Mir e Marini riaccendono la Honda HRC Castrol nel venerdì di Jerez

Honda HRC Castrol al Circuito di Jerez durante le prove del venerdì del GP di Spagna

La Honda HRC Castrol torna competitiva a Jerez con Mir e Marini vicini alla Q2 dopo un venerdì convincente.

Il ritorno della MotoGP a dopo la lunga pausa primaverile rilancia anche le ambizioni del team HRC Castrol: Joan Mir e Luca Marini hanno mostrato una solida velocità gara nelle prove del venerdì del di Spagna, restando entrambi a meno di un decimo dall’accesso diretto alla Q2.

Honda HRC Castrol riparte con fiducia a Jerez

Al Circuito de Jerez – Ángel Nieto, quarta tappa del Mondiale MotoGP 2026, il venerdì si è corso sotto un cielo coperto e temperature più fresche del previsto, condizioni a cui la struttura Castrol si è adattata rapidamente. Dopo tre settimane di stop, Mir e Marini sono tornati in pista con l’obiettivo dichiarato di dare una svolta alla propria stagione.

Mir ha subito impressionato per aggressività in frenata con la RC213V, alzando il posteriore in ingresso curva e portando la moto costantemente al limite. Nel time attack finale ha sfiorato la top ten per soli 0,027 secondi, un margine minima che però lo costringerà a passare dal Q1. L’analisi dei settori racconta però un quadro più incoraggiante: sommando i parziali migliori, il maiorchino risulterebbe virtualmente quarto.

Marini ha costruito invece il suo venerdì sulla costanza, restando a lungo nei primi cinque nelle simulazioni di passo gara. Anche per lui, però, è mancato l’ultimo guizzo sul giro secco: nel rush conclusivo non è riuscito a completare quel salto necessario per entrare direttamente in Q2, chiudendo a 0,056 secondi dalla soglia decisiva.

Mir sfiora la top ten, ma il passo gara convince

Per Joan Mir il bilancio del venerdì del è fatto di luci e ombre, ma con una chiara tendenza positiva. Il lavoro del giorno si è concentrato soprattutto sull’elettronica, nel tentativo di rendere più sfruttabile il potenziale della RC213V sulle lunghe distanze. Il campione del mondo 2020 ha parlato di un ritmo molto vicino ai migliori nei run prolungati, sottolineando come il passo complessivo sia competitivo.

Restano da trovare grip e continuità sul giro secco, vero nodo cruciale che ha escluso Mir dalla Q2 per un soffio. La convinzione, all’interno del box HRC Castrol, è che con piccoli aggiustamenti notturni sia possibile trasformare i buoni settori in un tempo globale da prime file.

Per la gara, il maiorchino punta a capitalizzare il lavoro svolto sul passo: partire più avanti in griglia resta fondamentale a Jerez, pista tradizionalmente punitiva per chi è costretto a risalire nel traffico. Da qui l’importanza di un sabato all’attacco, già dal Q1.

Marini solido sul passo, manca solo il time attack

Luca Marini esce dalle prove del venerdì con un quadro molto simile a quello del compagno: buona velocità complessiva, ma ancora qualcosa da sistemare quando si monta la gomma nuova. L’italiano ha raccontato di riuscire a raggiungere rapidamente circa il 90% del proprio potenziale, mentre l’ultimo 10% – quello che fa la differenza nel time attack – richiede più tempo e lavoro di fino su moto e stile di guida.

Nonostante la mancata Q2 diretta, Marini si è dichiarato soddisfatto del crono complessivo e soprattutto del ritmo mostrato durante la maggior parte della sessione, sempre nei pressi delle posizioni di vertice. Il margine di 0,056 secondi che lo separa dall’obiettivo rappresenta più un dettaglio da rifinire che un vero campanello d’allarme.

In vista di sabato, il programma del box Honda HRC Castrol prevede interventi mirati per esaltare le qualità della RC213V nel giro singolo, senza compromettere il passo già competitivo in ottica gara. In un contesto MotoGP dove i distacchi si misurano in millesimi, soprattutto su una pista conosciuta come Jerez, ogni minimo progresso può tradursi in molte posizioni guadagnate.

  • Joan Mir a 0,027 secondi dalla top ten
  • Luca Marini fuori dalla Q2 diretta per 0,056 secondi
  • Entrambi costretti a passare dal Q1 il sabato
  • Passo gara definito “molto vicino” ai migliori
  • Lavoro concentrato su elettronica e grip della RC213V
  • Obiettivo comune: massimizzare la qualifica per puntare forte in gara

Il venerdì di Jerez si chiude quindi con una Honda HRC Castrol finalmente più vicina al gruppo di testa, consapevole di dover ancora limare dettagli decisivi ma confortata da un ritmo che, sul lungo, autorizza ambizioni ben superiori a quelle di un semplice weekend in difesa.