27 Febbraio 2026

Dellorto, 10 anni in Moto3 e sfida green con la nuova ECU

Dellorto, 10 anni in Moto3 e sfida green con la nuova ECU

Dieci anni di presenza ininterrotta in Moto3 e uno sguardo deciso verso la rivoluzione sostenibile della MotoGP: Dellorto celebra un traguardo importante nel mondiale e, allo stesso tempo, rilancia sul fronte tecnologico con una nuova centralina e progetti legati a combustibili green ed elettrificazione.

Dieci anni di ECU Dellorto in Moto3

Dellorto festeggia un decennio di esperienza in Moto3 come fornitore unico della ECU, la centralina elettronica che gestisce il sistema di iniezione e l’acquisizione dati delle piccole del Mondiale. Per celebrare questo percorso, l’azienda introduce la nuova ECU Do POWER 1.

La nuova unità di controllo si presenta come un’evoluzione rispetto al modello attuale, con caratteristiche dichiarate:

  • maggiore performance complessiva
  • dimensioni più compatte
  • peso ridotto

Un upgrade che conferma il ruolo di Dellorto come attore chiave nella gestione elettronica dei propulsori della classe Moto3.

MotoGP verso i carburanti sostenibili

La rivoluzione green voluta da Dorna e MotoGP entra nel vivo con obiettivi precisi per i prossimi anni. Il piano prevede che:

  • entro il 2024, in tutte le classi MotoGP, il 40% del sia di origine non fossile
  • entro il 2027, i carburanti utilizzati siano al 100% privi di componenti fossili

Nella classe Moto3, come già avviene oggi, continuerà a esserci un unico fornitore di carburante. Il nuovo carburante sostenibile sarà di tipo drop-in, quindi compatibile con i motori attualmente in uso senza richiedere modifiche strutturali.

Dellorto sottolinea il proprio orgoglio nel partecipare a questo cambiamento e ribadisce come l’esperienza maturata in gara continui a trasferirsi ai sistemi di iniezione elettronica di serie.

Dall’elettrico urbano alla seconda fase Euro 5

Dal 2019 Dellorto è coinvolta anche nel mondo full electric: l’azienda è fornitore ufficiale dei sistemi di acquisizione dati per la MotoE World Cup e, parallelamente, ha avviato lo sviluppo di propulsori elettrici dedicati alle moto leggere per la mobilità urbana.

Per quanto riguarda invece le moto di fascia media e alta, pensate per viaggio e tempo libero, Dellorto evidenzia come il motore termico resti ancora oggi la scelta preferita dalla maggior parte dei motociclisti. Proprio per questo l’azienda sta lavorando attivamente sui sistemi di gestione dei motori a combustione interna in vista della seconda fase della normativa sulle emissioni Euro 5.

Sinergia tra combustibili sostenibili e produzione di serie

Lo sviluppo di carburanti sostenibili per la MotoGP potrebbe avere ricadute concrete anche sul parco circolante e sulla rete di distribuzione carburanti. Secondo Dellorto, la tecnologia messa a punto nel paddock può essere trasferita:

  • alle motociclette di produzione
  • alle pompe di carburante su strada

Questa migrazione tecnologica aprirebbe la strada a un potenziale risparmio significativo di gas serra, contribuendo a una mobilità su due ruote più sostenibile senza rinunciare al motore a combustione interna.

Il mosaico della mobilità futura

Dellorto vede il futuro della mobilità come un mosaico in cui trovano posto sia l’elettrificazione sia i combustibili sostenibili. In questa visione, le tecnologie non si escludono a vicenda ma si affiancano, rispondendo a esigenze diverse: dall’uso urbano sulle moto leggere elettriche, fino al turismo e al tempo libero su mezzi termici alimentati con carburanti a basso impatto ambientale.

Dopo dieci anni al fianco della Moto3 e con un ruolo crescente nella MotoE e nella transizione verso i carburanti non fossili, Dellorto punta a rimanere un riferimento tecnico di primo piano nell’evoluzione della moto sportiva e di serie.