Nasce il Bosco del Toro: Suzuki e Torino FC per una città più verde

Nasce il Bosco del Toro: Suzuki e Torino FC per una città più verde

Torino compie un passo verso la sostenibilità con la nascita del Bosco del Toro, progetto congiunto tra , Torino FC e Città di Torino. Nel Parco Colonnetti, nel quartiere Mirafiori Sud, sono stati piantati 68 alberi autoctoni destinati a diventare parte integrante del nuovo centro sportivo Robaldo, futura casa del Settore Giovanile granata e spazio aperto a tutti i cittadini.

Il Bosco del Toro al Parco Colonnetti

L’inaugurazione del Bosco del Toro si è tenuta mercoledì 26 febbraio alla presenza dei rappresentanti di Suzuki Italia, del Torino FC e dell’amministrazione comunale. L’iniziativa era stata anticipata lo scorso novembre, in occasione della Giornata Nazionale degli Alberi e del Suzuki Green Friday.

Nel parco Colonnetti sono stati messi a dimora 68 alberi autoctoni, che entrano a far parte del Bosco diffuso di Suzuki, progetto ambientale che punta a ridurre l’impatto climatico attraverso interventi di riforestazione urbana e territoriale.

I protagonisti dell’iniziativa

Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte:

  • Massimo Nalli, Presidente e CEO di Suzuki Italia
  • Domenico Carretta, Assessore allo Sport e grandi eventi della Città di Torino
  • Giuliano Taurisano, responsabile del progetto Torino Spazio Pubblico della Città di Torino
  • Barale, Direttore Commerciale del Torino FC
  • Alberto Barile, Direttore Operativo del Torino FC
  • Luca Innocenti, Direttore Marketing del Torino FC
  • Gvidas Gineitis e Vanja Milinkovic Savic, in rappresentanza della prima squadra del Torino FC

Le dichiarazioni

Massimo Nalli, Presidente Suzuki Italia, ha sottolineato il legame storico tra il marchio giapponese e il capoluogo piemontese, dove Suzuki è presente dalla fine degli anni Sessanta. Nalli ha evidenziato come questo intervento rappresenti un modo concreto per restituire valore al territorio e ai clienti torinesi.

Con l’innesto dei 68 alberi del Bosco del Toro, il Bosco diffuso Suzuki raggiunge 1.184 alberi piantati in Italia, contribuendo alla riduzione dell’impronta ambientale in linea con gli obiettivi di sostenibilità e con la visione di un futuro a emissioni zero perseguita dalla Casa di Hamamatsu.

Lorenzo Barale, Direttore Commerciale del Torino FC, ha definito l’inaugurazione del Bosco del Toro un momento particolarmente significativo per il club. Collocare il nuovo bosco accanto al centro sportivo che ospiterà le giovanili del Torino significa, secondo Barale, legare simbolicamente la crescita dei giovani calciatori a quella del verde urbano. Gli alberi piantati diventano così un simbolo di futuro e nuova vita, al pari dei piccoli atleti che animeranno quotidianamente il parco.

Domenico Carretta, Assessore allo Sport e grandi eventi della Città di Torino, ha messo l’accento sulla valenza educativa e sociale del progetto. Allenare i ragazzi in un contesto naturale e accogliente come quello del Parco Colonnetti, ha spiegato, non è solo una scelta logistica ma un investimento nel benessere delle nuove generazioni e nella loro formazione come cittadini attenti e rispettosi dell’ambiente.

Suzuki Green Friday e numeri del Bosco diffuso

Il Bosco del Toro nasce anche grazie ai fondi raccolti con il Suzuki Green Friday 2024, giunto alla quarta edizione. L’iniziativa ha generato 15.853,78 euro, pari allo 0,5% del fatturato giornaliero del 29 novembre 2024 derivante dall’immatricolato e dalle vendite di ricambi e delle tre divisioni Auto, Moto e Marine di Suzuki.

Il nuovo intervento al Parco Colonnetti rientra nel più ampio progetto del Bosco diffuso di Suzuki, che negli anni ha portato alla piantumazione di alberi in diverse aree di Torino e presso la sede italiana del marchio:

  • 2022 – Parco Piredda, Torino: 30 alberi
  • 2023 – Parco naturale della Mandria, Venaria: 72 alberi
  • 2024 – Parco Cavalieri di Vittorio Veneto, Piazza d’Armi: 11 alberi
  • – Parco Colonnetti, Torino: 68 alberi
  • Sede di Suzuki Italia: 50 alberi
  • Scuole comunali limitrofe alla sede Suzuki: 3 alberi

Solo nel territorio torinese, grazie anche alla collaborazione con il Torino FC e il settore Verde del Comune, sono stati piantati complessivamente 234 alberi ad alto fusto.

L’impegno ambientale di Suzuki in Italia

L’azione green di Suzuki non si limita a Torino. A livello nazionale, tutte le Concessionarie della rete ufficiale sono coinvolte nella Giornata Nazionale degli Alberi, impegnandosi a piantare almeno un albero nel proprio territorio di riferimento. Questa attività ha portato alla messa a dimora di ulteriori 228 piante in diverse zone d’Italia.

Nel complesso, il Bosco diffuso Suzuki conta oggi oltre 1.184 alberi, capaci di contribuire a una riduzione stimata di 29.000 kg di CO₂ ogni anno. Un impegno concreto verso un’aria più pulita, città più vivibili e una maggiore qualità della vita.

Torino resta un punto centrale di questa strategia ambientale: la città ospita la sede di Suzuki Italia ed è gemellata con Nagoya, metropoli giapponese più vicina al quartier generale di Hamamatsu, a conferma di un legame che unisce sport, industria e attenzione al territorio.

Alberi e città: perché contano

Il Bosco del Toro si inserisce in una visione più ampia di rigenerazione del verde urbano. Gli alberi in città svolgono un ruolo chiave:

  • Migliorano la biodiversità e l’equilibrio delle risorse naturali
  • Filtrano l’acqua e regolano l’umidità
  • Offrono habitat e rifugio a numerose specie animali
  • Assorbono CO₂ e riducono l’inquinamento atmosferico
  • Mitigano il surriscaldamento urbano grazie alla loro funzione termoregolatrice

Attraverso iniziative come il Bosco del Toro, Suzuki, Torino FC e Città di Torino uniscono sport, responsabilità sociale e tutela ambientale, proponendo un modello di sviluppo urbano più verde, sostenibile e vicino alle esigenze delle nuove generazioni.