Pirelli porta nuove gomme per le incognite del COTA in Moto2 e Moto3

Pirelli porta nuove gomme per le incognite del COTA in Moto2 e Moto3

Pirelli introduce due opzioni di pneumatici aggiuntive per affrontare al meglio le peculiarità del Circuito delle Americhe di Austin, teatro del terzo round del . Nel suo anno di debutto come fornitore unico in Moto2 e Moto3, la casa italiana ha scelto mescole extra per compensare le incognite legate a un tracciato poco conosciuto e in parte riasfaltato.

Un circuito ancora tutto da scoprire per Pirelli

Il COTA rappresenta una novità quasi totale per Pirelli, che non vi ha mai corso con campionati motociclistici di livello internazionale. I dati a disposizione sono quindi limitati e la recente riasfaltatura di diverse sezioni aggiunge ulteriori variabili.

Il tracciato texano è noto per essere particolarmente impegnativo per gli pneumatici, soprattutto sull’anteriore. L’asfalto irregolare, unito a una configurazione che alterna curve veloci a tratti più lenti e a velocità di punta elevate, può generare micro-scivolamenti, surriscaldamento anomalo della gomma e conseguente degrado termico con usure accentuate.

In questo contesto Pirelli, che utilizza pneumatici di gamma regolarmente commercializzati e non prototipi, ha deciso di affiancare all’allocazione standard 2024 due soluzioni più robuste: una all’anteriore per la Moto2 e una al posteriore per la Moto3.

Allocazione pneumatici Moto2 e Moto3 per il GP delle Americhe

L’allocazione standard prevista da Pirelli per la stagione 2024 viene così strutturata, con aggiunte specifiche per il weekend di Austin.

Allocazione standard 2024

  • Anteriore (Moto2 e Moto3): SC1 (soft), SC2 (medium)
  • Posteriore Moto2: SC0 (soft), SC1 (medium)
  • Posteriore Moto3: SC1, SC2
  • Bagnato (Moto2 e Moto3): DIABLO Rain in mescola SCR1, sia anteriore che posteriore

Opzioni aggiuntive per il COTA

  • Moto2: una mescola anteriore extra, SC3, in 4 esemplari per pilota. È una soluzione più resistente, pensata per contenere usura e degrado in caso di particolare aggressività sull’anteriore.
  • Moto3: una specifica posteriore di sviluppo, la C1096, anch’essa in 4 pezzi per pilota. Più robusta, è stata già utilizzata in e viene proposta per gestire al meglio il maggiore carico sull’asse posteriore tipico delle Moto3.

Queste opzioni aggiuntive saranno valutate alla luce dei riscontri delle sessioni del venerdì, quando Pirelli potrà raccogliere dati fondamentali per interpretare il comportamento delle varie mescole in vista della gara.

Un asfalto complesso e in continua evoluzione

Il Circuito delle Americhe è costruito su un terreno argilloso ad alta plasticità, molto morbido, che tende a espandersi quando è umido e a contrarsi nei periodi di siccità. Questo comporta nel tempo la formazione di buche e dossi, rendendo necessarie riasfaltature periodiche.

Per l’attuale stagione sono state riasfaltate:

  • la curva 2
  • il tratto tra le curve 9 e 11
  • la curva 12
  • la sezione compresa tra le curve 16 e 19

La presenza di superfici con diversa età e caratteristiche rende l’asfalto non omogeneo, aggiungendo complessità alla gestione delle gomme lungo l’intero giro.

Clima variabile nel cuore del Texas

Il circuito sorge a sud-est di Austin, non lontano dalla cosiddetta Texas Hill Country, zona di transizione tra più biomi: paludi a est, deserto a ovest, mare a sud, pianure a nord. Il clima della città è subtropicale e soggetto a variazioni rapide.

In questo periodo dell’anno le temperature dell’aria possono superare i 25 gradi Celsius, ma le escursioni termiche possono risultare significative. Anche questo aspetto incide sulla scelta delle mescole e sulla loro gestione durante l’intero weekend.

Il COTA, un mix di curve iconiche

Il Circuito delle Americhe è stato disegnato dall’architetto Hermann Tilke e si sviluppa su 20 curve con un dislivello totale di 41 metri. Il layout riprende alcuni tratti iconici di circuiti storici:

  • la sequenza Maggotts-Becketts-Chapel di Silverstone, richiamata nel settore tra le curve 3 e 6
  • le curve dell’arena di Hockenheim, evocate dalla sezione che va dalla 12 alla 15
  • la celebre curva 8 di Istanbul, reinterpretata nel complesso formato dalle curve 16, 17 e 18

Questo mix rende il COTA un banco di prova tecnico e particolarmente impegnativo per piloti, moto e pneumatici, motivo per cui Pirelli ha scelto di ampliare l’arsenale di mescole disponibili per Moto2 e Moto3 in occasione del delle Americhe.