1 Marzo 2026

Supermoto delle Nazioni, Italia sul podio a Mettet

Supermoto delle Nazioni, Italia sul podio a Mettet

L’Italia conferma il proprio ruolo di protagonista nel Supermoto delle Nazioni, centrando il terzo gradino del podio nell’edizione disputata a Mettet, in Belgio. La chiude la giornata con 31 punti complessivi alle spalle della Francia, vincitrice con 13 punti, e della formazione Francia Junior, seconda con 26. La nazionale italiana Under 23 termina invece al settimo posto.

Italia sul podio con la Maglia Azzurra

Sotto la guida del Commissario Tecnico Massimo Beltrami, la squadra maggiore formata da Gioele Filippetti (), Diego Monticelli (Honda) ed Elia Sammartin (TM) ha mostrato un livello competitivo di riferimento a livello internazionale. In parallelo, la Maglia Azzurra Junior con Michele Ferrari (Honda), Matteo Frassino (Honda) e Tommaso Pompilio (Honda) ha accumulato preziosa esperienza in un contesto di altissimo livello.

Gara 1: rimonta di Filippetti, gara in salita per Monticelli

Nel primo confronto, Gioele Filippetti scatta settimo al primo passaggio e mette subito in mostra un ritmo superiore rispetto ai piloti che lo precedono. Impossibilitato a trovare rapidamente lo spazio per il sorpasso, rimane in sesta posizione fino a metà manche, quando viene superato dal francese Nicolas Cousin. La reazione dell’azzurro è immediata: grazie a due sorpassi decisivi sullo svizzero Raoul Tschupp e sullo spagnolo Julien Avila, Filippetti risale fino al quinto posto finale.

Piu complicata la manche di Diego Monticelli, penalizzato da una partenza nelle retrovie e imbottigliato nel gruppo alla prima curva. Al termine del primo dei dodici giri è 22esimo e un piccolo errore all’ottavo passaggio ne rallenta ulteriormente la progressione. Nonostante ciò, Monticelli mette in mostra un buon passo e recupera fino alla 12esima posizione all’arrivo. Più attardati, nella stessa gara, Matteo Frassino e Michele Ferrari con la formazione Italia Junior.

La vittoria di Gara 1 va al francese Thomas Chareyre, autentico mattatore del fine settimana.

Gara 2: spettacolo Monticelli, solido Sammartin

La seconda manche vede un brillante riscatto di Diego Monticelli. L’azzurro si installa al quinto posto nei primi tre giri e, giro dopo giro, rimonta a suon di sorpassi. L’ultima manovra, particolarmente spettacolare, arriva a tre giri dalla fine ai danni del francese Sylvain Bidart e consente a Monticelli di migliorare ulteriormente la propria posizione.

Molto positiva anche la gara di Elia Sammartin, autore di una buona partenza. Nelle fasi iniziali è in decima posizione, poi a metà manche risale all’ottavo posto e continua la sua progressione fino a chiudere sesto sotto la bandiera a scacchi, confermando solidità e costanza di rendimento.

Per la Maglia Azzurra Junior, Tommaso Pompilio e Matteo Frassino terminano rispettivamente in 30esima e 31esima posizione. Il successo di Gara 2 va al tedesco Marc-Reiner Schmidt.

Gara 3: grande start di Filippetti e Sammartin, poi la sfortuna

Nell’ultima frazione, Gioele Filippetti parte in maniera fulminea e si porta subito in seconda posizione, difendendo il piazzamento nelle prime battute. Ottimo anche lo spunto di Elia Sammartin, che si inserisce immediatamente in settima posizione.

Con Schmidt, poi vincitore, e Chareyre a dettare il ritmo al comando, i due azzurri rimangono a lungo nel gruppo degli inseguitori. Sammartin consolida la propria prestazione centrando definitivamente la sesta posizione alla nona tornata e mantenendola fino al traguardo.

Più amaro l’epilogo per Filippetti, costretto al ritiro poco oltre metà manche a causa di un guasto tecnico che lo priva di un risultato importante proprio mentre stava lottando nelle posizioni di vertice. Nella stessa gara, Tommaso Pompilio e Michele Ferrari chiudono rispettivamente 30esimo e 31esimo.

Le parole del Commissario Tecnico Beltrami

Al termine della manifestazione, il Commissario Tecnico FMI Massimo Beltrami traccia un bilancio positivo della spedizione azzurra, sottolineando il livello raggiunto dalla squadra e l’alto tasso di competitività espresso dagli avversari.

Beltrami evidenzia come i piloti italiani abbiano dato il massimo, mettendo in mostra carattere e determinazione, con sorpassi importanti su una pista dove non era semplice trovare varchi per attaccare. Il tecnico riconosce che sarebbe stato possibile puntare a una posizione ancora migliore senza alcuni episodi sfortunati, ma rimarca anche la capacità del gruppo di reagire nei momenti difficili, mantenendo coesione e concentrazione.

Nel suo commento non manca un passaggio dedicato alla Francia, vincitrice dell’evento, che può contare su un fuoriclasse come Thomas Chareyre, indicato da Beltrami come vero asso nella manica dei transalpini in un contesto in cui molti dei migliori piloti si equivalgono per velocità e potenziale.

Il terzo posto conquistato a Mettet conferma così l’Italia tra le grandi del Supermoto internazionale e rappresenta una solida base su cui costruire i prossimi impegni della Maglia Azzurra.