Moto3, Jerez primo vero esame europeo per il 3570 Team Italia

Archiviata la lunga apertura oltreoceano tra Qatar, Argentina e Stati Uniti, il Mondiale Moto3 torna in Europa e per il 3570 Team Italia il Gran Premio di Spagna a Jerez rappresenta il primo vero banco di prova su un tracciato familiare, già affrontato nei test invernali. Per Stefano Valtulini e Lorenzo Petrarca sarà l’occasione di misurare i progressi e alzare l’asticella della competitività in un contesto tecnicamente più favorevole.
Ritorno in Europa con dati e riferimenti già in tasca
La tappa di Jerez de la Frontera, in programma dal 22 al 24 aprile 2016, arriva dopo una fase iniziale di campionato corsa interamente su piste lontane dall’Europa. Per il 3570 Team Italia il passaggio sul tracciato andaluso significa poter contare su riferimenti concreti: qui la squadra ha infatti lavorato a lungo nei test pre-stagionali con la Mahindra MGP3O, raccogliendo dati utili per la messa a punto.
Questa continuità tra test e gara consente al box azzurro di presentarsi con una base tecnica più solida rispetto alle trasferte precedenti, dove si è trattato spesso di ripartire quasi da zero tra condizioni climatiche variabili e piste meno conosciute dai piloti. L’obiettivo dichiarato è proseguire nel percorso di crescita iniziato nelle prime tre gare, cercando quel passo avanti in termini di ritmo e costanza che permetta a Valtulini e Petrarca di lottare stabilmente nella parte centrale del gruppo.
Il team manager Emanuele Ventura sottolinea come il lavoro svolto finora sui dati raccolti oltreoceano abbia portato a individuare nuove soluzioni di set-up da verificare proprio a Jerez. La struttura tecnica è intenzionata a sfruttare il weekend spagnolo non solo per il risultato immediato, ma anche per costruire una base di sviluppo valida per le successive tappe europee.
Valtulini stringe i denti dopo l’infortunio ad Austin
Per Stefano Valtulini il weekend di Jerez si annuncia impegnativo sul piano fisico. Il bergamasco arriva in Spagna dopo la caduta nelle qualifiche di Austin che gli ha causato un infortunio alla spalla sinistra. In queste settimane il pilota ha seguito un programma serrato di fisioterapia, con l’obiettivo di salire in moto senza limitazioni significative.
Lo staff medico ha espresso un cauto ottimismo, ritenendo che il problema non dovrebbe incidere in modo determinante sulla guida. Sarà però la pista a dare il verdetto definitivo: già dalla prima sessione di prove libere il team verificherà la risposta della spalla agli sforzi richiesti da un tracciato tecnico come Jerez, caratterizzato da frequenti cambi di direzione e forti staccate.
In ogni caso, Valtulini dovrà gestire al meglio le energie lungo l’arco del fine settimana, calibrando lavoro in pista e recupero fisico. In un campionato Moto3 dove il margine tra restare agganciati al gruppo e perderlo è questione di decimi, la condizione del pilota e la capacità del team di adattare il lavoro al suo stato fisico possono fare la differenza.
Petrarca punta a confermarsi sulla pista amica di Jerez
L’altro pilota del 3570 Team Italia, Lorenzo Petrarca, guarda con fiducia al Gran Premio di Spagna. Il circuito di Jerez è infatti uno dei suoi preferiti e lo scorso anno, nel CEV Moto3, era riuscito a conquistare la prima fila in qualifica proprio su questo tracciato. Un precedente che rappresenta un riferimento concreto per affrontare il debutto mondiale su una pista che conosce bene.
Petrarca arriva in Andalusia con l’obiettivo di trasformare le buone sensazioni in un salto di qualità sul giro secco e sul passo gara. La familiarità con il layout, unita al lavoro di affinamento sul set-up Mahindra portato avanti dal team, dovrebbe consentirgli di esprimersi con maggiore naturalezza fin dalle prime libere, concentrandosi più sulla ricerca della prestazione che sull’apprendimento del circuito.
All’interno del box si lavora con un’idea chiara: usare Jerez come piattaforma per consolidare il metodo di lavoro e alzare il livello medio di competitività nel blocco europeo della stagione. Tra i punti chiave del fine settimana figurano:
- verifica immediata delle condizioni fisiche di Valtulini in FP1
- sfruttamento dei dati raccolti nei test invernali a Jerez
- sperimentazione di nuove soluzioni di set-up sulle Mahindra MGP3O
- ricerca di un miglioramento sul giro secco per entrambe le moto
- conferma del potenziale di Petrarca su una pista a lui congeniale
- costruzione di una base tecnica solida per il prosieguo del campionato
Con un programma di lavoro definito e una pista amica come banco prova, il 3570 Team Italia affronta il Gran Premio di Spagna con ambizioni realistiche ma decise: far fruttare il ritorno in Europa trasformando il patrimonio di esperienza accumulato nelle prime gare in un passo concreto verso le posizioni che contano.