Africa Eco Race: terzo sigillo Gerini, Svitko resta leader

Africa Eco Race: terzo sigillo Gerini, Svitko resta leader

Terza vittoria di tappa per Maurizio Gerini all’ . Nell’ottavo giorno di gara, primo anello con partenza e arrivo ad Akjoujt, il ligure accorcia sul leader Stefan Svitko, che però conserva la testa della classifica generale con un margine di 2 minuti e 46 secondi.

Akjoujt, anello di 423 km tra caldo estremo e road book rivisto

L’ottava tappa dell’Africa Eco Race ha proposto un percorso ad anello con partenza e arrivo ad Akjoujt, per un totale di poco più di 423 chilometri tra dune e oued. Le forti piogge dei giorni precedenti hanno reso impraticabili diversi passaggi, costringendo l’organizzazione a modificare pesantemente il road book, consegnato aggiornato ai piloti la sera precedente.

A complicare la giornata anche il caldo, tornato a superare i 43 gradi dopo una breve tregua, rendendo la speciale ancora più impegnativa dal punto di vista fisico.

Gerini fa tris ma Svitko controlla

Al traguardo, Maurizio Gerini ha firmato la sua terza vittoria di speciale dall’inizio della corsa, raccontando una tappa affascinante e complessa soprattutto sul piano della navigazione.

Il paesaggio della Mauritania ha colpito il pilota ligure, che ha definito l’ambiente incredibilmente suggestivo, sottolineando come la difficoltà principale non fosse il terreno ma l’orientamento tra dune e sabbia.

In partenza, Gerini e Svitko sono stati nuovamente separati da un solo minuto, scelta studiata dall’organizzazione per comprimere i tempi. Una condizione che ha reso difficile al ligure recuperare terreno sullo slovacco, forte della sua esperienza e della gestione di gara da leader.

Dopo circa sei minuti dal via, Gerini ha trovato Svitko ad andatura ridotta, in evidente controllo: forte del vantaggio in classifica, allo slovacco è bastato marcare l’azzurro. Nonostante i tentativi di Gerini di sfruttare la navigazione per creare un gap, i due hanno chiuso la speciale con un solo minuto di differenza.

In classifica generale moto, Svitko resta al comando con 2’46 di margine su Gerini. Terzo è il francese Xavier Flick, anche lui terzo nella tappa, staccato di 1h59’17 dalla vetta.

Giornata amara per Botturi e gli altri italiani

L’ottava tappa è stata invece segnata dalla sfortuna per . Dopo circa 300 chilometri tra le dune, il bresciano è rimasto fermo per un guasto alla sua Ténéré 700.

Raggiunto dall’elicottero dell’organizzazione, Botturi ha scelto di non farsi evacuare per non essere escluso dalla gara, come previsto dal regolamento. Ha quindi deciso di attendere il camion balai direttamente in mezzo alle dune, sotto il sole, per dare continuità al progetto Yamaha Ténéré World Raid Team con l’obiettivo dichiarato di arrivare fino al Lago Rosa.

Destino simile per Lucio Belluschi, costretto allo stop dopo essersi strappato il muscolo del bicipite nel tentativo di rialzare dalle dune la sua Yamaha bicilindrica. Il pilota ha spiegato di non essersela sentita di proseguire, consapevole che un ulteriore insabbiamento o una nuova caduta avrebbero reso impossibile continuare la prova.

Problemi tecnici anche per Giuseppe Pozzo, fermato da un guasto all’iniettore. Anche lui, come Botturi e Belluschi, ha atteso il passaggio del camion balai in prova speciale.

Tutti i piloti rimasti bloccati in speciale sono stati assistiti dalle vetture mediche, che hanno fornito acqua e verificato le condizioni fisiche di ciascuno, monitorando la situazione in un contesto climatico particolarmente critico.

Italiani tra moto, SSV e camion

In una giornata complicata per molti, da segnalare l’undicesimo posto di tappa di Massimiliano Guerrini ( Solarys), che conferma il passo mostrato nella speciale precedente. La caduta nella sesta tappa lo ha penalizzato in classifica assoluta, ma il pilota sta cercando di risalire posizioni con prestazioni solide e costanti.

Prosegue la rimonta nella generale per l’equipaggio italiano formato da Andrea Tronconi e Alberto Bertoldi su SSV Can-Am. Con il quarto posto di giornata, chiuso a meno di tre minuti dal terzo classificato, i due salgono ora al terzo posto assoluto nella categoria auto/SSV.

Giornata difficile, invece, per il camion Unimog di Giulio Verzeletti e Beppe Fortuna, attualmente fermo nelle dune a causa di un problema al cambio. L’obiettivo è riuscire a risolvere il guasto per rientrare al bivacco in nottata e restare in corsa.

La nona tappa: Akjoujt – Oued Naga

Domani la carovana dell’Africa Eco Race affronterà la nona tappa, da Akjoujt a Oued Naga. La speciale partirà ancora una volta direttamente dal bivacco intorno alle 6.30 del mattino e prevede 411 chilometri cronometrati, caratterizzati da cordoni di dune e sabbia, su un tracciato annunciato come nuovamente impegnativo dal punto di vista tecnico e fisico.

Al termine della prova speciale, i concorrenti affronteranno un breve trasferimento di 22 chilometri che li condurrà al bivacco di Oued Naga, dove inizierà la preparazione per le ultime decisive giornate di gara verso il Lago Rosa.