Africa Eco Race e Fenix Rally uniscono le forze nel rally-raid

Sinergia tra Africa Eco Race e Fenix Rally per creare un percorso formativo nel rally-raid

L'accordo promuove condizioni di iscrizione dedicate e un percorso di crescita dal Fenix Rally all'Africa Eco Race per piloti e team.

e Fenix Rally stringono una nuova alleanza strategica nel rally-raid, pensata per offrire ai concorrenti un percorso di crescita coerente, progressivo e fedele alle origini della disciplina. Una collaborazione che mette al centro navigazione, avventura umana e rispetto dei territori, con l’obiettivo dichiarato di preservare lo spirito autentico dei grandi raid africani.

Un percorso strutturato dal Fenix Rally all’Africa Eco Race

Il cuore dell’accordo tra Africa Eco Race e Fenix Rally è la costruzione di una vera “filiera” sportiva: dal debutto o perfezionamento in Tunisia fino alla grande traversata africana verso . Il Fenix Rally, organizzato da RBI Sport, si svolge in uno dei Paesi simbolo del rally-raid, su terreni diversi da quelli dell’Africa Eco Race, e rappresenta una tappa di apprendimento ideale.

Per una settimana di gara, tra piste veloci, dune e grandi spazi desertici, i concorrenti possono lavorare su tutti gli aspetti chiave del raid: navigazione con road book e strumenti digitali, gestione del ritmo e della fatica, comprensione delle insidie del deserto, resistenza meccanica e fisica. L’obiettivo è arrivare all’Africa Eco Race con una base solida, riducendo l’effetto “salto nel vuoto” che spesso scoraggia i meno esperti.

L’Africa Eco Race resta il punto di arrivo naturale di questo percorso. Erede diretta dello spirito dei grandi raid tra Europa e Senegal, la gara guidata dalla famiglia Schlesser rivendica una forte componente di avventura, bivacchi autentici e una cura particolare per i territori attraversati e per le persone che vi vivono.

Vantaggi esclusivi e sinergie per i concorrenti

La nuova alleanza non è solo ideale, ma concretamente vantaggiosa per chi decide di affrontare entrambe le prove. I partecipanti che prenderanno il via sia al Fenix Rally sia all’Africa Eco Race avranno accesso a condizioni di iscrizione dedicate e più accessibili, pensate per favorire una progressione logica tra i due eventi.

Gli organizzatori annunciano anche ulteriori benefici in fase di definizione, che mirano a rafforzare il legame tra le rispettive comunità di piloti, team e appassionati. Questi programmi includeranno agevolazioni specifiche per particolari categorie e premi mirati per i migliori interpreti delle diverse manifestazioni, con l’intenzione di creare un vero circuito di riferimento per chi vive il rally-raid in maniera continuativa.

Dentro questa cornice si inserisce il ruolo di Loasis L’Original Classic, rally riservato ai veicoli storici organizzato da Gilles Girousse e disputato parallelamente al Fenix Rally. Dopo tre edizioni in Marocco, l’evento arriva in Tunisia e rafforza il ponte con la categoria Historic dell’Africa Eco Race: anche in questo caso sono previste condizioni di accesso privilegiate e importanti riduzioni per i vincitori.

  • Percorso di crescita strutturato: dal Fenix Rally tunisino all’Africa Eco Race
  • Focus su navigazione, resistenza e gestione di gara
  • Condizioni di iscrizione dedicate per chi partecipa a entrambi gli eventi
  • Coinvolgimento dei veicoli storici tramite Loasis L’Original Classic
  • Sinergia tra comunità, team e organizzatori in ottica di lungo periodo

Una visione comune per il futuro del rally-raid africano

Dietro la collaborazione tra Africa Eco Race e Fenix Rally c’è una rete di persone che vivono il rally-raid da decenni. Alex Kovatchev, alla guida di RBI Sport e degli eventi Breslau e Fenix, sottolinea come l’unione delle forze possa lasciare un segno duraturo nella disciplina: secondo la sua visione, solo eventi con un’identità forte e una filosofia chiara possono distinguersi nel panorama affollato dei rally nel deserto.

Dall’altra parte, Jean-Louis Schlesser richiama la lunga storia condivisa con Kovatchev all’interno della Commissione Rally Tout-Terrain della FIA, e presenta l’accordo come un naturale ritrovarsi attorno a valori comuni: disciplina vissuta sul campo, rispetto della tradizione e volontà di preservare l’essenza del raid moderno. Il direttore dell’Africa Eco Race, Anthony Schlesser, racconta invece la genesi pratica dell’intesa, nata in modo spontaneo dopo un incontro a Brescia e alimentata dal lavoro di collegamento di Gilles Girousse, fondatore di Loasis.

Proprio Girousse vede nella partnership un passaggio chiave per il rilancio dei rally-raid storici a cronometro, con il Fenix Rally che propone sette giorni di gara e oltre 2200 km di speciali e diventa porta d’accesso privilegiata verso l’Africa Eco Race. Tutti gli attori coinvolti insistono sull’idea di uno spirito comune tra appassionati, in cui la competizione resta centrale ma non cancella la dimensione di sogno, avventura e condivisione che ha reso il rally-raid africano un unicum nel motorsport.

I dettagli operativi sui programmi congiunti, sulle formule di iscrizione e sui benefici aggiuntivi saranno resi noti progressivamente nelle prossime settimane, ma la direzione è tracciata: costruire un ecosistema di eventi coerenti, capace di accompagnare i piloti dall’apprendimento al compimento del sogno africano, senza tradire l’autenticità del rally-raid.