Motoslitte: Alex Ploner domina il tricolore 2016 a Sappada

Con il successo conquistato a Sappada, Alex Ploner aggiunge un nuovo capitolo a una carriera già leggendaria: il pilota altoatesino ha infatti centrato il suo diciottesimo titolo italiano Motoslitte, chiudendo il campionato 2016 con una prova d’anticipo al termine di una stagione intensa e combattuta.
Un campionato deciso con una prova di anticipo
Il tricolore Motoslitte 2016 si è articolato su sei tappe complessive, con un format serrato: quattro heat a giornata, per un totale di otto manche a weekend, ognuna delle quali assegnava 250 punti al vincitore. In questo contesto, la costanza di rendimento ha pesato quanto la velocità pura.
Ploner, in sella alla sua Polaris, ha interpretato al meglio la formula, chiudendo la stagione a quota 5.880 punti. Alle sue spalle Federico Amadei si è fermato a 4.420 punti, mentre Michele Donazzan ha chiuso terzo con 3.985 punti. Un margine netto, frutto di una continuità quasi assoluta, che ha permesso al veterano di mettere le mani sul titolo già nella giornata di sabato 19 marzo a Sappada (Belluno), prima che il campionato si chiudesse definitivamente il giorno seguente sulla stessa pista.
Il risultato assume ancora più valore se si considera il contesto generale della stagione: neve altalenante, piste tecniche e un livello medio dei partecipanti in costante crescita, con l’arrivo di giovani determinati a insidiare le posizioni che contano.
Dal maltempo di Foppolo alle sfide di Livigno
La corsa al titolo è iniziata in Lombardia, con il primo doppio appuntamento di Foppolo (Bergamo) del 27 e 28 febbraio. Proprio qui Ploner ha dovuto fare i conti con uno dei weekend più difficili dell’intero campionato: maltempo, pista segnata e avversari determinati hanno reso ogni manche una vera battaglia.
Le condizioni del tracciato, rapidamente degradato dal passaggio continuo delle motoslitte, hanno alzato il livello di rischio ed esasperato l’aspetto fisico della guida. Per il pilota Polaris, abituato a gestire corse al limite ma su fondi più prevedibili, il debutto stagionale è stato un banco di prova impegnativo, che ha però messo in luce la sua esperienza nella gestione delle situazioni più critiche.
Dopo Foppolo, il circus tricolore si è spostato a Livigno (Sondrio) per le prove del 12 e 13 marzo. La località valtellinese ha confermato il suo ruolo di riferimento per la disciplina, sia per la qualità del tracciato sia per la risposta del pubblico, con una presenza sugli spalti che ha dato ulteriore valore allo spettacolo in pista. A Livigno si è registrata inoltre una forte partecipazione di piloti stranieri, elemento che ha alzato ulteriormente il ritmo delle manche e il livello del confronto diretto.
In questo scenario internazionale Ploner ha saputo mantenere il proprio standard di prestazione, difendendo la leadership nella generale e dimostrando di saper reggere il confronto anche con avversari non abituali del campionato italiano. La capacità di gestire partenze, sorpassi e degrado pista sulle quattro heat di ogni giornata è stata uno dei fattori chiave della sua marcia verso il titolo.
Sappada chiude i giochi e apre la strada ai giovani
Il gran finale è andato in scena a Sappada (Belluno) il 19 e 20 marzo. Qui Ploner ha messo il sigillo al campionato già nella prima giornata, conquistando matematicamente il titolo con una prova ancora da disputare. Nonostante il vantaggio in classifica, il weekend non è stato una semplice passerella: il veterano ha dovuto fare i conti con una preparazione non ideale dovuta alla scarsità di neve che ha limitato gli allenamenti pre-stagione.
La condizione fisica e il feeling con la moto sono quindi cresciuti direttamente in gara, manche dopo manche, mentre alle sue spalle si faceva sempre più concreta la pressione dei giovani emergenti. Alcuni di loro hanno fatto vedere spunti di grande velocità, candidandosi fin da subito a protagonisti delle prossime stagioni.
Il campionato 2016 ha così messo in evidenza diversi elementi chiave per la crescita della disciplina in Italia:
- un calendario compatto ma intenso, con sei tappe ricche di azione
- format di gara spettacolare, con quattro heat per giornata
- piste tecniche e selettive, spesso rese insidiose dal meteo
- partecipazione internazionale in sedi come Livigno
- livello medio dei piloti in costante crescita
- nuove generazioni pronte a insidiare i veterani
In questo contesto, il diciottesimo titolo italiano di Alex Ploner non è solo l’ennesimo tassello di un palmares straordinario, ma anche il punto di riferimento con cui dovranno confrontarsi i nuovi protagonisti della specialità. Se il ritmo mostrato dai giovani inseguitori dovesse confermarsi, le prossime stagioni del tricolore Motoslitte promettono di essere ancora più tirate, nel segno di una competizione che continua a crescere in spettacolarità e interesse.