Pirelli SCX 2026 per Moto2: posteriore supersoft evoluta pensata per il Bugatti Circuit

Pirelli presenta la SCX 2026, evoluzione della supersoft pensata per aumentare grip e trazione a Le Mans.

Al di Francia 2026 Pirelli conferma la struttura dell’allocazione gomme per Moto2 e Moto3, ma introduce una novità chiave: la nuova SCX 2026, evoluzione della posteriore supersoft che già nel 2025 aveva cambiato il volto del weekend di Le Mans. Una scelta che punta a sfruttare al massimo le caratteristiche poco abrasive del Bugatti Circuit per alzare ancora l’asticella delle prestazioni.

Nuova SCX 2026 per Moto2 al GP di Francia

Per Moto2, la griglia ritroverà lo stesso schema di mescole del 2025, con la posteriore supersoft SCX affiancata dalla SC0, ma con una differenza sostanziale: la SCX di quest’anno è la nuova SCX 2026, derivata da quella che fino alla scorsa stagione era conosciuta come specifica di sviluppo E0126.

La mescola resta invariata, mentre cambia la struttura interna dello pneumatico, ripensata per aumentare la superficie di contatto con l’asfalto e quindi il livello di grip complessivo, soprattutto in fase di accelerazione e in uscita di curva. È la stessa filosofia costruttiva adottata anche per la nuova soft SC0, che nel 2025 era indicata come specifica E0125.

La nuova SCX 2026 non debutta a Le Mans: i piloti Moto2 l’hanno già avuta a disposizione nei round di Austin e , mentre nel 2025, con codice E0126, era stata impiegata con successo a Spielberg e . A Le Mans l’aspettativa è di vedere nuovamente un utilizzo quasi unanime della SCX in gara, come già accaduto nel 2025, quando la scelta della supersoft aveva permesso un netto balzo prestazionale rispetto al 2024, stagione in cui la SC0 era l’opzione posteriore più morbida.

All’anteriore, Pirelli conferma le due mescole di riferimento per la categoria intermedia: soft SC1 e medium SC2. Una combinazione che offre ai team un margine di adattamento tra agilità e stabilità, senza complicare eccessivamente il lavoro di messa a punto.

Le Mans, pista ideale per la SCX 2026

La scelta di spingere sulla nuova SCX 2026 al GP di Francia non è casuale. Il tracciato di Le Mans è caratterizzato da un livello di abrasività contenuto e da uno stress meccanico relativamente basso sugli pneumatici, condizioni che si traducono in usura ridotta sull’intera distanza di gara.

Questo scenario rende il circuito particolarmente favorevole all’utilizzo di mescole posteriori molto morbide, come la supersoft SCX, senza il rischio di cali prestazionali marcati negli ultimi giri. Proprio per questo, nel 2025 tutti i piloti Moto2 avevano scelto la SCX per la gara, trovando un compromesso ideale tra grip e costanza.

Con la nuova struttura introdotta sulla SCX 2026, l’obiettivo di Pirelli è capitalizzare ulteriormente questa caratteristica del tracciato francese, cercando di trasformare il maggior contatto a terra in tempi sul giro più rapidi e in una migliore trazione, soprattutto nelle accelerazioni da bassa velocità che caratterizzano il layout del Bugatti Circuit.

L’evoluzione delle gomme posteriori si inserisce in una filosofia di continuità: l’allocazione complessiva resta semplice e razionale, ma con aggiornamenti tecnici mirati dove il margine di miglioramento è maggiore. Sarà il cronometro, nel weekend del GP di Francia, a dire se la SCX 2026 riuscirà a ritoccare ancora i riferimenti della categoria.

Allocazione Pirelli Moto2 e Moto3: continuità e strategia

Sul fronte complessivo dell’allocazione Pirelli Moto2 e Moto3 per il GP di Francia 2026, le linee guida restano sostanzialmente identiche alla passata edizione, così da offrire alle squadre un quadro di riferimento chiaro e già collaudato.

  • Moto2: anteriore soft SC1 e medium SC2; posteriore supersoft SCX e soft SC0
  • Moto3: anteriore soft SC1 e medium SC2; posteriore soft SC1 e medium SC2
  • Nuova SCX 2026 in Moto2, evoluzione strutturale della precedente SCX
  • Struttura aggiornata condivisa tra SCX 2026 e nuova SC0 derivata dalla specifica E0125
  • Le Mans pista a bassa usura, favorevole all’impiego di posteriori morbide
  • Previsione di largo utilizzo della SC1 posteriore in Moto3, come nel 2025

Nella entry class, i piloti Moto3 dovrebbero confermare la tendenza già vista un anno fa: utilizzo quasi totale della posteriore soft SC1 in gara, abbinata nella maggior parte dei casi alla SC1 anche all’anteriore. I ridotti livelli di usura del tracciato rendono infatti la scelta della soluzione più morbida la via più logica per massimizzare grip e velocità di percorrenza senza penalizzazioni sulla distanza.

In entrambe le categorie, la combinazione tra continuità di mescole e introduzione mirata di evoluzioni come la SCX 2026 punta a garantire ai piloti un pacchetto prevedibile ma sempre più performante. Per i tecnici e gli ingegneri di pista, si tratta di un equilibrio interessante: poche variabili, ma con un potenziale di sviluppo ancora da esplorare pienamente durante il fine settimana di Le Mans.