Triumph, Carmichael e Cervantes sviluppano la gamma offroad

Triumph accelera sul progetto offroad coinvolgendo due nomi di peso assoluto. Ricky Carmichael e Iván Cervantes hanno trascorso un’intera settimana alla Triumph Factory per contribuire allo sviluppo della futura gamma motocross ed enduro del marchio britannico.
Carmichael e Cervantes al lavoro sui prototipi
Il pilota più vincente nella storia del motocross, Ricky Carmichael, e il cinque volte campione del mondo di enduro Iván Cervantes si sono uniti al team interno di Triumph che sta lavorando ai nuovi modelli da fuoristrada.
Accolti con grande attenzione dal reparto tecnico e dai designer, i due campioni hanno visionato i più recenti prototipi delle Triumph motocross ed enduro, partecipando a sessioni di lavoro con i team di design e testing. Il loro contributo si è concentrato sull’affinamento del comportamento dinamico e sulle scelte chiave di progetto, con feedback maturati direttamente in pista e nelle competizioni.
Durante la permanenza in fabbrica, Carmichael e Cervantes hanno avuto modo di incontrare anche alcuni appassionati, prima di dedicarsi alle attività tecniche previste dal programma di sviluppo.
Le impressioni di Ricky Carmichael
Ricky Carmichael ha definito particolarmente significativa la visita al quartier generale Triumph, che gli ha permesso di conoscere di persona tutti i reparti con cui collabora da tempo.
Carmichael ha sottolineato come il progetto, a cui è coinvolto sin dalle fasi preliminari negli Stati Uniti, abbia compiuto progressi importanti. Ha evidenziato l’impegno del team e la forte motivazione che anima la squadra dedicata alla nuova gamma offroad, convinto che il lavoro svolto si tradurrà in risultati concreti in pista.
Per il pluricampione statunitense, partecipare a quello che definisce un passaggio storico per il marchio rappresenta un motivo di particolare coinvolgimento, con l’obiettivo dichiarato di contribuire a moto competitive sin dal debutto.
Il punto di vista di Iván Cervantes
Iván Cervantes ha definito unica l’opportunità di lavorare al fianco di Carmichael sui prototipi Triumph motocross ed enduro.
Dopo numerose sessioni di test precedenti, Cervantes ha giudicato particolarmente interessante verificare le reazioni di Carmichael alla guida dei prototipi, rilevando come il collega sia rimasto favorevolmente colpito dalle ultime evoluzioni.
Secondo il cinque volte iridato, il progetto ha compiuto passi avanti significativi e le decisioni tecniche più recenti stanno dando i risultati attesi. Cervantes ha ricordato di essere impegnato da lungo tempo su questo programma, al fianco di un team che persegue un obiettivo preciso: essere competitivo fin da subito nelle competizioni.
La strategia spiegata da Triumph
Steve Sargent, Chief Product Officer di Triumph, ha rimarcato il valore del contributo di Carmichael e Cervantes nel percorso di sviluppo.
La presenza dei due piloti per un’intera settimana ha permesso di sfruttare al massimo le loro indicazioni nella fase di ottimizzazione dei prototipi. Secondo Sargent, poter confrontare il lavoro dei tecnici con l’esperienza diretta di campioni del loro calibro costituisce un elemento determinante in vista del lancio commerciale.
L’obiettivo dichiarato di Triumph è presentare moto da motocross ed enduro in grado di essere vincenti e offrire agli appassionati una reale alternativa nel segmento, facendo leva sui consigli e sui feedback maturati sui campi di gara da Carmichael e Cervantes.
Triumph, storia e numeri di un marchio globale
Fondata nel 1902, Triumph Motorcycles si avvicina ai 120 anni di attività con sede principale a Hinckley, nel Leicestershire. Il marchio produce circa 70.000 moto all’anno e rappresenta il principale costruttore di motociclette del Regno Unito, con una rete di circa 650 concessionarie nel mondo.
L’attuale gamma include modelli che spaziano dalla naked Trident 660 alle crossover Tiger 900 e Tiger 1200, dalle Rocket R e GT alle sportive Street Triple 765 RS e Speed Triple, fino alla famiglia Bonneville con Speed Twin, Bonneville Bobber, Thruxton RS, Street Twin, Street Scrambler e le Bonneville T100 e T120, oltre a versioni dedicate ai neopatentati.
Triumph impiega circa 1.800 persone a livello globale, con filiali in Europa, Nord America, Sud America e Asia, e impianti produttivi nel Regno Unito e in Thailandia, oltre a stabilimenti di assemblaggio in Brasile e India.
Tradizione sportiva e programma offroad
Il marchio vanta una lunga tradizione nelle competizioni, dalle vittorie al Tourist Trophy dell’Isola di Man nel secolo scorso ai successi recenti come la 200 Miglia di Daytona 2014, i trionfi al TT nella categoria Supersport e i titoli nel Campionato Supersport britannico e mondiale.
Dal 2019 Triumph è fornitore esclusivo dei motori per il campionato mondiale FIM Moto2, con il tre cilindri 765 derivato dalla Street Triple RS, protagonista di numerosi record di velocità e giri in gara.
Nel 2021 il costruttore è tornato anche nel paddock della Superbike britannica con una squadra ufficiale nella classe Supersport. Nello stesso anno è stato annunciato il programma di ingresso nel motocross e nell’enduro che prevede un impegno factory nelle competizioni e il lancio di una nuova gamma di motociclette specifiche per il fuoristrada.
In questo quadro, il lavoro con Ricky Carmichael e Iván Cervantes segna un passaggio chiave nella definizione delle future Triumph motocross ed enduro, pensate per trasferire in gara e su percorsi specialistici il patrimonio tecnico e sportivo maturato dal marchio su strada.