Mondiale Trial, a Motegi britannici protagonisti e azzurri in crescita

Weekend intenso e complesso per il Mondiale Trial in Giappone, dove il terzo e quarto round stagionale hanno messo a dura prova piloti e team. Sul fondo viscido di Motegi, reso insidioso dalla pioggia, il Team Trial Junior FMI ha vissuto due giornate di luci e ombre, con segnali di crescita importanti ma anche qualche occasione sfumata.
Motegi, terreno amico per i britannici
Le due gare di Motegi si sono disputate su un tracciato particolarmente selettivo, complicato dal fango e dall’aderenza precaria. Condizioni ideali per gli specialisti d’Oltremanica, tradizionalmente abituati a fondi scivolosi e irregolari, che nella categoria Trial 2 hanno saputo sfruttare al meglio la situazione.
Nel primo giorno di gara a imporsi è stato il britannico Jack Price, autore di una prestazione solida in un contesto generale caratterizzato da punteggi alti per tutti. L’italia del Team Trial Junior FMI ha chiuso con Luca Petrella e Filippo Locca in settima e ottava posizione, entrambi con 69 penalità, a testimonianza di una gara non priva di errori ma comunque in linea con la complessità del percorso.
La domenica ha confermato il dominio britannico, con podio monopoliato dai piloti del Regno Unito e Dan Peace davanti a tutti. Proprio nella seconda giornata è arrivato però il segnale più positivo per i colori italiani: Petrella ha chiuso a 13 penalità, sfiorando il podio per un solo punto e una sola posizione, mentre Locca ha terminato di nuovo in settima piazza, staccato di 20 lunghezze dal compagno di squadra.
La crescita del Team Trial Junior FMI
Al di là dei risultati puramente numerici, lo staff federale ha letto il weekend giapponese come un passaggio formativo cruciale per i giovani azzurri. Secondo il Commissario Tecnico FMI Andrea Buschi, le due giornate hanno messo in luce passaggi di alto livello da parte di Petrella e Locca, alternati però a errori evitabili che hanno inciso sulla classifica finale.
La parola d’ordine resta continuità: l’obiettivo del progetto Junior è infatti trasformare ogni appuntamento iridato in un’occasione di crescita tecnica e mentale. Su un terreno estremamente scivoloso, che ha complicato la lettura delle traiettorie e la gestione dell’equilibrio, i giovani italiani hanno mostrato di poter stare nel gruppo che conta, pur pagando ancora qualcosa in termini di costanza di rendimento.
Nella stessa categoria Trial 2 si è messo in evidenza anche un altro azzurro, Gabriele Giarba, autore di passaggi convincenti che confermano la buona salute del vivaio tricolore nella specialità. Un segnale incoraggiante per l’intero movimento, impegnato a colmare il gap con le nazioni tradizionalmente dominanti nel Trial.
Grattarola brilla in Trial GP e prossime sfide
Il bilancio italiano dal Giappone si completa con le prestazioni di Matteo Grattarola nella classe regina Trial GP. Il pilota azzurro ha chiuso il fine settimana con un sesto e un settimo posto, risultati di peso ottenuti davanti a nomi affermati come Jeroni Fajardo e James Dabill. Un doppio piazzamento che conferma il livello raggiunto da Grattarola e offre ulteriore visibilità al Trial tricolore sulla scena mondiale.
Nel complesso, il weekend di Motegi ha restituito un quadro fatto di difficoltà oggettive ma anche di progressi tangibili per i colori italiani. I risultati ottenuti dai giovani della Trial 2 e da Grattarola in Trial GP rappresentano un’iniezione di fiducia per tutto l’ambiente, che vede confermata la bontà del lavoro impostato negli ultimi anni.
Il calendario ora propone una breve pausa prima di entrare nel vivo della stagione. I prossimi appuntamenti per i piloti italiani saranno:
- 21-22 maggio: secondo round del Campionato Europeo a Bréal-sous-Montfort, in Francia, con il Team Trial Junior FMI impegnato in chiave continentale
- 28-29 maggio: ritorno in scena del Mondiale Trial a Gefrees, in Germania, con attesa per la conferma dei progressi mostrati a Motegi
Due tappe ravvicinate che offriranno ulteriori riscontri sul percorso di crescita dei giovani italiani e sulla competitività complessiva del movimento nazionale nel panorama internazionale del Trial.