Honda HRC Castrol, test di Barcellona sotto la pioggia per Marini e Mir

La squadra Honda HRC Castrol ha svolto a Barcellona un test MotoGP mirato allo sviluppo di assetto, carenatura e componenti della RC213V.
Giornata di lavoro a ranghi ridotti ma intensa per la Honda HRC Castrol al test MotoGP Barcellona, subito dopo il weekend del GP di Catalogna. Luca Marini e Joan Mir hanno sfruttato al massimo le poche ore di pista asciutta per portare avanti lo sviluppo della RC213V in vista della seconda parte di stagione, senza inseguire il giro veloce.
Test MotoGP Barcellona interrotto dalla pioggia
A poche settimane dal primo test in-season del 2026, la squadra è rimasta al Circuit de Barcelona-Catalunya per una nuova sessione di prove lunedì 18 maggio. Le previsioni annunciavano pioggia nel pomeriggio e il meteo non ha tradito: le prime gocce sono arrivate poco prima della pausa pranzo, inducendo i team a interrompere anzitempo il programma.
Consapevoli della finestra limitata, Marini e Mir hanno concentrato sin da subito il lavoro sugli elementi più urgenti del pacchetto Honda. L’obiettivo principale era validare alcune soluzioni che potrebbero entrare in uso nella parte finale del campionato, puntando a migliorare la competitività complessiva della RC213V piuttosto che i tempi sul giro.
Nonostante il cronometro non fosse la priorità, i riferimenti restano indicativi del passo raggiunto: Marini ha chiuso con un miglior tempo di 1’39.843, mentre Mir ha fermato il cronometro in 1’39.857, appena 0.014 secondi più lento del compagno di squadra. Una conferma delle sensazioni positive già emerse nel GP catalano disputato il giorno prima.
Marini al lavoro su assetto e nuova carenatura
Luca Marini è stato il primo a scendere in pista, impegnato soprattutto su regolazioni generali di assetto e su una nuova specifica di carenatura per la Honda RC213V. Il pilota italiano ha completato 41 giri nella sessione mattutina, riuscendo a portare a termine l’intero programma concordato con gli ingegneri HRC prima dell’arrivo della pioggia.
Il lavoro si è svolto anche in coordinamento con gli altri piloti Honda presenti, per raccogliere dati comparabili sulle diverse soluzioni testate. Alla fine della giornata ridotta, Marini ha chiuso 14esimo nella classifica combinata dei tempi, un piazzamento poco significativo in sé ma sufficiente a certificare i progressi di un pacchetto ancora in piena fase di evoluzione.
Il feeling del numero 10 è apparso incoraggiante: il lavoro svolto ha fornito indicazioni ritenute promettenti per il futuro sviluppo della moto, con alcune idee considerate già ora una buona base per i prossimi step. Marini guarda adesso al Mugello, dove potrà finalmente tornare a correre nel suo Gran Premio di casa dopo l’assenza della scorsa stagione.
Mir conferma i progressi e pensa alla seconda parte di stagione
Sull’altro lato del box Honda HRC Castrol, Joan Mir ha chiuso la giornata con 32 giri all’attivo, concentrandosi soprattutto sulla conferma dell’assetto utilizzato in gara la domenica e sulla valutazione di diversi componenti. Il lavoro ha riguardato combinazioni differenti di parti e configurazioni, con l’obiettivo di affinare il carattere della RC213V e renderla più efficace nelle condizioni di gara.
Il pilota spagnolo ha parlato di riscontri misti, con aspetti positivi e altri meno convincenti, dinamica tipica di ogni sessione di test. Il dato più rilevante per Mir è però la sensazione di continuità rispetto al weekend di gara: Barcellona ha rappresentato un altro piccolo passo avanti in termini di competitività e motivazione, confermando che la direzione di sviluppo intrapresa da Honda è giudicata corretta dal box.
Il programma di lavoro della squadra, nonostante il tempo ridotto, è stato portato a termine nelle sue parti fondamentali. In vista dei prossimi appuntamenti, alcuni degli elementi provati a Barcellona potrebbero essere reintrodotti più avanti nel calendario per dare un ulteriore impulso alle prestazioni della moto giapponese.
- 41 giri completati da Luca Marini, miglior tempo 1’39.843
- 32 giri per Joan Mir, miglior crono 1’39.857
- Lavoro mirato su assetto, carenatura e componenti chiave della RC213V
- Sessione interrotta dalla pioggia prima del pomeriggio
- Focus sullo sviluppo per la seconda parte della stagione 2026
- Prossimo appuntamento: GP d’Italia al Mugello dal 29 al 31 maggio
Dopo due weekend consecutivi tra Francia e Spagna, il team potrà ora concedersi una settimana di pausa prima del GP d’Italia al Mugello, in programma dal 29 al 31 maggio. L’obiettivo è presentarsi in Toscana con un pacchetto tecnico ulteriormente affinato grazie ai dati raccolti nel test MotoGP Barcellona, nella speranza di proseguire la crescita intravista negli ultimi round.