Suzuki Bike Day 2022, boom di iscrizioni a Imola

Suzuki Bike Day 2022 si prepara a un’edizione da record. A dieci giorni dall’evento in programma il 9 luglio all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, le iscrizioni hanno superato quota 1.000, raddoppiando i partecipanti rispetto al debutto dello scorso anno.
Iscrizioni, costi e pacco gara
Le iscrizioni online restano aperte fino al 7 luglio sul sito Suzuki e sul portale ENDU. Sarà comunque possibile registrarsi in loco il giorno dell’evento, dalle 7.30 alle 9.30, presso il villaggio Suzuki Bike Day all’interno dell’autodromo.
La quota minima di partecipazione è di 5 euro, con possibilità di aggiungere una donazione libera. L’iscrizione è aperta a tutti e a qualsiasi tipo di bicicletta, sia muscolare sia a pedalata assistita.
Chi confermerà la presenza entro venerdì 1 luglio riceverà un frontalino personalizzato con il proprio nome da applicare alla bici e da conservare come ricordo della giornata. Tutti gli iscritti riceveranno inoltre un pacco gara con gadget offerti dagli sponsor dell’evento:
- Agos
- Chinotto Neri
- Cosmai Caffè
- Enervit
- Loacker
- Raspini
- Vittoria
Evento solidale per la Fondazione Marco Pantani
L’intero ricavato del Suzuki Bike Day 2022 sarà devoluto alla Fondazione Marco Pantani Onlus. L’organizzazione è impegnata in progetti di sostegno alle persone in difficoltà e nella promozione del ciclismo e dei valori dello sport tra i più giovani.
Molti tra i partecipanti hanno già scelto di superare la quota minima di iscrizione, contribuendo in modo concreto al supporto delle attività della Fondazione.
Le stelle dello sport al via con i ciclisti
Il Suzuki Bike Day offrirà ai partecipanti l’opportunità di pedalare fianco a fianco con numerosi protagonisti dello sport italiano, uniti al messaggio di mobilità moderna e integrata promosso da Suzuki, basato su collaborazione e rispetto tra tutti gli utenti della strada.
Tra gli atleti annunciati al via figurano:
- le rugbiste azzurre Aura Muzzo e Manuela Furlan
- numerosi atleti della FISG – Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, guidati da Carolina Kostner
- Francesca Lollobrigida e Martina Valcepina
- Davide Ghiotto, Yuri Confortola
- Arianna e Pietro Sighel
- Luca Spechenhauser, Andrea Cassinelli e Tommaso Dotti
- Riccardo Cardani, nuotatore e snowboarder paralimpico
- il pentatleta Giorgio Malan
- Alberto Barile, dirigente del Torino F.C.
- Davide Cassani, ex professionista e già commissario tecnico della Nazionale di ciclismo
Gli ospiti hanno rilanciato l’invito a partecipare attraverso una call to action video diffusa da Suzuki.
Imola, tra motori e ciclismo
Dopo l’esordio del 2021 sul Monte Carpegna, sulle strade simbolo di Marco Pantani, il Suzuki Bike Day sceglie per il 2022 una location che unisce idealmente mondo dei motori e ciclismo: l’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola.
Su questo tracciato hanno preso forma pagine storiche del motorsport e, in due occasioni, anche del ciclismo su strada, con i Campionati del Mondo disputati nel 1968 e nel 2020.
Chi prenderà parte al Suzuki Bike Day potrà pedalare tra i cordoli del circuito e sullo stesso anello stradale affrontato dai professionisti durante i Mondiali 2020. Il percorso misura 28,5 km, con un dislivello complessivo di 583 metri e pendenze che toccano il 15-16%, alternando tratti tecnici, saliscendi impegnativi e scorci suggestivi tra le vigne delle colline imolesi.
Suzuki, dalle bici motorizzate ai motori moderni
Il legame di Suzuki con il mondo delle due ruote parte da lontano. La storia dell’azienda comincia nel 1909, quando Michio Suzuki fonda a Hamamatsu uno stabilimento per la produzione di telai tessili. Nel 1920 nasce ufficialmente Suzuki Loom Manufacturing Co e nel 1952 arriva la prima bicicletta motorizzata, la Power Free.
Nel 1954 l’azienda assume il nome di Suzuki Motor Corporation Ltd, aprendo la strada alla diversificazione: nel 1955 debutta Suzulight, la prima automobile, seguita nel 1965 dal primo motore fuoribordo D55. Nel 1970 arrivano il Jimny LJ10, primo 4×4 della casa, e il mini MPV Carry L40V, veicolo 100% elettrico.
Da allora Suzuki ha proseguito la propria crescita nei vari settori puntando su tecnologia, affidabilità, design e innovazione, fino a diventare uno dei protagonisti globali nel mondo delle auto, delle moto e dei motori fuoribordo.