Suzuki rinnova la partnership con la Federazione Italiana Triathlon

Suzuki rinnova la collaborazione con la Federazione Italiana Triathlon per il biennio 2025-2027, confermandosi Partner Ufficiale FITri nel percorso che condurrà verso i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. L’accordo consolida un rapporto basato su valori condivisi e su una visione comune dello sport come espressione di impegno, rispetto e sostenibilità.
Un’alleanza nel segno di sport e sostenibilità
Da oltre 110 anni Suzuki promuove una mobilità trasversale e sostenibile attraverso automobili, motociclette e motori fuoribordo efficienti e performanti. L’azienda di Hamamatsu supporta stili di vita sani e attenti all’ambiente, confermando la propria vicinanza al mondo sportivo.
La Federazione Italiana Triathlon, attiva dal 1997, ha l’obiettivo di promuovere e sviluppare il triathlon, disciplina che unisce nuoto, ciclismo e corsa in un’unica prova di resistenza, tecnica e gestione dei propri limiti. La pratica si svolge nel rispetto dell’ambiente, della competizione e dell’avversario, elementi che costituiscono il terreno comune con i valori del marchio giapponese.
Le parole del presidente FITri Riccardo Giubilei
Il presidente della Federazione Italiana Triathlon Riccardo Giubilei esprime soddisfazione per il rinnovo dell’accordo con Suzuki Italia, definito una partnership importante, fondata su valori condivisi e su una visione comune dello sport.
Giubilei sottolinea come il nuovo accordo accompagni la Nazionale italiana di triathlon nel quadriennio che porta alle Olimpiadi di Los Angeles 2028, con l’obiettivo di valorizzare al meglio le attività del team azzurro e dei suoi atleti impegnati sulle scene internazionali.
Il presidente FITri ringrazia inoltre il presidente di Suzuki Italia, Massimo Nalli, e tutto lo staff dell’azienda per il lavoro di squadra sviluppato negli anni, evidenziando un percorso di crescita congiunta tra federazione e brand.
La visione di Suzuki Italia
Massimo Nalli, presidente di Suzuki Italia, evidenzia come la scelta della FITri di confermare la collaborazione rappresenti un motivo di orgoglio per l’azienda. Il triathlon viene identificato come uno sport con cui Suzuki condivide alcuni valori fondamentali: il miglioramento continuo, la sfida consapevole ai propri limiti e il rispetto delle regole e dell’avversario.
Nalli traccia un parallelismo tra il triathlon e l’approccio di Suzuki alla mobilità. Così come gli atleti della triplice disciplina si misurano su tre fronti – nuoto, ciclismo e corsa – anche Suzuki si muove su tre ambiti principali:
- mobilità a quattro ruote per la vita quotidiana
- emozione delle due ruote nel mondo moto
- avventura in mare con i motori fuoribordo
In ciascuno di questi settori, Suzuki punta su motorizzazioni affidabili ed efficienti, richiamando l’equilibrio tra tecnica, resistenza e passione che caratterizza il triathlon. Nalli ribadisce la volontà di proseguire questo percorso condiviso, spinto dalla stessa energia e dallo stesso spirito di sfida che animano atleti e azienda.
Triathlon e Suzuki: valori condivisi
La collaborazione tra Suzuki e FITri si fonda su una matrice comune di valori:
- miglioramento continuo delle proprie prestazioni e dei propri prodotti
- sfida consapevole ai propri limiti, fisici e tecnologici
- rispetto delle regole e dell’avversario
- capacità di adattamento a condizioni diverse e sfidanti
Questi elementi definiscono sia il profilo del triatleta moderno, chiamato a gestire prove eterogenee in contesti mutevoli, sia la filosofia progettuale di Suzuki, impegnata nel garantire soluzioni di mobilità efficienti in scenari d’uso molto differenti.
Le specialità del triathlon – dall’Aquathlon al Duathlon, passando per il Triathlon Cross e il Winter Triathlon – si svolgono a stretto contatto con l’ambiente, in modo non invasivo e in simbiosi con esso. In modo analogo, l’approccio di Suzuki guarda a tre grandi ambiti:
- quotidianità della vita urbana
- dimensione emozionale dei modelli sportivi e dell’impegno nel motorsport
- esperienze offroad rese possibili dai modelli 4×4
In ognuno di questi fronti, l’affidabilità di motori altamente efficienti rappresenta il filo conduttore tra la pratica sportiva del triathlon e la proposta tecnica del costruttore giapponese.
Suzuki, oltre un secolo di innovazione
Suzuki Motor Corporation è oggi un costruttore globale di automobili, motocicli e motori fuoribordo, con radici che affondano nel 1909. In quell’anno Michio Suzuki fonda, a Hamamatsu in Giappone, uno stabilimento per la produzione di telai tessili.
Nel 1920 il laboratorio Suzuki Loom Works diventa Suzuki Loom Manufacturing Co, mentre nel 1952 viene introdotta la prima bicicletta motorizzata, la Power Free. Due anni dopo, nel 1954, l’azienda assume la denominazione Suzuki Motor Corporation Ltd e nel 1955 lancia la sua prima automobile, la Suzulight, seguita nel 1965 dal debutto del primo motore fuoribordo, il D55.
Nel 1970 arriva Jimny LJ10, il primo 4×4 della casa, e nello stesso anno fa la sua comparsa il mini MPV Carry L40V, veicolo 100 per cento elettrico. Da allora Suzuki ha proseguito un percorso di crescita costante nei diversi settori in cui è presente, puntando su tecnologia, affidabilità, design e innovazione, gli stessi principi che oggi la avvicinano al mondo del triathlon e allo sport ad alto livello.