Suzuki, bilancio 2022 in crescita e focus su investimenti

Suzuki ha chiuso l’esercizio 2022 (aprile 2022 – marzo 2023) con fatturato e utile netto in forte aumento, spinti dall’andamento favorevole dei cambi e dalla crescita dei volumi in tutte le principali aree di business, inclusa la divisione moto. Per il 2023 il gruppo prevede un ulteriore incremento delle vendite, accompagnato però da una contrazione degli utili legata a maggiori investimenti e a uno yen più forte.
Risultati consolidati dell’esercizio 2022
Nel periodo considerato il fatturato netto consolidato di Suzuki è cresciuto di 1.073,3 miliardi di yen (+30,1% anno su anno), attestandosi a 4.641,6 miliardi di yen, pari a 32,92 miliardi di euro (valore indicativo al cambio 141 yen/euro).
Il risultato operativo è salito di 159,1 miliardi di yen (+83,1%) fino a 350,6 miliardi di yen (2,49 miliardi di euro). I tassi di cambio hanno contribuito all’aumento dell’utile per 100,6 miliardi di yen, corrispondenti a circa 713,47 milioni di euro.
Il risultato dell’attività ordinaria è aumentato di 119,9 miliardi di yen (+45,6%), raggiungendo quota 382,8 miliardi di yen (2,71 miliardi di euro), mentre l’utile attribuibile ai soci della controllante è cresciuto di 60,8 miliardi di yen (+37,9%) fino a 221,1 miliardi di yen (1,57 miliardi di euro).
Performance per divisione: automobili, moto e fuoribordo
L’andamento positivo ha interessato tutte le principali attività del gruppo, con un contributo significativo anche dalla divisione motocicli.
Divisione Automobili
- Fatturato netto in aumento di 957,3 miliardi di yen (+29,9%), per un totale di 4.162,2 miliardi di yen (29,52 miliardi di euro).
- Risultato operativo in crescita di 126,3 miliardi di yen (+82,6%), fino a 279,1 miliardi di yen (1,98 miliardi di euro).
L’incremento è attribuito al miglioramento del mix prezzo/prodotto, favorito dall’aumento dei listini sui mercati esteri, all’aumento dei volumi sia in Giappone sia fuori dal Paese e all’effetto positivo dei tassi di cambio.
Divisione Motocicli
- Fatturato netto cresciuto di 79,7 miliardi di yen (+31,4%), per un totale di 333,2 miliardi di yen (2,36 miliardi di euro).
- Risultato operativo salito di 18,5 miliardi di yen (+170,2%), fino a 29,3 miliardi di yen (207,80 milioni di euro).
- Margine operativo record all’8,8%.
La divisione moto mette a segno un risultato particolarmente robusto, con una crescita a tre cifre dell’utile operativo e una marginalità mai raggiunta prima, segnale della solidità del mix di prodotto e della redditività del business motociclistico.
Divisione Fuoribordo
- Fatturato netto in aumento di 36,6 miliardi di yen (+37,3%), per un totale di 134,6 miliardi di yen (954,61 milioni di euro).
- Risultato operativo cresciuto di 15,4 miliardi di yen (+64,2%), fino a 39,4 miliardi di yen (279,43 milioni di euro).
Per il comparto fuoribordo Suzuki registra record storici sia in termini di fatturato sia di utile operativo. A trainare i risultati sono la tenuta delle vendite di motori fuoribordo di grande cilindrata in Nord America e il favorevole contributo dei cambi.
Andamento per regione
Suzuki segnala un incremento di fatturato netto e utile in tutte le principali aree geografiche. Il miglioramento del mix prezzo/prodotto e l’effetto dei tassi di cambio hanno sostenuto i risultati a livello globale, riflettendo una domanda solida nei mercati chiave.
Previsioni per l’esercizio 2023
Per l’esercizio 2023 il gruppo prevede un’ulteriore crescita del giro d’affari, accompagnata da un ridimensionamento della redditività legato a scelte strategiche di investimento e a uno scenario macroeconomico più complesso.
- Fatturato netto: atteso a 4.900 miliardi di yen (34,75 miliardi di euro), in aumento del 5,6% rispetto all’esercizio 2022, principalmente grazie alla crescita dei volumi.
- Risultato operativo: previsto a 330 miliardi di yen (2,34 miliardi di euro), in calo del 5,9% rispetto al 2022.
- Risultato dell’attività ordinaria: stimato a 340 miliardi di yen (2,41 miliardi di euro), in diminuzione dell’11,2% anno su anno.
- Utile attribuibile ai soci della controllante: atteso a 190 miliardi di yen (1,35 miliardi di euro), in calo del 14,1%.
La riduzione degli utili attesi viene imputata a tre fattori principali:
- incremento degli investimenti per sostenere la strategia di crescita aziendale;
- rafforzamento dello yen, che penalizza la redditività delle vendite estere;
- aumento dei prezzi delle materie prime.
Politica di ritorno per gli azionisti
La società ribadisce l’importanza del ritorno per gli azionisti nella propria gestione e conferma una politica di dividendi progressiva, orientata a garantire pagamenti costanti e stabili nel tempo.
- Dividendi 2022: il dividendo annuale per l’esercizio 2022 è fissato a 100 yen per azione (0,71 euro), in aumento di 9 yen rispetto al 2021.
- Dividendi 2023: nonostante le previsioni di utili in calo per il prossimo esercizio, Suzuki punta a mantenere un dividendo annuale di almeno 100 yen (0,71 euro) per azione.
- Riacquisto di azioni proprie: il consiglio ha annunciato un buyback fino a un massimo di 6 milioni di azioni, per un controvalore complessivo di 20 miliardi di yen (141,84 milioni di euro).
Scenario e fattori di rischio
Le previsioni sui risultati consolidati per il 2023 sono soggette a rischi e incertezze. Suzuki segnala che i risultati effettivi potrebbero discostarsi in misura significativa dalle stime a causa di variabili come:
- l’andamento dell’economia e della domanda nei principali mercati;
- le fluttuazioni dei tassi di cambio, in particolare per le coppie USD/JPY, EUR/JPY e INR/JPY.
I valori espressi in euro nel comunicato hanno carattere puramente indicativo e sono calcolati al tasso di cambio di 141 yen per 1 euro.