Italiano MX Junior 2016, via alle finali: il futuro del cross azzurro

Il Campionato Italiano Motocross Junior entra nella sua fase decisiva con tre weekend che, tra luglio e settembre, metteranno in mostra il meglio del vivaio tricolore. Dopo le Selettive tra Zona Nord e Centro-Sud, i giovani talenti delle classi 125, 85 e 65 cc si giocheranno il titolo su tracciati più selettivi e vicini agli standard internazionali.
Calendario e formato delle finali
La corsa ai titoli 2016 scatta domenica a Ponte a Egola (PI), proseguirà il 4 settembre a Esanatoglia (MC) e si concluderà il 18 settembre a Ottobiano (PV). In ciascun appuntamento si confronteranno i migliori 48 piloti di ogni classe, selezionati tra Nord e Centro-Sud al termine delle sei prove di qualificazione.
In pista vedremo quattro categorie: 125 cc, 85 cc Senior, 85 cc Junior e 65 Cadetti. Per ognuna sono stati ammessi 24 piloti provenienti dalla Zona Nord e 24 dalla Zona Centro-Sud, per un totale di 96 giovani al via in ogni round. Un parterre che conferma la vitalità del movimento: le Selettive hanno registrato oltre mille presenze complessive, con un incremento dell’11 per cento rispetto al 2015.
Il campionato è coordinato dal Gruppo di Lavoro Minicross della FMI, che segue l’intero percorso stagionale, dall’impostazione sportiva al supporto tecnico in pista. L’obiettivo è chiaro: trasformare il tricolore Junior in un passaggio obbligato e formativo verso le competizioni internazionali.
Piste più tecniche e livello agonistico in crescita
La seconda parte della stagione segna un cambio di marcia evidente rispetto alle Selettive. Nella fase iniziale si è puntato su tracciati alla portata di un numero ampio di partecipanti, con l’obiettivo di avvicinare quanti più giovani possibile all’Italiano MX Junior. Ora, con in gara solo i migliori, cresce il livello di difficoltà.
Le piste scelte per le finali presentano ostacoli più impegnativi e un fondo meno “addolcito” dalla preparazione, elementi che obbligano i ragazzi a compiere un salto di qualità in termini di tecnica, resistenza e gestione di gara. La presenza costante dei tecnici FMI resta centrale, ma l’accento si sposta sempre più sull’agonismo puro e sulla capacità di adattarsi a condizioni simili a quelle dei campionati europei.
Questa impostazione rientra in una strategia di medio periodo avviata nel 2015, che ha portato a una revisione profonda del settore Minicross. Il format rinnovato, confermato per il 2016, punta a innalzare di anno in anno l’asticella del campionato, con benefici attesi soprattutto sul lungo periodo, quando le generazioni oggi impegnate nell’Italiano Junior arriveranno a confrontarsi stabilmente oltreconfine.
Dall’Italiano all’Europa: i primi risultati
I segnali che arrivano dall’attività internazionale indicano che la direzione intrapresa sta già producendo i primi effetti. Nell’Europeo 125 si stanno mettendo in evidenza Gianluca Facchetti, il sammarinese Andrea Zanotti e, a tratti, piloti come Paolo Lugana, Yuri Quarti e Mattia Guadagnini, tutti cresciuti nel contesto del tricolore Junior.
Ancora più significativo è il salto numerico nelle cilindrate minori: alla finale del Campionato Europeo 65 cc e 85 cc, in programma il 23 e 24 luglio a Loket, in Repubblica Ceca, l’Italia sarà rappresentata da otto piloti, contro i tre della passata stagione. Nella classe 85 cc gareggeranno Kevin Cristino, Mattia Capuzzo, Alberto Barcella e Alessandro Facca, mentre nella 65 cc scenderanno in pista Matteo Luigi Russi, Simone Pavan, Valerio Lata e Filippo Farioli.
Questa crescita internazionale è considerata uno dei risultati più concreti del nuovo corso del Minicross azzurro. Secondo il coordinamento FMI, i punti di forza del progetto sono:
- un campionato nazionale strutturato per alzare il livello tecnico anno dopo anno
- un supporto costante dei tecnici federali in pista
- piste finali più selettive, vicine agli standard europei
- un clima di collaborazione tra team, famiglie e Federazione
- un aumento del numero di giovani pronti al salto nei campionati continentali
Le finali dell’Italiano MX Junior 2016 diventano così non solo l’atto conclusivo di una stagione molto partecipata, ma anche un banco di prova decisivo per misurare quanto il vivaio italiano sia pronto a confermarsi protagonista anche oltre i confini nazionali. Bagarre, sportività e spettacolo in pista sono dati quasi per certi; il resto lo diranno i cronometri e la capacità dei nostri giovani di trasformare queste tre gare in un ulteriore passo verso il professionismo.