Africa Eco Race 2025, svelato il percorso tra dune e savana

L’Africa Eco Race ha ufficializzato il tracciato dell’edizione 2025: un percorso di 5.903 km complessivi, di cui 3.572 km di settori selettivi, attraverso Marocco, Mauritania e Senegal. Dopo le ricognizioni di ottobre, il tracciato è ora definito nei dettagli, con numerose novità e un mix di terreni che esalta lo spirito del grande rally africano.
L’unico grande rally-raid che unisce più frontiere e continenti proporrà ancora una volta la varietà estrema del Sahara: erg, chott, piste sassose, falaise, oued sabbiosi, cordoni di dune e tratti di sabbia insidiosa, per una sfida completa per auto, moto, quad, SSV, camion, oltre alle categorie Historic e Raid.
Dal nord del Marocco alle porte del deserto
Tappa 1 – Tangeri – Tarda: 755 km (47 km di speciale)
L’avventura scatterà il 31 dicembre, appena sbarcati a Tangeri. La prima giornata prevede una speciale breve ma già selettiva nei pressi di Kenitra, con percorsi tortuosi che aiuteranno i concorrenti a ritrovare il ritmo del rally, imponendo subito massima concentrazione.
Il trasferimento condurrà gli equipaggi attraverso i paesaggi del nord del Marocco, tra Medio Atlante, foreste di cedri e altopiani, fino al bivacco di Tarda, dove si festeggerà il nuovo anno alle porte del deserto.
Tappa 2 – Tarda – Tagounite: 357 km (319 km di speciale)
Dopo il lungo trasferimento della vigilia, la seconda giornata vede le speciali diventare protagoniste. Direzione sud, verso Tagounite, con una combinazione di piste veloci e accidentate tipiche di questa zona desertica. È qui che fanno la loro prima comparsa le dune e inizia la vera sfida con la navigazione, in una tappa che incarna appieno la filosofia dell’Africa Eco Race.
Erg Cheggaga, chott e pietraie: il cuore del Marocco
Tappa 3 – Tagounite – Touizgui: 547 km (453 km di speciale)
La terza tappa porta verso l’oasi di Touizgui, con una lunga speciale che alterna terreni sabbiosi nei pressi del celebre Erg Cheggaga, i chott pianeggianti dell’area di Irikki e tratti rocciosi modificati dalle recenti piogge. Alcuni segmenti sono del tutto inediti per l’Africa Eco Race, aggiungendo ulteriore interesse sportivo e di navigazione.
Tappa 4 – Touizgui – Laayoune: 507 km (495 km di speciale)
Gli equipaggi punteranno verso Laayoune attraversando una sequenza di paesaggi spettacolari. Dalle regioni montuose si passerà a immense distese desertiche prive di punti di riferimento, con navigazione impegnativa su piste veloci. Una giornata tipicamente africana, dove orientamento e gestione del ritmo saranno determinanti.
Tappa 5 – Laayoune – Dakhla: 633 km (435 km di speciale)
L’ultima tappa marocchina condurrà, come da tradizione, verso Dakhla. I concorrenti attraverseranno scenari desertici classici, fra dune e vaste pianure di sabbia. L’arrivo a Dakhla coinciderà con la giornata di riposo, fondamentale per recuperare energie, ma anche momento in cui i team inizieranno a predisporre mezzi e strategie in vista del tratto più impegnativo: la Mauritania.
Mauritania, regno delle dune e della navigazione
Tappa 6 – Dakhla – Benichab: 704 km (172 km di speciale)
La seconda parte del rally inizierà il 6 gennaio con un trasferimento molto mattutino verso il posto di frontiera di Guerguerat. Dopo l’attraversamento del confine, in Mauritania, i concorrenti raggiungeranno la partenza della speciale diretta a Benichab, primo bivacco mauritano.
La prova selettiva alternerà tratti rocciosi e sabbiosi, costeggiando il Banc d’Arguin senza penetrarvi. In programma una navigazione pura, interamente in fuoripista, che segnerà l’ingresso nel vero cuore desertico del rally.
Tappa 7 – Benichab – Amodjar: 468 km (392 km di speciale)
Il giorno successivo la carovana si sposterà verso Amodjar, vicino ad Atar, per una delle tappe più attese e temute. Sabbia, lunghi tratti di dune, navigazione esigente e caldo torrido: gli ingredienti classici dei grandi rally africani.
Un primo grande cordone di dune attenderà i piloti a inizio speciale, seguito da piste veloci che lambiscono la famosa ferrovia percorsa dal treno più lungo del mondo. Nella seconda parte della prova un ulteriore, consistente cordone di dune completerà il programma della giornata.
