Motoestate 2023 festeggia 30 anni targati MC Ducale

Trent’anni di Motoestate sotto la regia del Moto Club Ducale, che diventano 37 se si considerano anche le edizioni firmate Moto Club Valpolcevera, il sodalizio che ideò la serie a metà anni Ottanta. Nessun altro trofeo nazionale può vantare un numero di edizioni così elevato e il 23 aprile a Varano il campionato celebrerà un traguardo storico per la velocità tricolore.
Dalle origini al passaggio al Moto Club Ducale
Prima del 1986 il panorama delle competizioni promozionali in Italia era povero: l’unico riferimento era il Trofeo Motorcraft, una gara domenicale non ufficiale che riuniva molti piloti ma che alla fine venne interrotta. Da quell’esperienza nacque l’idea, allora innovativa, di un torneo strutturato che offrisse a tutti la possibilità di correre e allenarsi con costi contenuti.
La formula riscosse da subito grande successo, in anni in cui le gare erano poche e una competizione ben organizzata rappresentava un’occasione preziosa per prepararsi ai campionati maggiori. Al via c’erano nomi destinati a scrivere pagine importanti del motociclismo: tra questi Max Biaggi, che nel 1990, nel suo anno d’oro con il titolo italiano, conquistò anche il trofeo, certificando la qualità del format e il suo ruolo chiave come palestra per i protagonisti delle finali tricolori.
Dopo un 1992 in chiaroscuro, nel 1993 il Motoestate passò ufficialmente al Moto Club Ducale. Con Franco Delmonte alla guida, il campionato si legò a Michelin come main sponsor, introducendo un super premio per il vincitore assoluto: una Cagiva Mito. Il primo a portarsela a casa fu Massimo Maio Meregalli.
Gli anni d’oro e il boom dei trofei
Con il passare delle stagioni il montepremi crebbe così come la popolarità del torneo, che fece da apripista alla nascita di altri trofei nazionali, come l’Esso Cup e la Mototemporada, in quelli che vengono ricordati come gli anni d’oro del motociclismo italiano.
Le griglie si riempivano di centinaia di piloti: dai futuri professionisti ai mattatori dei trofei nazionali, fino agli amatori che vivevano appieno il clima del paddock pur battagliando nelle posizioni di rincalzo. Il numero di partecipanti era talmente elevato che, in alcune edizioni, si arrivò a organizzare finali di consolazione fino alla categoria D.
Una formula che mette il pilota al centro
Dal 1993 a oggi la filosofia del Motoestate è rimasta sostanzialmente immutata: il pilota al centro del progetto. Obiettivo dichiarato, permettere a tutti di correre e divertirsi con costi accessibili, all’interno di un paddock dal clima famigliare in cui ci si aiuta reciprocamente. Una combinazione di fattori che ha consentito alla serie di resistere anche nei periodi più complicati per il settore.
L’organizzazione ha sempre guardato con attenzione ai campionati internazionali, recependo e adattando le tendenze tecniche e regolamentari. Un esempio è la nascita della categoria Stock ispirata al mondiale, mentre la classe Open, fin dagli inizi, si è distinta per l’ampia varietà di moto schierate grazie al lavoro dei preparatori.
Negli ultimi anni, con il supporto di SH Group, sono state rilanciate o introdotte numerose categorie per allargare ulteriormente la base dei partecipanti:
- Naked
- Motodiserie
- Supermono
- MiniOpen, poi evoluta in 125 e Moto4
- Race Attack, formula vicina alle prove libere con passaggio agevolato alle gare e pneumatici Dunlop D212 a prezzo calmierato
Un tassello importante della filosofia Motoestate è anche il format del weekend, pensato per concentrare attività e costi: prove libere il sabato mattina, quindi qualifiche e gare distribuite tra il pomeriggio di sabato e la domenica.
Il trentesimo anniversario e lo sguardo al futuro
Nell’anno del trentennale sotto la gestione del Moto Club Ducale, il Motoestate conferma il proprio DNA: far vivere ai piloti un weekend da protagonisti, con un’attenzione crescente alla comunicazione. Video, contenuti dedicati e produzione delle gare in differita hanno l’obiettivo di valorizzare sia i piloti sia i partner, senza perdere di vista l’innovazione e l’evoluzione del mercato moto, per proporre sempre categorie coerenti con le esigenze del momento.
Twins Cup e nuova Moto4: le novità 2023
L’ultima nata in casa Motoestate è la Twins Cup, riservata alle bicilindriche fino a 700 cc, in linea con il regolamento Ama e con quello che con tutta probabilità sarà il riferimento per un futuro mondiale di categoria.
Rivista anche la Moto4, che ora permette l’utilizzo di motori Zongshen, Yamaha WR e Honda CRF 150. Una soluzione studiata per i giovani dai 13 anni, che possono correre su prototipi dal costo contenuto, montati su ruote da 17 pollici, per prendere confidenza con ciclistiche e prestazioni più vicine alle moto di categoria superiore senza pesare eccessivamente sul budget familiare.
Motoestate 2023: classi al via e calendario
Il trofeo 2023 scatterà il 23 aprile a Varano e offrirà un ampio ventaglio di categorie, in grado di accogliere praticamente ogni tipologia di moto e di pilota:
- 125
- Moto4
- 300 Supersport
- Supermono
- 600 Open
- 1000 Sound of Thunder
- Twin Cup
- Race Attack 600
- Race Attack 1000
- Naked
Cinque gli appuntamenti in calendario per il 2023:
- 23 aprile – Varano
- 28 maggio – Cremona
- 2 luglio – Magione
- 6 agosto – Varano
- 24 settembre – Cremona
Un programma che consolida il ruolo del Motoestate come punto di riferimento per chi vuole correre in pista, dall’esordiente al pilota esperto, in un contesto organizzato ma sostenibile, nel solco di una storia che dura da quasi quattro decenni.