BMW Motorrad e I Bambini delle Fate, in moto per l’inclusione

Alla House of BMW Italia è stato presentato il nuovo cortometraggio dedicato al sesto viaggio di Franco e Andrea Antonello, realizzato da Scuola Holden a partire dal materiale girato dai due protagonisti durante la loro avventura in Indonesia. Un progetto che unisce motociclismo, scoperta e inclusione sotto il motto BMW Motorrad Make Life An Inclusive Ride.
Un viaggio in moto che diventa esperienza di inclusione
Andrea, che comunica attraverso scrittura facilitata per l’autismo, ha raccontato così il significato di questa esperienza in Indonesia: è diventato più consapevole del proprio ruolo e il viaggio lo ha aiutato a esplorare nuove possibilità interiori. La meraviglia che prova in ogni partenza si accompagna a un forte senso di gratitudine verso BMW e verso la sua grande famiglia di follower.
Le sue parole evidenziano quanto, per molti ragazzi autistici, il vero ostacolo sia la comunicazione, più che l’isolamento. L’esperienza diretta, concreta, vissuta sulla propria pelle, assume quindi un valore trasformativo decisivo.
Fondamentale anche il riferimento alla comunità online: grazie a una platea social che supera un milione e mezzo di persone, i viaggi di Franco e Andrea diventano un potente megafono per la causa de I Bambini delle Fate, progetto fondato da Franco Antonello per sostenere bambini e ragazzi autistici e le loro famiglie.
30 giorni in sella alla BMW R 1300 GS
Per questa nuova avventura in Indonesia, Franco e Andrea hanno viaggiato in sella a una BMW R 1300 GS, con il supporto dell’importatore locale BMW Motorrad e di BMW Indonesia. Il tour, durato 30 giorni nell’estate 2025, ha previsto partenza e arrivo a Giacarta, con un itinerario che ha toccato le isole di Bali e Sumba per un totale di circa 3.000 chilometri.
Il cortometraggio firmato Scuola Holden documenta l’intero percorso, dando voce alle emozioni di un viaggio che è insieme avventura in moto, crescita personale e relazione profonda tra padre e figlio. Affrontando insieme strade complesse e situazioni nuove, Franco e Andrea ribadiscono un messaggio limpido: per i ragazzi nello spettro autistico l’esperienza reale è uno strumento fondamentale e nulla è impossibile.
Diario di bordo: dall’asfalto caotico alle isole incantate
L’itinerario indonesiano è stato raccontato dagli stessi protagonisti attraverso una serie di riflessioni condivise durante il viaggio.
Alla base del loro approccio c’è quello che Franco definisce il loro segreto: puntare sempre al proprio dieci. Ognuno nasce in punti diversi della strada, con opportunità, culture e risorse differenti, ma l’importante è dare sempre il massimo, prima per sé stessi e poi per gli altri.
La prima grande tappa è da Giacarta a Bali:
- 1.200 chilometri su strade strette, super trafficate e affollate a ogni metro
- lunghe colonne di auto e camion spesso fermi, che rendono complicato anche il passaggio in moto
- uno sciame continuo di motorini, con decine di scooter per ogni automobile
Nonostante il caos, a colpire Franco e Andrea è l’umanità delle persone: sorridenti, gioiose, accoglienti, non abituate al turismo di massa ma pronte a salutare i due motociclisti al loro passaggio.
Arrivati a Bali, lo scenario cambia ma mantiene la stessa intensità:
- si stimano circa 5 milioni di scooter in circolazione, con traffico caotico a ogni ora
- si guida a sinistra e le rotonde si affrontano nel senso opposto rispetto all’Europa
- molti marciapiedi sono occupati dai motorini, che scorrono senza regole apparenti
La giornata si chiude spesso con pesce grigliato sulla spiaggia, tra chioschi e bar che si susseguono per chilometri. Le spiagge sono descritte come incantevoli, l’oceano imponente, con onde gigantesche che impongono il proprio ritmo. Sono momenti intensi per il padre e il figlio, che appena lasciano la città trovano una dimensione quasi sospesa: campagne e piccoli paesi mistici e rurali, risaie spettacolari e templi in ogni quartiere. Gli indonesiani, raccontano, li salutano con le mani giunte davanti al petto, in un gesto di accoglienza che sintetizza un’intera cultura.
