Suzuki Green Friday: alberi al posto di sconti per il Black Friday

Suzuki ribalta il concetto di Black Friday e lo trasforma in un’operazione green: il 26 novembre nasce il Suzuki Green Friday, iniziativa con cui la filiale italiana della Casa di Hamamatsu legherà le vendite di auto, moto, fuoribordo e accessori alla piantumazione di ciliegi giapponesi sul territorio. Un progetto che punta a lasciare un segno concreto nella qualità dell’aria e a rafforzare l’immagine sostenibile del marchio anche per gli appassionati di motori.
Green Friday: ciliegi giapponesi in tutta Italia
In occasione della Giornata Nazionale degli Alberi e del tradizionale venerdì di maxi sconti, Suzuki lancia il Suzuki Green Friday, scegliendo di investire sull’ambiente invece che su campagne promozionali aggressive. Tutti i 253 concessionari italiani delle reti auto, moto e fuoribordo pianteranno almeno un albero di ciliegio giapponese in un parco o in un’area verde della propria città.
Suzuki Italia destinerà inoltre lo 0,5% del fatturato realizzato il 26 novembre alla piantumazione di ciliegi giapponesi nel Comune di Torino, dove ha sede la filiale italiana e che è gemellata con Nagoya, città simbolo del Giappone industriale. Ogni acquisto effettuato in quella giornata – dall’auto al motociclo, dal fuoribordo ai servizi post vendita, fino a ricambi, accessori e merchandising, sia in concessionaria sia online – si tradurrà quindi in un contributo diretto alla creazione di nuove aree alberate.
L’obiettivo dichiarato è duplice: ridurre l’impatto ambientale del business e al tempo stesso coinvolgere clienti e rete di vendita in un gesto tangibile a favore del pianeta, trasformando un appuntamento commerciale in un momento di responsabilità condivisa.
Sostenibilità tra auto, moto e fuoribordo
Il Green Friday si inserisce in una strategia più ampia con cui Suzuki lega la propria offerta di prodotto a criteri di efficienza e rispetto dell’ambiente, tanto su strada quanto in acqua. Sul fronte automobilistico, il listino italiano è oggi composto esclusivamente da modelli ibridi, tutti compatti, leggeri e pensati per contenere consumi ed emissioni, puntando su una produzione che utilizzi meno materie prime e che favorisca il riutilizzo dei componenti a fine vita.
La gamma moto segue la stessa filosofia: le due ruote di Hamamatsu puntano su prestazioni ed emozioni di guida, ma con una forte attenzione all’efficienza dei propulsori e alla riduzione dell’impatto ambientale, senza rinunciare alle caratteristiche di robustezza e affidabilità che il marchio rivendica come elementi identitari.
Nell’ambito marine, Suzuki ha sviluppato una soluzione che va oltre il semplice contenimento delle emissioni. I fuoribordo della Casa possono infatti essere dotati del Micro-Plastic Collector, un sistema che sfrutta il circuito di raffreddamento del motore per filtrare l’acqua prelevata e trattenere le microplastiche in sospensione. In questo modo ogni uscita in barca contribuisce alla pulizia delle acque solcate, trasformando il motore in uno strumento attivo di tutela dell’ecosistema marino.
Visione 2050 e iniziative concrete sul territorio
Alla base di questi progetti c’è la Suzuki Environmental Vision 2050, il piano con cui il costruttore giapponese si è fissato obiettivi misurabili di riduzione delle emissioni: meno 40% di CO2 prodotta dai veicoli Suzuki entro il 2030, fino a raggiungere una riduzione del 90% entro il 2050 rispetto ai livelli attuali.
La strategia passa anche dalla razionalizzazione delle risorse utilizzate nei processi produttivi. Suzuki si è impegnata a tagliare gli imballaggi in plastica per circa 2,3 tonnellate l’anno e a incrementare il ricorso alle energie rinnovabili, con impianti eolici e fotovoltaici attivi in diversi stabilimenti in Giappone e nei principali poli produttivi internazionali. Parallelamente, l’azienda promuove il riuso e il riciclo dei materiali, rafforzando la logica dell’economia circolare applicata all’intero ciclo di vita del prodotto.
In Italia, la filiale ha avviato una serie di iniziative locali che affiancano gli obiettivi globali alla dimensione quotidiana dei clienti. Tra le azioni più significative figurano:
- la raccolta di oltre 10 tonnellate di rifiuti in aree urbane e rurali, con 2,7 tonnellate rimosse solo nell’area industriale di Robassomero, accanto al Parco Regionale La Mandria;
- l’introduzione sul sito ufficiale della funzione sleep, che riduce i consumi energetici della pagina inattiva e consente un risparmio di CO2 paragonabile a 1.800 km percorsi da un’auto in un anno;
- la partecipazione con l’intera rete di concessionari alla campagna M’illumino di meno, orientata al risparmio energetico;
- il coinvolgimento, dal 2011 a oggi, di oltre 9.000 persone della famiglia Suzuki nel progetto internazionale Clean-up the World, dedicato alla pulizia di aree marine e alla protezione degli ecosistemi costieri.
In questo scenario, il Suzuki Green Friday rappresenta un ulteriore tassello di un percorso che unisce mobilità, responsabilità ambientale e presenza attiva sul territorio, offrendo agli appassionati di auto, moto e nautica un modo diverso di vivere una delle giornate più commerciali dell’anno.