Suzuki Rally Trophy, il Rally Adriatico è la svolta sulla terra

Il Suzuki Rally Trophy arriva al suo unico appuntamento su sterrato della stagione con il Rally Adriatico, in programma questo fine settimana a Cingoli. Una gara chiave per il monomarca riservato alle Swift Sport 1600 R1B, che può ridisegnare la corsa al titolo assoluto, alla Under 25 e alle classifiche navigatori.
La sfida sulla terra di Cingoli
Il Rally Adriatico rappresenta il quarto dei sette round in calendario e l’unica occasione dell’anno in cui i protagonisti del trofeo devono misurarsi sulle strade bianche. Le prove speciali marchigiane sono note per il fondo a scarsa aderenza, il ritmo veloce e il tracciato tecnico, un mix che esalta sensibilità di guida e capacità di adattamento.
In passato proprio qui con Suzuki si sono messi in luce Michele Tassone e Alessandro Uliana, a conferma di come questo appuntamento possa lanciare giovani in ascesa o confermare i piloti più esperti. Con nove iscritti alla tappa sterrata, l’Adriatico si profila come banco di prova decisivo per chi punta al vertice e per chi cerca rilancio dopo un avvio di stagione complicato.
Il rally si disputa dal 27 al 29 maggio con partenza da Senigallia e arrivo a Cingoli, per un percorso complessivo di circa 550 chilometri, di cui 122 cronometrati lungo dodici prove speciali. Tra queste spicca la prova spettacolo Città di Cingoli, pensata per offrire agonismo e visibilità al trofeo.
Lucarelli in fuga, ma gli inseguitori non mollano
Alla vigilia della gara marchigiana la classifica del Suzuki Rally Trophy vede in testa Jacopo Lucarelli con 84 punti. Il pilota toscano della Scuderia Etruria, già protagonista lo scorso anno sull’Adriatico, arriva al via forte di un ottimo periodo di forma e di un margine di 35 lunghezze sul principale rivale Claudio Vallino.
Lucarelli può impostare la gara su due fronti: gestire il vantaggio puntando alla regolarità oppure attaccare per consolidare ulteriormente la leadership, sia nel trofeo sia nel Campionato Italiano R1 che lo vede al comando. La sua familiarità con le strade sterrate potrebbe rivelarsi un’arma decisiva su un terreno dove l’errore si paga caro.
Alle sue spalle Claudio Vallino, portacolori Meteco Corse, non ha molte alternative tattiche: servono risultati pesanti, possibilmente due vittorie nelle due gare in programma sullo sterrato, per ridurre il gap. Il ligure dovrà trovare il giusto compromesso tra attacco e gestione, cercando soprattutto di restare davanti a Lucarelli in entrambe le giornate.
Terzo in classifica generale con 46 punti è il bellunese Lorenzo Coppe (Millennium Sport Promotion), protagonista di una crescita costante dopo un inizio di stagione difficile con una Swift Sport quasi di serie. La buona prova alla Targa Florio lo ha portato al terzo posto assoluto e al comando della classifica Under 25, dove guida con 46 punti davanti a Gianluca Saresera e Gianluca Rao.
Proprio Coppe è tra i possibili outsider dell’Adriatico: l’esperienza maturata su terra nell’ultima stagione e il ritmo mostrato in Sicilia lasciano presagire una gara d’attacco, con l’obiettivo dichiarato di salire sul podio assoluto e consolidare la leadership tra gli Under 25.
A caccia di riscatto c’è anche Stefano Martinelli (G.R. Motorsport), quarto in classifica con 42 punti. Dopo il successo al Ciocco, conquistato sulle strade di casa, il toscano ha pagato più volte la malasorte e arriva a Cingoli con la necessità di un risultato forte per riapire i giochi in ottica titolo.
Classifiche corte e tanti candidati al podio
Dietro ai primi quattro la lotta è serrata: il bresciano Gianluca Saresera (Leonessa Corse) è quinto con 41 punti, a soli otto da Vallino, e resta pienamente in corsa per il podio di fine stagione. Sesto con 38 punti è il torinese Gianluca Rao (Meteco Corse), determinato a lasciarsi alle spalle l’uscita di strada patita al Sanremo e a tornare stabilmente nelle posizioni di vertice.
Più staccati ma ancora presenti in classifica sono il tedesco Veit Koenig, settimo ma assente all’Adriatico, l’aostano Corrado Peloso, il messinese Sergio Denaro, il friulano Filippo Epis, il toscano Simone Moriconi, il veronese Paolo Strabello, la vicentina Lisa Meggiarin, il veronese Stefano Strabello, il piemontese Daniele Chiaudrero e il valtellinese Nicolas Parolaro. Alcuni di loro saltano l’impegno marchigiano per altri programmi sportivi, ma potranno tornare protagonisti nelle gare successive.
Oltre alla graduatoria conduttori, la tappa sulla terra potrebbe cambiare gli equilibri anche tra navigatori. Al momento guida Alessio Ferrari con 84 punti, davanti ad Andrea Tumaini (41), Christian Zeppegno (38), Dayana Ramacciotti (13) e Henry Wichura (11). Un’eventuale affermazione all’Adriatico consoliderebbe il binomio Lucarelli-Ferrari come riferimento tecnico e sportivo del monomarca.
La stagione 2016 del Suzuki Rally Trophy, che finora ha fatto tappa al Ciocco, Sanremo e Targa Florio, proseguirà dopo l’Adriatico con il Rally Circuito di Cremona, il Rally del Friuli Venezia Giulia e il Rally di Roma Capitale. Il round marchigiano, unico su sterrato, assume quindi il valore di vero spartiacque:
- potrebbe permettere a Lucarelli di allungare in fuga
- offre a Vallino, Coppe e Martinelli l’occasione per riavvicinarsi
- può rilanciare Saresera e Rao nella lotta per il podio
- è fondamentale per la classifica Under 25
- pesa anche nella graduatoria navigatori
Con un calendario ancora ricco di appuntamenti, ma un solo passaggio sulle strade bianche, il Rally Adriatico diventa così la vera terra promessa per chi cerca la svolta nella corsa al titolo Suzuki Rally Trophy 2016.