Suzuki, bilancio 2021 in crescita e focus sulle due ruote

Suzuki chiude l’esercizio fiscale 2021 (aprile 2021 – marzo 2022) con un fatturato in crescita ma con una redditività sotto pressione, complice il forte aumento dei costi delle materie prime. Il costruttore giapponese conferma comunque una politica di dividendi stabile e prevede ulteriori progressi sul fronte dei ricavi nel 2022.
Risultati consolidati dell’esercizio 2021
Nel periodo aprile 2021 – marzo 2022, il fatturato netto di Suzuki è salito a 3.568,4 miliardi di yen (27,2 miliardi di Euro), con un incremento di 390,2 miliardi di yen, pari al 12,3% rispetto all’esercizio precedente, che era stato penalizzato dall’impatto della pandemia da COVID-19.
La crescita dei ricavi non si è però tradotta in un miglioramento dell’operatività. Il risultato operativo è infatti sceso dell’1,5% su base annua, attestandosi a 191,5 miliardi di yen (1,5 miliardi di Euro), con una contrazione di 2,9 miliardi di yen (22,1 milioni di Euro) dovuta principalmente all’aumento dei prezzi delle materie prime.
Più positivo l’andamento del risultato dell’attività ordinaria, cresciuto di 14,6 miliardi di yen (111,4 milioni di Euro), pari al 5,9% anno su anno, fino a 262,9 miliardi di yen (2,0 miliardi di Euro), grazie soprattutto al maggior apporto dei proventi finanziari.
L’utile attribuibile ai soci della controllante è aumentato del 9,5%, raggiungendo quota 160,3 miliardi di yen (1,2 miliardi di Euro), con un incremento di 13,9 miliardi di yen (106,1 milioni di Euro) su base annua.
In questo quadro, Suzuki ha deciso di incrementare la remunerazione degli azionisti: il dividendo annuale è stato fissato a 91 yen (0,7 Euro) per azione, con un rialzo di 1 yen rispetto all’esercizio precedente.
Andamento gennaio–marzo 2022
Nell’ultimo trimestre dell’esercizio 2021 (gennaio–marzo 2022) il fatturato netto ha registrato una lieve flessione, complice la carenza globale di componenti, inclusi i semiconduttori, che ha penalizzato le vendite in mercati chiave come Giappone e India.
Nel dettaglio, il fatturato netto trimestrale è sceso a 994,1 miliardi di yen (7,6 miliardi di Euro), in calo di 8,6 miliardi di yen (65,6 milioni di Euro), pari allo 0,9% su base annua.
Il risultato operativo del trimestre è diminuito del 19,5%, attestandosi a 44,8 miliardi di yen (342,0 milioni di Euro), con una riduzione di 10,8 miliardi di yen (82,4 milioni di Euro), imputata in larga parte all’aumento dei costi delle materie prime, in particolare dell’acciaio.
Il risultato dell’attività ordinaria è sceso del 19,5% a 59,0 miliardi di yen (450,4 milioni di Euro), con una flessione di 14,4 miliardi di yen (110,0 milioni di Euro) anno su anno. L’utile attribuibile ai soci della controllante è calato del 26%, fermandosi a 24,5 miliardi di yen (187,0 milioni di Euro), in diminuzione di 8,7 miliardi di yen (66,4 milioni di Euro).
Performance per segmento: auto, moto e fuoribordo
Divisione Automobili
Nel trimestre gennaio–marzo, la Divisione Automobili ha risentito in modo marcato della contrazione produttiva dovuta alla scarsità di componenti.
- Fatturato netto in calo del 2,3% su base annua a 893,4 miliardi di yen (6,8 miliardi di Euro), con una riduzione di 21,4 miliardi di yen (163,4 milioni di Euro).
- Risultato operativo in diminuzione del 18,2% a 37,1 miliardi di yen (283,2 milioni di Euro), in flessione di 8,3 miliardi di yen (63,4 milioni di Euro), principalmente a causa dell’incremento dei costi delle materie prime.
Divisione Motocicli
La Divisione Motocicli mostra un quadro più brillante sul fronte dei ricavi, trainati in particolare dai modelli di gamma superiore, tra cui spicca la nuova Hayabusa. La maggiore incidenza dei costi, però, pesa sui margini.
- Fatturato netto in crescita del 14,1% a 69,8 miliardi di yen (532,8 milioni di Euro), con un incremento di 8,7 miliardi di yen (66,4 milioni di Euro) su base annua.
- Risultato operativo in netto calo del 59,5%, sceso a 1,7 miliardi di yen (13,0 milioni di Euro), con una riduzione di 2,3 miliardi di yen (17,6 milioni di Euro) anno su anno, a causa soprattutto del rincaro delle materie prime.
Per il mondo moto, il dato conferma una domanda in ripresa sui modelli di fascia alta, ma evidenzia la necessità di gestire con attenzione l’impatto dei costi industriali per preservare la redditività.
Divisione Fuoribordo
Decisamente positivo l’andamento della Divisione Fuoribordo, sostenuta dalla domanda nordamericana.
- Fatturato netto in crescita del 17,3% a 27,9 miliardi di yen (213,0 milioni di Euro), con un aumento di 4,1 miliardi di yen (31,3 milioni di Euro) su base annua, grazie al continuo incremento delle vendite di motori fuoribordo in Nord America.
- Risultato operativo in lieve calo del 5,9% a 5,2 miliardi di yen (36,7 milioni di Euro), con una riduzione di 0,3 miliardi di yen (2,3 milioni di Euro), ancora una volta per effetto della crescita dei prezzi delle materie prime.
Risultati per area geografica
Dal punto di vista geografico, il Giappone evidenzia un miglioramento dell’utile su base annua, frutto sia della riduzione delle spese sia di un contesto valutario favorevole.
Nelle altre aree del mondo, l’utile annuale è generalmente salito grazie all’aumento dei volumi, con una menzione particolare per l’Africa. Fanno eccezione Asia ed Europa, dove si è registrata una contrazione degli utili su base annua.
Previsioni per l’esercizio 2022
Guardando all’intero esercizio 2022, Suzuki mantiene un approccio prudente ma prevede comunque una crescita del fatturato, pur in un contesto ancora caratterizzato da incertezze legate all’approvvigionamento di componenti (incluse le forniture di semiconduttori) e alla situazione macroeconomica globale.
Le linee guida per l’esercizio 2022 indicano:
- Fatturato netto atteso a 3.900 miliardi di yen (29,8 miliardi di Euro), in aumento del 9,3% su base annua, sostenuto dall’incremento delle unità vendute, dal miglioramento dei prezzi unitari e dal deprezzamento dello yen.
- Risultato operativo previsto a 195 miliardi di yen (1,5 miliardi di Euro), in crescita dell’1,8% anno su anno, con un margine operativo intorno al 5,0%. Questa stima incorpora l’impatto dei maggiori costi delle materie prime e degli investimenti legati alle iniziative C.A.S.E., tra cui lo sviluppo dei veicoli elettrici.
- Risultato dell’attività ordinaria atteso a 220 miliardi di yen (1,7 miliardi di Euro), in calo del 16,3% su base annua.
- Utile attribuibile ai soci della controllante previsto a 135 miliardi di yen (1,0 miliardi di Euro), in diminuzione del 15,8% anno su anno.
Il tasso di cambio assunto per le previsioni è pari a 131 yen per Euro.
Per quanto riguarda la politica di distribuzione degli utili, Suzuki prevede per l’esercizio 2022 un dividendo annuale invariato a 91 yen (0,7 Euro) per azione, in linea con l’importo corrisposto per l’esercizio 2021.