L’isola di Sumba offre un’ulteriore variazione sul tema:
- un luogo incontaminato dal superfluo, privo di segni di delinquenza
- persone che si aiutano, condividono le giornate e vivono in armonia
- una quotidianità fondata su gentilezza, sorrisi, affetto reciproco e rifiuto dei falsi miti
Per Franco e Andrea, Sumba è la dimostrazione concreta che questi valori sono il vero segreto per vivere bene.
BMW Motorrad e I Bambini delle Fate: Make Life An Inclusive Ride
Con il claim Make Life An Inclusive Ride, BMW Motorrad Italia conferma il proprio impegno sul tema dell’inclusione sociale, sostenendo il progetto I Bambini delle Fate di Franco Antonello. L’iniziativa rientra nel programma di responsabilità sociale di BMW Italia, raccolto sotto la piattaforma SpecialMente.
Per Alessandro Salimbeni, Direttore di BMW Motorrad Italia, supportare il sesto viaggio di Franco e Andrea in sella a una moto BMW è motivo di grande orgoglio. La moto viene letta come simbolo di comunità e avventura: i motociclisti costituiscono una tribù che vive il viaggio come stile di vita, crea legami attraverso emozioni condivise e gesti semplici. In questo, la visione di BMW Motorrad si integra naturalmente con il lavoro de I Bambini delle Fate, fondendo responsabilità sociale ed essenza del motociclismo.
Nuovo progetto letterario per i ragazzi nello spettro autistico
Durante la presentazione del cortometraggio, Franco e I Bambini delle Fate hanno svelato in anteprima un nuovo progetto editoriale dedicato ai giovani nello spettro autistico, sviluppato in collaborazione con La Nave di Teseo, Io sono una persona per bene e Sull’isola che non c’era.
L’iniziativa punta a dare voce direttamente ai ragazzi attraverso i loro testi, trasformando le loro storie in occasioni di incontro, conoscenza e ascolto su un’isola simbolica, dove ciascuno possa sentirsi accolto e libero di esprimersi.
Gli obiettivi principali sono:
- valorizzare le narrazioni dei giovani autistici
- unire cultura e responsabilità sociale in un progetto concreto
- portare il tema dell’inclusione in festival, scuole e altri spazi della comunità
Tra i circa trenta lavori che verranno raccolti, due saranno pubblicati in occasione del Salone del Libro di Torino 2026 grazie alla collaborazione con La Nave di Teseo. Il progetto è promosso da I Bambini delle Fate e Io sono una persona per bene, realtà accomunate dall’obiettivo di costruire quell’isola che mancava, rendendola uno spazio reale di inclusione, crescita e dialogo.
BMW Motorrad e la piattaforma SpecialMente si impegnano a dare visibilità ai lavori migliori, anche attraverso ulteriori forme di comunicazione.
SpecialMente: la responsabilità sociale secondo BMW Italia
SpecialMente (#drivenbypeople) è il programma integrato di Corporate Citizenship sviluppato da BMW Italia, filiale nazionale di BMW AG. I suoi pilastri sono:
- cultura
- inclusione sociale
- dialogo interculturale
- promozione dei giovani talenti
Si tratta di una piattaforma che raccoglie numerose iniziative e testimonia quanto questi temi siano radicati nella cultura aziendale di BMW Group Italia. In linea con la strategia del BMW Group a livello globale, SpecialMente rappresenta anche un punto di riferimento all’interno dell’universo della Casa di Monaco per intensità, integrazione e capacità di incidere sul tessuto sociale in cui opera.
Dal 2001 a oggi, SpecialMente ha coinvolto oltre 3 milioni di persone attraverso attività online e sul territorio, dimostrando come il mondo dell’auto e della moto possa farsi motore di inclusione e cambiamento sociale.