4 Marzo 2026

Motogiro d’Italia 2024, 1600 km di storia su due ruote

Motogiro d’Italia 2024, 1600 km di storia su due ruote

La 33esima edizione della Rievocazione Storica del Motogiro d’Italia è pronta a riportare sulle strade il fascino delle grandi granfondo motociclistiche del passato. Dal 19 al 25 maggio , duecento partecipanti percorreranno oltre 1600 km tra Emilia Romagna, Lombardia, Veneto e Toscana, rievocando l’epopea delle competizioni degli anni cinquanta.

Partenza da Bologna e via ufficiale a Ferrara

Il Motogiro d’Italia 2024 torna alle origini in occasione del 110esimo anniversario dell’evento, con partenza e arrivo fissati a Bologna, come accadeva nelle edizioni agonistiche degli anni cinquanta organizzate dal Moto Club Stadio insieme all’omonimo quotidiano e alle principali case motociclistiche dell’epoca, tra cui .

I 200 iscritti, per circa due terzi stranieri, si ritroveranno domenica 19 maggio a Bologna presso l’hotel FlyOn per le operazioni preliminari e le verifiche tecniche. Lunedì 20 maggio, alle 9.00, è previsto il trasferimento tecnico verso Ferrara, dove tra Piazza Castello e Piazza Savonarola verrà allestito il villaggio di partenza. Alle 10.30 il presidente della Giovanni Copioli darà lo start ufficiale alla manifestazione.

Sei tappe, 1600 km e due frazioni a margherita

Come da tradizione inaugurata nel 1989, anche questa edizione si sviluppa su sei tappe, quattro in linea e due a margherita, con partenza e arrivo nella stessa località. La formula prevede un chilometraggio medio giornaliero di circa 250 km, con l’eccezione della penultima frazione che sfiora i 300 km.

Il percorso 2024 tocca alcune tra le località più significative del centro-nord Italia:

  • partenza da Bologna, con prima tappa a margherita
  • seconda tappa diretta a Baganza (PR)
  • terza tappa da Fontevivo a Villafranca di
  • quarta tappa a margherita con partenza e arrivo a Villafranca di Verona
  • quinta tappa da Villafranca di Verona a Viareggio, oltre 300 km fino alla Versilia
  • sesta e ultima tappa con arrivo a Zola Predosa, nel bolognese

L’arrivo finale nel capoluogo emiliano è previsto sabato 25 maggio, con il Motogiro che si conferma uno degli appuntamenti più lunghi e rappresentativi nel panorama delle manifestazioni dedicate alle moto d’epoca.

Museo itinerante: le categorie e le moto in gara

La Rievocazione Storica del Motogiro d’Italia è considerata da anni la più importante manifestazione in linea al mondo per moto d’epoca, un autentico museo itinerante su due ruote. Anche nel 2024 oltre due terzi dei partecipanti sarà alla guida di motociclette costruite tra gli anni venti e la fine degli anni cinquanta.

La prova si svolge con formula di regolarità, con tempi di percorrenza imposti da tabelle di marcia, controlli orari e prove speciali cronometrate al centesimo di secondo. Le moto sono suddivise in sei categorie:

  • Eritage: moto di ogni marca e cilindrata costruite tra il 1914 e il 1949
  • Storica: moto costruite tra il 1950 e il 1958, fino a 175 cc; è la categoria più ambita e partecipata, perché richiama il Motogiro agonistico di velocità disputato dal 1953 al 1957
  • Storica anni 60: motocicli e scooter prodotti tra il 1959 e il 1969, comprendendo anche quelli che presero parte al Motogiro di regolarità della metà degli anni sessanta
  • Classiche: mezzi di ogni tipo e cilindrata realizzati tra il 1970 e il 1990
  • Motogiro: moto, scooter e sidecar dal 1991 a oggi
  • Turistica: stessi percorsi del Motogiro, ma con spirito dichiaratamente turistico

Numerosissime le 175 cc italiane che negli anni cinquanta dominavano le cilindrate leggere: Ducati, , Gilera, Mondial, , Laverda, Maserati, Bianchi e molte altre. Non mancano però marchi storici spagnoli, inglesi, francesi, tedeschi e dell’Europa dell’Est.

Campioni del mondo, media internazionali e grandi marchi

La 33esima edizione del Motogiro d’Italia vedrà al via anche nomi celebri del motociclismo mondiale e del mondo dello spettacolo. Tra i protagonisti annunciati spiccano gli iridati Pier Paolo Bianchi e Virginio Ferrari. Proprio Ferrari sarà al via in sella a una Morini Turismo 175 del 1953, in perfetta sintonia con lo spirito storico della manifestazione.

Al seguito della carovana anche giornalisti della stampa di settore internazionale, tra cui l’inglese Hugo Wilson di Classic Bike Magazine, che parteciperà su una rarissima BSA 175 del 1951 appena restaurata. Presente inoltre il regista e documentarista Emerson Gattafoni, impegnato nella realizzazione di uno speciale per una nota emittente televisiva giapponese.

Benelli celebra la vittoria del 1953

Tra le iniziative più significative di questa edizione c’è la presenza ufficiale di , che celebra la storica vittoria del 1953 di Leopoldo Tartarini al Motogiro in sella alla Benelli Leoncino. La casa pesarese schiera una squadra ufficiale con tre moderne discendenti della Leoncino.

Le moto saranno affidate al tre volte campione del mondo Pier Paolo Bianchi e ai giornalisti Claudio Antonaci e Corey Leverson. Completa la formazione ufficiale Benelli il giornalista e fotografo Roberto Brodolini, che parteciperà con la monocilindrica Imperiale 400.

Partecipazione internazionale e rarità storiche

La dimensione internazionale del Motogiro d’Italia è confermata da un parterre di concorrenti provenienti da tutto il mondo. Per la prima volta saranno al via anche piloti turchi e canadesi. Spicca inoltre la presenza di un gruppo di partecipanti argentini, supportato dalla federazione motociclistica nazionale.

Gli argentini hanno restaurato alcune Tehuelche 75 cc del 1953, l’unica casa motociclistica argentina rimasta in attività fino alla metà degli anni sessanta. Fondata da un ingegnere italiano emigrato, la Tehuelche si distingueva per il motore completamente in alluminio con cascata di ingranaggi, progettato dallo stesso fondatore.

Accanto alla rappresentativa argentina, prenderanno parte al Motogiro anche altre squadre ufficiali nazionali in rappresentanza delle rispettive federazioni motociclistiche, provenienti da Inghilterra, Francia, Germania e Olanda.

Organizzato dal Moto Club Terni L. Liberati – P. Pileri, in collaborazione con la Federazione Motociclistica Italiana e con la Federazione Internazionale, il Motogiro d’Italia 2024 si conferma così un appuntamento unico: una settimana sulle strade italiane tra storia, passione e cultura motociclistica.