Doppio anello di Amodjar e omaggio a René Metge
Tappa 8 – Anello Amodjar: 356 km (351 km di speciale)
Una delle principali novità dell’edizione 2025 è rappresentata dai due anelli con partenza e arrivo ad Amodjar, che permetteranno di esplorare a fondo una regione simbolo della storia dei rally africani. Equipaggi e assistenze trascorreranno tre notti consecutive nello stesso bivacco, semplificando notevolmente la logistica.
Il primo anello porterà i concorrenti sull’altopiano dell’Adrar, verso Ouadane e il cosiddetto Occhio del Deserto. Sabbia e piste ondulate caratterizzeranno la giornata.
Per i concorrenti della categoria Historic, questa tappa introdurrà la grande novità 2025: la Legend Stage, una speciale dall’impronta storica le cui caratteristiche verranno illustrate nel briefing della sera precedente.
Tappa 9 – Anello Amodjar René Metge: 447 km (400 km di speciale)
Il secondo anello, ancora con partenza e arrivo ad Amodjar, sarà dedicato a René Metge, leggenda dei rally africani e cofondatore dell’Africa Eco Race, scomparso il 3 gennaio 2024. La speciale, diretta verso Azarane, sempre nella regione dell’Adrar, si svolgerà in un territorio particolarmente caro a Metge.
Secondo il direttore sportivo Manfred Kroiss, si tratterà probabilmente della tappa più spettacolare dell’edizione 2025, per ambienti e qualità del tracciato.
Ultime sabbie mauritane e ingresso in Senegal
Tappa 10 – Amodjar – Nouakchott: 460 km (410 km di speciale)
La decima tappa punterà verso Nouakchott ed è annunciata come una giornata ricca di navigazione e sabbia. Le dune faranno la loro comparsa già all’inizio della speciale, seguite da una lunga serie di piste sabbiose.
Un passaggio particolarmente delicato dovrà essere individuato e superato, prima di affrontare nuovi cordoni di dune e tratti di sabbia soffice. Con oltre 400 km di settore selettivo, sarà l’ultima grande battaglia in Mauritania.
Tappa 11 – Mauritania – Mpal: 419 km (75 km di speciale)
Un’ulteriore novità del 2025 riguarda l’undicesima tappa, che condurrà il rally in Senegal con un’unica speciale disegnata nella savana saheliana. La prova, sabbiosa e polverosa, avrà l’aspetto di un vero e proprio safari, fra percorsi insidiosi che si snodano tra baobab e acacie.
La navigazione sarà completamente diversa rispetto a quella mauritana, con riferimenti e trappole specifiche di questo ambiente. La classifica generale si deciderà qui e i vincitori verranno proclamati al bivacco di Mpal.
Gran finale al Lac Rose
Tappa 12 – Mpal – Lac Rose: 250 km (23 km di speciale)
L’ultima giornata prevede un trasferimento verso la tradizionale partenza in linea sulla spiaggia, per una speciale autonoma di 23 km. Una sorta di trofeo conclusivo, dato che le classifiche saranno già state consolidate al termine della tappa precedente.
L’arrivo sulle rive del mitico Lac Rose sancirà la conclusione trionfale dell’Africa Eco Race 2025, nel solco della grande tradizione dei rally africani.
Lo spirito dell’Africa Eco Race
Commentando il percorso 2025, il direttore generale Jean-Louis Schlesser sottolinea come sia stato creato un tracciato eccezionale che riunisce tutti gli elementi che definiscono il DNA dell’Africa Eco Race: sfida con sé stessi, avventura, scoperta, impegno, solidarietà e convivialità, su terreni estremamente vari che riflettono la diversità degli ambienti attraversati.
Tra le principali novità figurano nuovi tracciati, nuove zone di partenza, la doppia tappa ad anello in Mauritania, la speciale inedita in Senegal e la Legend Stage dedicata alla categoria Historic. Tutti elementi pensati per arricchire e rinnovare l’esperienza dei partecipanti, offrendo una prospettiva completamente diversa anche ai concorrenti abituali.
Creato nel 2008, l’Africa Eco Race è un rally-raid internazionale che ripercorre lo spirito dei grandi rally africani, da Monaco a Dakar, attraverso Marocco, Mauritania e Senegal, con arrivo sulle rive del Lac Rose. L’evento si distingue per l’attenzione alla sostenibilità ambientale e per le iniziative di solidarietà rivolte alle popolazioni locali, attirando piloti professionisti e amatori da tutto il mondo, in auto, SSV, moto, quad e camion.