vicine a quelle della Dakar. La gestione del prologo è stata quindi improntata alla raccolta di dati e sensazioni, più che alla ricerca del tempo secco.

Un prologo solido in vista delle tappe decisive

Il tracciato iniziale, breve ma tecnico, ha permesso di verificare la risposta delle moto ai cambi di ritmo, alle pietraie e ai tratti più sabbiosi tipici del Marocco. Completare il prologo senza problemi logistici o tecnici era la priorità, ed è quanto il team ufficiale è riuscito a ottenere.

Con la prima vera speciale alle porte, Yamaha può ora concentrarsi sulla strategia complessiva di gara: gestione degli pneumatici, scelta delle mappe motore, organizzazione dell’assistenza e pianificazione del passo gara su più giorni. La solida partenza di Agadir offre al team una base positiva su cui costruire la propria corsa nel deserto marocchino.

Il Rally del Marocco 2016 si conferma così una vetrina importante sia per i piloti sia per la Casa dei tre diapason, impegnata a sviluppare e affinare i suoi prototipi rally in vista delle prossime grandi sfide del calendario mondiale.