Pirelli debutta in Moto2 e Moto3 sul nuovo asfalto di Lusail

Pirelli si prepara al debutto ufficiale come fornitore unico di pneumatici per le classi Moto2 e Moto3 nel primo Gran Premio della 75a stagione del Motomondiale, in programma questo fine settimana al Lusail International Circuit in Qatar.
Debutto mondiale per le gomme Pirelli in Moto2 e Moto3
Per il suo esordio nel paddock del Motomondiale, Pirelli mette a disposizione delle due classi la gamma di pneumatici slick DIABLO Superbike e da bagnato DIABLO Rain, in linea con la filosofia aziendale We sell what we race, we race what we sell. Si tratta quindi di pneumatici standard, non prototipi, acquistabili da tutti i motociclisti.
L’appuntamento di Lusail rappresenta un banco di prova significativo: oltre alle caratteristiche già note del tracciato, i tecnici Pirelli dovranno confrontarsi con il nuovo asfalto realizzato nel 2023 e con la costante incognita della sabbia del deserto che il vento può depositare sull’asfalto.
Le sfide del Lusail International Circuit
Il circuito di Lusail è un tracciato veloce, già noto a Pirelli per le esperienze maturate nel Mondiale Superbike e in Formula 1, caratterizzato dal rettilineo più lungo tra quelli che ospitano il Motomondiale. Le condizioni tipiche del Qatar impongono particolare attenzione a diversi fattori che incidono direttamente sul comportamento e sull’usura delle gomme.
- Sabbia in pista: nonostante le aree verdi realizzate attorno al circuito, la sabbia trasportata dal vento tende a depositarsi sull’asfalto, riducendo il grip e favorendo scivolamenti, usura accentuata e fenomeni di graining, soprattutto nelle prime sessioni del weekend.
- Nuovo asfalto: il riasfaltamento completo del 2023 ha reso il tracciato piuttosto aggressivo con i pneumatici. I piloti hanno già girato su questa superficie lo scorso anno, ma non nello stesso periodo dell’anno, quindi i dati disponibili per Pirelli sono limitati.
- Cordoli: la presenza di cordoli con forma piramidale nella parte più esterna rappresenta un elemento potenzialmente critico per le gomme, anche se questo aspetto riguarda in misura maggiore le auto, dato che le moto tendono a non utilizzare traiettorie così ampie.
- Evoluzione della pista: il tracciato offre generalmente una buona evoluzione nel corso del weekend. Nelle prime sessioni del venerdì, però, l’asfalto è spesso sporco di sabbia e con poco grip; man mano che la pista si gomma la situazione migliora, ma resta il rischio che, durante la notte, vento o pioggia riportino la pista a condizioni iniziali.
- Escursione termica: tra le sessioni previste approssimativamente tra le 12 e le 20, la temperatura dell’asfalto può variare di oltre 10 °C tra il primo pomeriggio e la sera. Questa oscillazione influenza la scelta delle mescole e la gestione delle usure.
Strategie Pirelli: mescole e allocazione per il Qatar
Pirelli affronterà Lusail facendo affidamento sull’allocazione standard 2024 per Moto2 e Moto3, con un’aggiunta specifica dedicata ai piloti della classe minore per fronteggiare l’aggressività dell’asfalto e la possibile usura nelle prime sessioni.
Pneumatici slick DIABLO Superbike
- Anteriore (Moto2 e Moto3):
- SC1 (soft)
- SC2 (medium)
- Posteriore Moto2:
- SC0 (soft)
- SC1 (medium)
- Posteriore Moto3:
- SC1
- SC2
Pneumatici da bagnato DIABLO Rain
- Mescola SCR1 all’anteriore
- Mescola SCR1 al posteriore
Per il solo Gran Premio del Qatar, Pirelli ha previsto inoltre una soluzione di sviluppo dedicata alla Moto3:
- Posteriore di sviluppo C1096:
- Mescola più dura rispetto alle altre opzioni
- Studiata per offrire maggiore protezione dall’usura in caso di asfalto particolarmente severo, soprattutto nelle prime sessioni quando la pista è ancora sporca di sabbia
Gestione di pista, usura e pressioni
La combinazione di sabbia, escursione termica e nuovo asfalto rende il lavoro sulle pressioni un punto chiave per Pirelli e per i team. La sabbia in particolare rende l’asfalto scivoloso, favorendo la comparsa di graining e degrado termico marcato.
Nelle prime sessioni del weekend i piloti saranno chiamati a completare giri percorrendo curve con raggi costanti per contribuire alla pulizia della pista, gestendo al contempo l’usura delle gomme. In questa fase iniziale si prevede l’utilizzo più frequente di soluzioni di mescola più dura, soprattutto in Moto3, dove entra in gioco la nuova specifica posteriore C1096.
L’evoluzione del tracciato è solitamente positiva nel corso del fine settimana, ma l’azione del vento durante la notte può riportare sabbia in pista, limitando gli effetti benefici della gommatura. Nonostante queste incognite e i dati ancora parziali sul nuovo asfalto, i riscontri ottenuti nei test di pre-stagione a Valencia e Jerez sono stati molto positivi, elemento che alimenta l’ottimismo di Pirelli in vista di una stagione competitiva in Moto2 e Moto3.