Moto Guzzi V9 Revenge GPA: la gentleman-bike secondo Anvil

Anvil Motociclette reinterpreta in chiave radicale il tema della moto da gentiluomo con la Moto Guzzi V9 Revenge GPA, special che ha conquistato la finale del programma Lord of the Bikes su Sky Uno. Un progetto nato come puro esercizio di stile, libero da vincoli commerciali, che mescola suggestioni vintage, ispirazioni cinematografiche e una scelta estrema: affiancare alla V9 un sidecar dal sapore d’altri tempi.
Dalla V7 Ambassador alla V9 da gentleman
Per rispondere al tema Gentleman Ride, Anvil ha pescato a piene mani nella storia di Moto Guzzi, prendendo come riferimento la V7 Special, poi diventata Ambassador per il mercato americano. Un modello che negli anni sessanta riuscì a conquistare diversi corpi di polizia statunitensi scalzando Harley-Davidson e che arrivò persino sul grande schermo con il James Bond di Sean Connery, icona di eleganza maschile.
L’idea di base era chiara: creare una moto signorile ma con carattere, capace di evocare il fascino delle grandi tourer di Mandello senza ridursi a semplice esercizio nostalgico. La base tecnica scelta è la Moto Guzzi V9, trasformata in una special dal gusto classico ma con dettagli sartoriali e una presenza scenica pensata per stupire, come richiede un format televisivo competitivo.
Proprio il contesto del programma ha spinto i customizer milanesi a osare: se rifare un telaio posteriore in quindici giorni è già una follia, decidere di aggiungere un sidecar ha significato alzare ulteriormente l’asticella. L’occasione è arrivata con un sidecar proveniente dalla Moldavia, di derivazione Ural o BMW, in condizioni talmente vissute da presentare persino un foro di proiettile sulla fiancata.
Trasformazioni sulla Moto Guzzi V9
La Revenge GPA lavora sulla V9 enfatizzandone la linea bassa e allungata, con numerosi interventi sul telaio, sulla ciclistica e sull’ergonomia. Gli pneumatici sono stati sostituiti con gomme di derivazione automobilistica anni cinquanta, scelta che accentua l’impatto estetico vintage. La parte posteriore del telaio è stata accorciata e chiusa con un elemento a U, soluzione classica nel mondo custom per pulire il codino.
Davanti, la forcella adotta foderi copri steli, piastre rimodellate e levigate per richiamare le moto d’epoca e un faro Lucas, montato su un supporto dedicato. Il manubrio è un Norton Commando versione America, con comandi gas di derivazione Harley e leve fasciate in pelle coordinata con la sella. L’insieme restituisce una posizione di guida rilassata, da tourer elegante, coerente con il tema gentleman.
Il serbatoio originale lascia spazio a un elemento più capiente proveniente da una BSA Spitfire, impreziosito da fregi in alluminio e da un trattamento estetico che combina effetto spazzolato e nero opaco. Sul fronte meccanico spicca l’impianto di scarico completo, con collettori e terminale in titanio disegnato da Anvil e realizzato da Officine Zard, che aggiunge un tocco racing a una moto altrimenti molto classica.
I fianchetti laterali sono stati riprogettati ispirandosi alla V7 Special, mentre le pedane freno e cambio sono state levigate e arrotondate per avvicinarsi allo stile delle vecchie Guzzi. Gli ammortizzatori posteriori sono un progetto dedicato, realizzato da Bitubo su specifiche Anvil. Il parafango posteriore riprende un modello Harley degli anni quaranta e ospita un faro vintage, completando il look retrò del retrotreno.
Dal punto di vista cromatico, il motore è verniciato con una finitura termoragrizzante, la stessa tipologia utilizzata sulle Ferrari e Maserati da competizione storiche, mentre serbatoio e sidecar condividono trattamento spazzolato e nero opaco. La sella è nuova, con gancio in cuoio integrato per fissare il classico panno da picnic, piccolo dettaglio che anticipa il vero colpo di scena dell’allestimento.
Sidecar e kit da gentleman: l’eleganza viaggia in tre
Il sidecar non è un semplice accessorio ma parte integrante del concept. Il telaio è stato modificato per ospitare un nuovo perno ruota, con cerchio a raggi da 17 pollici e pneumatico auto, così da mantenere coerenza visiva con la moto. L’interno è rivestito in legno di rovere, scelta che rimanda ai bauli da viaggio d’epoca e alle finiture delle auto di lusso classiche, mentre l’esterno riprende lo stesso trattamento spazzolato e nero opaco della V9.
Sulla parte anteriore del carrozzino campeggia il fregio con il nome della moto, tagliato ad acqua e rifinito a mano, dettaglio artigianale che sottolinea la cura del progetto. Ma è nella parte posteriore del sidecar che Anvil gioca la carta più scenografica: un cestino da picnic integrato, pensato come vero e proprio kit da gentleman, trasforma la Revenge GPA in una compagna ideale per fughe urbane e gite fuori porta.
All’interno del cestino trova spazio un corredo completo, studiato nei minimi particolari e quasi interamente personalizzato Anvil:
- piatti, tazze, fiaschetta e accendino Zippo brandizzati
- bottiglia di whiskey artigianale
- lucido e grasso per scarpe con calzascarpe abbinato
- kit da barba e spazzolino con manici in legno di albicocco
- accetta personalizzata per gli amanti del campeggio d’antan
- macchina fotografica vintage per fissare su pellicola ogni uscita
Revenge GPA diventa così molto più di una custom televisiva: è un manifesto della filosofia Anvil, fatta di richiami al passato, ironia e attenzione maniacale ai dettagli. Una Moto Guzzi V9 trasformata in icona da boulevard, in cui estetica, artigianalità e spirito di gioco convivono nella stessa, insolita, interpretazione di cosa significhi oggi essere un vero gentleman in moto.