Portimão, debutto in salita per Chantra e giornata di test per Rea

Portimão, debutto in salita per Chantra e giornata di test per Rea

Il secondo round del Mondiale a Portimão si apre con una gara in salita per il team : Somkiat Chantra chiude 18°, 19°. Un sabato senza acuti sul piano del risultato, ma trasformato dalla squadra in una lunga sessione di lavoro e raccolta dati in vista del prosieguo della stagione.

Superpole complicata, Honda in coda allo schieramento

Dopo una terza sessione di costruttiva, in cui entrambi i piloti hanno siglato i loro migliori riferimenti del weekend fino a quel momento, si è presentata alla con l’obiettivo di migliorare la posizione in griglia. Nei 15 minuti a disposizione, Rea ha montato la gomma da qualifica a metà turno, fermando il cronometro in 1’40.298.

Il tempo del nordirlandese è valso solamente la 18ª casella, segno di una Fireblade ancora lontana dai riferimenti dei migliori sul tecnico saliscendi dell’Autódromo Internacional do Algarve. Subito dietro si è piazzato il compagno di box: al suo esordio assoluto in Superbike, Chantra ha completato sei giri, chiudendo con un 1’40.325 che lo ha messo in 19ª posizione, staccato di pochi millesimi da Rea.

Una prima indicazione chiara per : sul giro secco il potenziale della -R resta da esplorare, e la priorità per il team ufficiale si sposta sul lavoro di sviluppo in configurazione gara.

Debutto WorldSBK per Chantra: errore iniziale, ma ritmo in crescita

La prima gara del weekend, 20 giri in condizioni asciutte e soleggiate, ha segnato l’esordio di Somkiat Chantra nel Mondiale Superbike. Il pilota thailandese, primo connazionale a disputare un campionato full-time nella categoria, ha pagato l’emozione e la poca esperienza con la nuova moto nelle fasi iniziali.

Partito dal fondo dello schieramento, Chantra ha commesso un errore alla curva 5 nei primi giri, scivolando in ultima posizione. Da lì in avanti ha impostato una gara di rimonta, concentrandosi sul passo e sulla gestione del pacchetto tecnico. Giro dopo giro è riuscito a risalire fino alla 16ª piazza, avvicinandosi alla zona punti.

Lo sforzo per recuperare ha però presentato il conto nel finale: l’uso intenso della gomma ha portato a un calo di grip negli ultimi passaggi, costringendo Chantra a rallentare il ritmo e chiudere 18°. Nonostante il risultato lontano dagli obiettivi dichiarati del team, il thailandese ha evidenziato alcuni aspetti positivi, a partire da un passo gara abbastanza costante e da una base di setup già giudicata incoraggiante.

Per il pilota Honda, reduce da un periodo di inattività, questa prima gara rappresenta soprattutto un punto di partenza per ritrovare sensazioni, fiducia e automatismi in sella a una Superbike molto diversa dalle moto a cui era abituato.

Rea in modalità collaudatore: gara usata per sviluppare la Fireblade

Per Jonathan Rea il sabato di Portimão è stato meno una caccia al risultato e più un vero test in condizioni di gara. Il sei volte iridato, arrivato al round portoghese con poco tempo effettivo in pista e una caduta alle spalle nel corso del weekend, ha affrontato Gara 1 con un approccio dichiaratamente orientato allo sviluppo.

Allo spegnersi dei semafori Rea è scattato bene, guadagnando rapidamente posizioni fino a chiudere il primo giro in 13ª posizione. Con il passare dei giri però il nordirlandese ha iniziato a perdere terreno, complice una condizione fisica ancora lontana dall’ottimale, in assenza di una vera preparazione precampionato.

Honda ha scelto di sperimentare una soluzione di assetto diversa proprio in Gara 1, consapevole che non fosse necessariamente la più efficace per il risultato immediato. L’obiettivo principale era raccogliere indicazioni chiare sulla direzione di sviluppo della CBR1000RR-R, sfruttando la sensibilità di Rea e un intero stint su distanza gara.

Alla bandiera a scacchi il numero 65 ha concluso 19°, alle spalle del compagno di squadra. Il bilancio, al di là della posizione in classifica, è incentrato sui 20 giri completati, che forniscono al box HRC una mole importante di dati da analizzare per affinare elettronica, ciclistica e gestione gomme.

In vista della domenica, il lavoro della squadra si concentrerà su alcuni punti chiave:

  • ottimizzare la base di setup che Chantra ha giudicato già positiva
  • migliorare il supporto elettronico nella gestione del grip a fine gara
  • valutare le soluzioni di assetto testate da Rea sulla lunga distanza
  • ridurre il gap sul giro secco emerso in Superpole
  • mettere i piloti nelle condizioni di essere più incisivi nei primi giri

Domenica il team Honda HRC tornerà in pista per la Tissot Superpole Race e per Gara 2, con l’obiettivo dichiarato di tradurre le informazioni raccolte al sabato in un passo avanti concreto, sia in termini di performance sia di consolidamento del progetto tecnico.