Moto2 e Moto3, ad Aragón più gomme Pirelli per l’asfalto nuovo

Pirelli amplia l’allocazione di pneumatici per le classi Moto2 e Moto3 in vista del Gran Premio di Aragón. Il nuovo asfalto del MotorLand, completamente rifatto tra aprile e giugno dopo 14 anni di utilizzo, si è rivelato più abrasivo del precedente, imponendo una strategia dedicata per la gestione delle gomme lungo tutto il weekend.
Nuovo asfalto, più abrasivo e in evoluzione
Nonostante il circuito di Aragón sia ben conosciuto da Pirelli grazie alla lunga esperienza nel WorldSBK, la recente riasfaltatura rimescola le carte. Un test non ufficiale svolto a inizio agosto ha mostrato come la nuova superficie sia più aggressiva sugli pneumatici rispetto al passato.
Al momento la pista non è ancora pienamente gommata, ossia non presenta ancora lo strato di gomma lasciato da auto e moto che, integrandosi nella superficie, ne modifica grip e abrasività. Di conseguenza Pirelli si aspetta un’evoluzione significativa nel corso del weekend, sia nei tempi sul giro sia nei livelli di usura: inizialmente più elevati, poi progressivamente più gestibili con l’aumentare dell’attività in pista.
Allocazione Pirelli ampliata per Moto2
Per fronteggiare le incognite legate al nuovo asfalto, Pirelli ha previsto un’allocazione più ampia e flessibile per la Moto2, introducendo anche una soluzione di sviluppo già apprezzata in passato.
- Anteriore: restano le due mescole standard, SC1 (soft) e SC2 (medium), ma la quantità disponibile per ciascuna passa da 6 a 7 pneumatici.
- Posteriore:
- SC0 (soft) standard: 8 pezzi
- SC1 (medium) standard: 8 pezzi
- SC0 (soft) di sviluppo D0532: 4 pezzi aggiuntivi
La specifica D0532, soft di sviluppo, è già stata utilizzata con successo al Sachsenring, circuito notoriamente severo per le gomme. La sua presenza ad Aragón consentirà a Pirelli di raccogliere ulteriori dati in un contesto tecnico diverso e su una superficie nuova, con particolare attenzione alla resistenza all’usura.
Allocazione Pirelli ampliata per Moto3
La stessa logica di ampliamento viene applicata alla Moto3, con l’introduzione di una terza opzione posteriore pensata per offrire maggiore protezione dall’usura.
- Anteriore: 7 unità per ciascuna mescola standard, SC1 (soft) e SC2 (medium).
- Posteriore:
- SC1 (soft) standard: 7 pezzi
- SC2 (medium) standard: 7 pezzi
- C1096 (hard) di sviluppo: 6 pezzi
La C1096 hard, già vista in alcuni precedenti Gran Premi, è una mescola più protetta dall’usura, studiata per affrontare condizioni particolarmente abrasive come quelle attese ad Aragón.
La presenza di una terza mescola posteriore in entrambe le classi consente inoltre ai piloti di utilizzare una gomma posteriore in più rispetto a quanto previsto dal regolamento in condizioni standard: 10 pneumatici invece di 9.
Più scelta per team e piloti
Pirelli, come già fatto a Silverstone e al Red Bull Ring, ha aumentato le quantità di pneumatici anteriori disponibili per ogni mescola, con l’obiettivo di agevolare il lavoro di squadre e piloti. Con più opzioni al posteriore e un quantitativo superiore di anteriori, i team avranno la possibilità di concentrarsi sulle soluzioni preferite e di adattare con maggiore precisione il set-up alle condizioni in continua evoluzione del tracciato.
MotorLand Aragón: un tracciato tecnico e severo
Il MotorLand Aragón si trova nei pressi di Alcañiz, in una zona semi desertica caratterizzata da clima caldo e secco. Il circuito misura poco meno di 5,1 km e conta 18 curve, con un layout tecnico che mette alla prova sia l’anteriore sia il posteriore.
- Frenata critica: l’unica staccata veramente violenta è alla curva 16, alla fine del rettilineo posteriore lungo 968 metri. Qui il pneumatico anteriore è sottoposto a un carico importante in frenata.
- Prima parte guidata: nelle prime 10 curve, la parte più mista, stabilità e precisione dell’anteriore sono fondamentali per mantenere traiettorie pulite e cambiare direzione rapidamente.
- Il “sacacorchos” di Aragón: la S in discesa, che richiama il celebre cavatappi, è uno dei punti più spettacolari del tracciato e immette nelle velocissime curve 10 e 11 a sinistra.
- Carico sul posteriore: nelle curve 10 e 11 il pneumatico posteriore è chiamato a garantire grande trazione in accelerazione a moto già molto inclinata, condizione che esalta il ruolo delle mescole più resistenti all’usura.
L’insieme di nuovo asfalto, clima generalmente caldo e layout tecnico rende il GP di Aragón un banco di prova significativo per le soluzioni Pirelli in Moto2 e Moto3, con un’allocazione volutamente più ampia per garantire margine di scelta e controllo sull’usura lungo tutto il weekend.