Motor Bike Expo 2016, Verona capitale mondiale del custom

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Motor Bike Expo 2016 chiude i battenti confermandosi uno degli appuntamenti più attesi dai motociclisti. Oltre 150.000 visitatori in tre giorni e 600 espositori consacrano come cuore internazionale del custom e vetrina trasversale per l’intero universo moto.

Numeri in crescita e un salone sempre più trasversale

L’edizione 2016 segna un aumento di presenze rispetto al 2015, con una domenica di chiusura caratterizzata da grande affluenza e spettacolo nelle aree esterne. Il quartiere fieristico ha ospitato più di 70 appuntamenti tra esibizioni, show, scuole guida, presentazioni, premiazioni, meeting e incontri dedicati non solo al custom, ma anche allo , alla tecnologia, al sociale e alle arti legate alle due ruote.

Il settore delle si conferma centrale: circa 200 moto personalizzate, firmate dai più premiati al mondo, sono arrivate a da tutta Europa, con special guest da USA e Kuwait. Il coinvolgimento diretto di Veronafiere come comproprietario della manifestazione consolida il posizionamento di MBE tra i principali eventi internazionali del settore, unico per grado di trasversalità e attenzione al segmento custom.

Secondo gli organizzatori, la crescita di pubblico e di contenuti testimonia un trend positivo costante, supportato da un allestimento degli spazi espositivi sempre più curato. Il salone guarda già alla prossima edizione, prevista per il terzo weekend di gennaio 2017, con la promessa di ulteriori novità.

Novità di prodotto e contest dedicati alle special

Le case motociclistiche hanno sfruttato la cornice veronese per mostrare novità di serie e concept in linea con lo spirito del salone. Aprilia ha portato la RSV4 RF campione Superstock 1000 FIM Cup, affiancata dal progetto RSV4 RF Factory Works che rende disponibile al pubblico la tecnologia sviluppata nelle competizioni. Accanto al modello stradale RSV4 erano esposte la Tuono V4 1100 Factory e la RS4 125, porta d’ingresso al mondo sportivo di Noale.

Kymco ha presentato gli scooter X-TOWN 300i ABS e XCITING 400i ABS M.Y. 2016, oltre a una versione speciale della EVO impegnata nel Moto3, frutto della collaborazione con Oral Engineering e impreziosita da una livrea firmata dall’artista Walter Maurer. Nolangroup ha proposto il integrale N87 a marchio Nolan e il demi-jet vintage X-201 di X-lite, insieme agli aggiornamenti per N104 Absolute, N44 EVO e per il casco racing X-802RR con imbottitura interna Carbon Fitting.

Grande attenzione per i contest riservati alle special. Custom Chrome Europe ha premiato come migliore radical la Ducky Cafe Tracker di Yuri Shif Custom, officina bielorussa di riferimento a livello mondiale. Il Award, che riunisce a Verona i giornalisti delle principali testate internazionali, ha distribuito riconoscimenti a special italiane e straniere, dalle creazioni su base Harley-Davidson alle interpretazioni , scegliendo le moto meritevoli di servizi dedicati sulle rispettive riviste.

Il Dave Perewitz Paint Show ha incoronato come miglior verniciatura un chopper di ispirazione anni Settanta realizzato da Motofficina Marinelli, caratterizzato da motore Shovelhead XLH 1000, telaio rigido, forcella extralunga e decorazioni in foglia d’oro. Lo stesso mezzo è entrato anche nella Top 20 del Bike Show organizzato da LowRide, che ha assegnato il titolo di Best of Show a una radicale special su base Harley-Davidson Fat Boy 2004 proveniente dal Kuwait. Nella categoria Custom Scooter, successo per la Lambretta II serie del 1961 di Alberto Murgante, personalizzata con una livrea verde smeraldo metalflake.

Show, turismo, sociale e spettacolo negli esterni

Motor Bike Expo 2016 ha richiamato a Verona molti big del custom internazionale, da Fred Krugger a Jeff Decker, Cory e Zach , rappresentanti di Buffalo Chips, Dave e Jody Perewitz, fino all’artista Ornamental Conifer. Il lifestyle legato alla moto è stato raccontato anche attraverso iniziative originali come il contest di The Barber Room e Laboratorio Avere la Barba, primo concorso nazionale dedicato ai barbieri e ai parrucchieri, che ha riunito 40 professionisti da tutta Italia in nome di uno stile di vita dichiaratamente custom.

Il salone ha ospitato anche una passerella di piloti: leggende come Marco Lucchinelli e giovani promesse delle classi minori hanno incontrato il pubblico, mentre i protagonisti dei trofei nazionali amatoriali hanno celebrato a Verona l’epilogo delle rispettive stagioni. Ampio spazio è stato riservato al turismo, con operatori specializzati e con il raduno “Vivere la moto” del Comitato Coordinamento Motociclisti, che per il terzo anno ha portato decine di moto nel centro di Verona prima dell’ingresso in fiera.

Il cuore sociale di MBE è emerso nelle testimonianze di Maximillian Sontacchi, Federico Perotti e Luca Chiarini, motociclisti che, dopo aver perso l’uso delle gambe in incidente, sono tornati in pista e aiutano altri appassionati con disabilità a rimettersi in sella. Significativa anche la presenza di Donneinsella, che ha organizzato mini corsi di guida dedicati al pubblico femminile coinvolgendo oltre 200 partecipanti.

Nelle aree esterne non sono mancati gli show ad alto tasso di adrenalina. Oltre agli stunt e alle derapate su quattro ruote di Graziano , la King of Italy Exhibition di drifting ha visto trionfare il team Propatata tra le squadre e Francesco Conti, a bordo di una Nissan S13 da oltre 700 CV, tra i piloti. La seconda edizione della MBE Stuntmen Competition ha incoronato il francese Guillaume “Guyguy” Gleyo, funambolo su Kawasaki Ninja, davanti al ceco Martin Kratky e allo spagnolo Juanan del Fresno.

L’eco del Motor Bike Expo 2016 è proseguita sui media di settore e sui canali specializzati, con format dedicati e collegamenti dal quartiere fieristico, confermando il ruolo dell’evento veronese come osservatorio privilegiato sulle tendenze del mondo moto, tra mercato, passione, turismo e cultura custom.