Suzuki Rally Trophy, Coppe domina la terra del Rally Adriatico

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Coppe si prende la scena nel Rally Trophy conquistando il Rally Adriatico, unico appuntamento su terra del monomarca dedicato alle Swift 1600 R1B. Il giovane bellunese firma la sua prima vittoria assoluta nella serie e diventa il quarto vincitore diverso in quattro round, confermando l’equilibrio e la spettacolarità del campionato promosso da Suzuki Italia.

Coppe protagonista sulla terra marchigiana

Sulle strade bianche attorno a Cingoli il Suzuki Rally Trophy ha vissuto un weekend ad alta intensità. Coppe, portacolori della Millennium Sport Promotion affiancato da Roberto Simioni, ha costruito il successo con una prestazione in crescendo. In Gara 1, dopo una toccata nella terza prova speciale che ha richiesto una riparazione in assistenza e gli è costata 20 secondi di penalità, ha chiuso terzo.

Il riscatto è arrivato nella seconda tappa, dove il bellunese ha imposto il proprio ritmo fino a vincere Gara 2 e aggiudicarsi anche la Power Stage Città di Cingoli, prova spettacolare che assegnava punti extra. Sulla terra, fondo a lui meno abituale, Coppe ha mostrato adattamento e velocità, firmando una vittoria dal forte valore tecnico e psicologico, che lo rilancia anche nella classifica Under 25, da lui ora saldamente guidata.

Alle sue spalle si è confermato ancora una volta protagonista Jacopo Lucarelli. Il pilota toscano della Scuderia Etruria, navigato da Alessio Ferrari, ha interpretato al meglio l’avvio del rally, imponendosi in Gara 1 con margine, salvo rischiare grosso nell’ultima speciale della prima giornata: un passaggio critico terra-asfalto sulla Città di Cingoli ha fatto perdere aderenza alla sua Swift, causandogli una toccata e il danneggiamento del ponte posteriore, con conseguente riduzione del vantaggio su Claudio Vallino.

Lucarelli resta leader, Vallino e Saresera all’inseguimento

La seconda tappa è stata condizionata dalla sospensione di tre prove speciali da parte della Direzione Gara, con l’applicazione di tempi imposti che hanno neutralizzato in parte il confronto diretto. In questo contesto Lucarelli ha amministrato, chiudendo Gara 2 al terzo posto e l’evento complessivo al secondo, mantenendo comunque la leadership del Suzuki Rally Trophy con 109 punti, 33 in più di Coppe.

Weekend in chiaroscuro per Claudio Vallino. Il ligure della Meteco Corse, affiancato da Desole, ha mostrato la consueta velocità vincendo tre speciali sulla terra marchigiana, ma non è riuscito a tenere costantemente il passo dei migliori sulle restanti prove. Una penalità di 10 secondi per partenza anticipata e le interruzioni di gara ne hanno ulteriormente complicato la corsa. Il bilancio finale è fatto di due secondi posti parziali, in Gara 1 e Gara 2, e del terzo gradino del podio nella classifica complessiva dell’Adriatico. In campionato Vallino resta in piena lotta, terzo ad appena un punto da Coppe.

Più guardinga la condotta di Gianluca Saresera, bresciano della Leonessa, navigato da Andrea Tumaini. Abituato a privilegiare l’asfalto, ha scelto di non forzare oltre misura sulla terra dell’Adriatico, riconoscendo una marcia in più a Coppe. La sua strategia è stata quella di evitare errori, portando a casa punti importanti con il quarto posto assoluto nell’evento e il secondo tra gli Under 25, alle spalle proprio del bellunese.

  • Lucarelli leader del trofeo con 109 punti
  • Coppe secondo a 74 punti e dominatore dell’Adriatico
  • Vallino terzo a quota 73, staccato di una sola lunghezza
  • Saresera quarto con 52 punti e secondo nell’Under 25
  • Martinelli quinto a 50 punti nonostante la sfortuna
  • Coppe al comando anche dell’Under 25 con 74 punti

Gli altri protagonisti e la corsa al titolo

Il Rally Adriatico ha offerto spazio anche ad altri interpreti del Suzuki Rally Trophy. Il friulano Filippo Epis ha chiuso quinto, sempre in top five in entrambe le tappe e autore di tempi di rilievo assoluto. Il messinese Sergio Denaro ha confermato il suo ottimo feeling con le strade sterrate firmando il secondo tempo nella Power Stage e terminando sesto al traguardo, settimo nella graduatoria di trofeo alle spalle di Gianluca Rao.

Rao, torinese della Meteco Corse, ha vissuto un weekend complesso. Sesto dopo la prima giornata, impreziosita dal terzo tempo nella Power Stage, è incappato in un’uscita di strada nella seconda tappa che lo ha costretto al ritiro, lasciandolo comunque nella top ten della classifica di campionato. Settimo nell’Adriatico il veronese Stefano Strabello (Destra 4), che ha preceduto Stefano Martinelli: per quest’ultimo, stop tecnico in Gara 1 per la rottura di un dado degli apparati di lubrificazione con perdita dell’olio cambio, e reazione in Gara 2 con un solido quarto posto che gli consente di restare quinto in classifica generale a 59 punti dal vertice.

La classifica assoluta del Rally Adriatico ha visto così Coppe-Simioni primeggiare in 1h37’06.3, davanti a Lucarelli-Ferrari a 6.3 secondi e a Vallino-Desole a 12.4. Saresera-Tumaini hanno chiuso quarti, seguiti da Epis-Ialungo, Denaro-Milicia, Strabello-De Colle e Martinelli-Corso, tutti alla guida delle Swift Sport 1600 R1B che caratterizzano il monomarca.

Con quattro appuntamenti già alle spalle, la stagione 2016 del Suzuki Rally Trophy entra ora nella sua fase decisiva. Dopo le tappe al Ciocco, Sanremo, Targa Florio e Adriatico, il calendario prevede il Rally Circuito di Cremona a coefficiente maggiorato, seguito dagli impegni al Rally del Friuli Venezia Giulia e al Rally di Roma Capitale. Con valori tanto ravvicinati e quattro vincitori diversi nelle prime quattro gare, la corsa al titolo si preannuncia apertissima fino all’ultima speciale.