Bagnaia sfiora il colpo nella Sprint di Austin, errore per Márquez

Francesco Bagnaia chiude secondo una Sprint di COTA corsa da protagonista assoluto, mentre il compagno di squadra Marc Márquez compromette la propria gara con una caduta nelle prime fasi. Il Ducati Lenovo Team esce dal sabato texano con sensazioni miste, ma con Pecco pronto a partire dalla prima fila nel Gran Premio di domani.
Bagnaia comanda la Sprint fino all’ultimo giro
Scattato dalla quarta casella, Bagnaia ha centrato una partenza perfetta, portandosi subito al comando al Circuit of The Americas. Il campione del mondo ha imposto il proprio ritmo per quasi tutta la distanza, gestendo gli attacchi degli avversari e dettando il passo su una pista notoriamente impegnativa in frenata e cambi di direzione.
Nell’ultimo giro, però, il calo di grip lo ha esposto al ritorno di chi lo inseguiva. Bagnaia ha provato a forzare nella prima metà del giro decisivo per costruirsi un margine difendibile, ma non è riuscito a rispondere al sorpasso arrivato alla curva 12, punto chiave del tracciato texano. La seconda posizione finale resta comunque un risultato solido in ottica campionato e conferma i progressi compiuti nel fine settimana.
Lo stesso Bagnaia ha sottolineato come il lavoro svolto sulla qualifica abbia dato i suoi frutti. Il miglioramento nel time attack, punto debole delle prime gare, gli ha permesso di partire nelle posizioni che contano e di sfruttare appieno il potenziale della Desmosedici GP nella Sprint.
Márquez a terra alla curva 12, solo 17º al traguardo
Dall’altra parte del box, il sabato di Marc Márquez si è complicato fin dai primi giri. Partito dalla seconda fila e apparso subito aggressivo nelle prime battute, lo spagnolo è incappato in una caduta alla curva 12, la stessa che ha deciso la gara di Bagnaia all’ultimo giro.
Márquez ha spiegato di non aver correttamente valutato l’effetto scia di tre moto in staccata alla prima curva, ritrovandosi in una situazione limite in frenata. Nel tentativo di evitare il contatto diretto e allargare la traiettoria, è finito su una sconnessione dell’asfalto perdendo l’anteriore. Nell’incidente è rimasto coinvolto anche Fabio Di Giannantonio, elemento che ha reso l’episodio ancora più amaro per il numero 93.
Lo spagnolo è comunque riuscito a rialzarsi e a ripartire, portando la sua Desmosedici GP al traguardo in diciassettesima posizione. Un risultato che non rispecchia il potenziale mostrato nel corso del weekend, ma che lascia margine di riscatto in vista del Gran Premio, dove Márquez punterà a rimettersi stabilmente nel gruppo di testa.
Verso il Gran Premio degli Stati Uniti
Il programma del Ducati Lenovo Team a COTA prosegue con la giornata di domenica, che si aprirà con il warm up alle 17:40 ora italiana, seguito dal Gran Premio degli Stati Uniti, in programma alle 22:00 sulla distanza di 19 giri. Bagnaia scatterà dalla prima fila, in terza posizione, condizione ideale per provare a trasformare la prestazione della Sprint in una vittoria sul lungo.
Il bilancio del sabato texano offre diversi spunti in chiave gara:
- Bagnaia ha dimostrato di poter reggere il comando sotto pressione per gran parte della Sprint.
- Il lavoro sul giro secco ha portato a una qualifica finalmente in linea con il suo potenziale.
- La gestione del grip nel finale resta il punto da ottimizzare sulla distanza piena del GP.
- Márquez dovrà capitalizzare sul passo mostrato, evitando i rischi che hanno segnato la Sprint.
- La curva 12 si conferma snodo cruciale del weekend, sia in attacco sia in difesa.
Con una Ducati competitiva e due piloti determinati a riscattare, seppur in modo diverso, le occasioni mancate del sabato, il Gran Premio degli Stati Uniti si preannuncia come un appuntamento chiave per misurare ambizioni e gerarchie nel box ufficiale di Borgo Panigale.