Bagnaia verso il titolo MotoGP, il padre racconta Pecco

Pietro Bagnaia, padre di Francesco Pecco, ha raccontato in un’intervista esclusiva a MOW (mowmag.com) l’ascesa del figlio verso il possibile titolo iridato MotoGP, che domenica a Valencia potrebbe tingere di tricolore sia il pilota torinese sia la Ducati.
Dal sogno dei cavalli alle moto
Pietro Bagnaia ammette che inizialmente immaginava per Pecco un futuro molto diverso, legato alla propria grande passione per l’equitazione.
Era convinto che uno dei figli avrebbe seguito le sue orme nel mondo dei cavalli: sono appassionatissimo di cavalli, lo volevo fantino. In verità c’ho provato con tutti i miei figli, ma non c’è stato verso.
Il colpo di fulmine di Pecco, infatti, è stato per le motociclette, una passione esplosa in tenera età e che il padre ricorda con estrema lucidità.
La scintilla nell’infanzia
Pietro ripercorre i primissimi passi del figlio nel mondo delle due ruote, quando ancora si trattava solo di un gioco.
Lo portò con sé e con suo fratello a un evento legato alle moto, e lì capì che qualcosa era cambiato per sempre: l’ho portato con me e mio fratello ad un evento che aveva a che fare con le moto e sembrava letteralmente impazzito, io non ho mai visto una luce così negli occhi di un bambino.
Da quel momento iniziò il percorso fra minimoto e MiniGP 50, le categorie giovanili che hanno forgiato il talento di Pecco e lo hanno messo sulla strada del professionismo.
L’incontro con Valentino Rossi e la VR46
Nel racconto a MOW, il padre ricostruisce anche la fase cruciale dell’ingresso di Pecco nell’orbita di Valentino Rossi, un passaggio fondamentale per la sua carriera.
Me lo ricordo come se fosse ieri. Valentino, Uccio e Albi mi dissero che credevano molto nel talento di Pecco, ma che lo vedevano tremendamente triste e mi parlarono della VR46. Non ci abbiamo pensato su due volte.
Pecco fece ancora un anno in quello che nel frattempo era diventato il Team Sky, ma era già pronto il progetto Aspar con la Mahindra, altro tassello chiave nel suo percorso di crescita agonistica.
Una famiglia che è anche squadra
Al centro del racconto di Pietro Bagnaia c’è soprattutto la dimensione familiare, unita e coinvolta come una vera squadra nel cammino del pilota Ducati.
Il padre parla di un inner circle che coincide con la famiglia, sempre presente al fianco di Pecco: vedo mio figlio felice e lo vedo felice insieme alla sorella Carola e all’altro figlio Filippo, che non ama correre, ma conosce tutto delle gare in moto.
La loro forza, sottolinea, sta proprio nello stare tutti insieme, dentro e fuori dal box: tutti insieme dentro lo stesso box, dentro la stessa storia, dentro lo stesso sogno.
Per Pietro, il vero traguardo è già stato tagliato, indipendentemente dall’esito della decisiva gara di Valencia: per me non c’è altro da vincere: io sono felice, a prescindere da come andrà. Perché un padre che vede i figli felici è un padre felice all’ennesima potenza.
Parole che consegnano un ritratto intimo e familiare del possibile nuovo Campione del Mondo MotoGP, alla vigilia di una domenica che potrebbe entrare nella storia del motociclismo italiano.