4 Marzo 2026

Pirelli e BMW sostengono la gomma naturale sostenibile in Indonesia

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Pirelli, Group e BirdLife International avviano un progetto triennale per promuovere la produzione di gomma naturale sostenibile e priva di deforestazione in Indonesia. L’iniziativa coinvolge la foresta pluviale di Hutan Harapan, nell’isola di Sumatra, un’area di elevata biodiversità minacciata dalla pressione economica sulle risorse naturali. Il progetto punta a coniugare tutela ambientale, diritti delle comunità locali e approvvigionamento responsabile per il settore automotive.

Hutan Harapan, foresta chiave per biodiversità e comunità locali

Il cuore dell’iniziativa è una porzione della foresta di Hutan Harapan, uno degli ultimi tratti di foresta pluviale a bassa quota rimasti a Sumatra. In quest’area sono state censite circa 1.350 specie animali, molte delle quali vulnerabili o minacciate, che dipendono dall’integrità dell’ecosistema per la propria sopravvivenza. La crescente domanda di materie prime, tra cui la gomma naturale, ha reso queste zone particolarmente esposte al rischio di conversione ad altri usi.

In Indonesia, la coltivazione della gomma naturale rappresenta da decenni una fonte centrale di reddito per migliaia di piccoli agricoltori. In assenza di schemi di gestione sostenibile e di adeguata tutela dei diritti fondiari, la pressione sulla foresta può tradursi in deforestazione e conflitti per l’uso del suolo. Il progetto promosso da Pirelli, BMW Group e BirdLife International mira a intervenire proprio su questi aspetti, cercando un equilibrio tra economia locale e conservazione.

Il coordinamento delle attività sul territorio è affidato a PT Restorasi Ekosistem Indonesia (PT Reki), consorzio che riunisce diverse ONG locali impegnate nella gestione responsabile delle foreste. Questa struttura permetterà di integrare le competenze internazionali di BirdLife International con la conoscenza approfondita del contesto sociale e ambientale maturata dagli attori indonesiani.

Obiettivi: deforestation-free, diritti e tutela delle specie

Il progetto pone l’accento su tre linee di intervento principali: difesa dell’ecosistema, miglioramento delle condizioni di vita delle comunità indigene e tutela delle specie a rischio. L’elemento più visibile sul piano ambientale è la conservazione di un’area deforestation-free di 2.700 ettari all’interno di Hutan Harapan, dove le attività umane dovranno essere compatibili con la conservazione della foresta primaria e dei suoi habitat.

Parallelamente, una parte rilevante del programma riguarda il rafforzamento dei diritti delle comunità che vivono e lavorano nella zona. I farmer coinvolti nella coltivazione della gomma naturale saranno supportati nel riconoscimento e nella tutela dei diritti fondiari, condizione essenziale per pianificare un uso del suolo a lungo termine, meno esposto a speculazioni e conversioni incontrollate. Un focus specifico è dedicato alla promozione dei diritti delle donne, spesso protagoniste dell’economia rurale ma con scarso riconoscimento formale.

La salvaguardia delle specie animali minacciate completa il quadro degli obiettivi. Hutan Harapan ospita una fauna particolarmente ricca, che include mammiferi, uccelli e numerosi altri vertebrati e invertebrati dipendenti dalla continuità della copertura forestale. Ridurre la frammentazione degli habitat e prevenire nuova deforestazione significa creare condizioni più favorevoli per la sopravvivenza delle popolazioni animali presenti.

L’intero intervento è pensato in coerenza con i principi della gomma naturale sostenibile promossi dalla Global Platform of Sustainable Natural Rubber (GPSNR), piattaforma multistakeholder che riunisce aziende, organizzazioni della società civile e altri attori lungo la filiera. Pirelli, BMW Group e BirdLife International figurano tra i membri fondatori della piattaforma, e il progetto in Indonesia rappresenta una concretizzazione sul campo degli impegni assunti in questo contesto.

  • Area interessata: foresta di Hutan Harapan, isola di Sumatra
  • Durata: tre anni
  • Superficie deforestation-free: 2.700 ettari
  • Specie animali presenti: circa 1.350
  • Partner locali: ONG coordinate dal consorzio PT Reki
  • Ambiti di intervento: ecosistema, comunità indigene, diritti delle donne

Dalla foresta allo pneumatico: il legame con l’automotive

La collaborazione tra Pirelli e BMW Group in Indonesia si inserisce in un percorso più ampio che lega sostenibilità della gomma naturale e industria automobilistica. Per il settore degli pneumatici, la gomma naturale resta una materia prima fondamentale, e la sua produzione sostenibile è sempre più centrale nelle strategie ambientali delle aziende.

In questo quadro si colloca lo sviluppo, da parte di Pirelli, del primo pneumatico al mondo certificato Forest Stewardship Council (FSC), un Pirelli P Zero destinato alla nuova BMW X5 Plug-in Hybrid. Tale certificazione attesta che la gomma naturale utilizzata proviene da piantagioni gestite secondo criteri ambientali e sociali riconosciuti a livello internazionale lungo tutta la catena di custodia.

L’adozione di uno pneumatico FSC da parte di un modello come la BMW X5 Plug-in Hybrid rappresenta un passaggio simbolico per il settore: un’auto elettrificata equipaggiata con componenti che tracciano l’origine sostenibile della materia prima. Il progetto in Indonesia va a monte di questo percorso, lavorando sulle condizioni che rendono possibile una filiera della gomma naturale deforestation-free, più inclusiva per le comunità e più attenta alla biodiversità.

Per il pubblico di riferimento dell’automotive e del motorsport, queste iniziative segnalano come la sostenibilità della gomma naturale non sia solo un tema ambientale, ma anche un fattore che può incidere su responsabilità sociale, tracciabilità dei materiali e innovazione di prodotto. La collaborazione con realtà come BirdLife International e con le ONG indonesiane indica inoltre una crescente apertura del settore verso strumenti di conservazione che coinvolgono direttamente i territori di origine delle materie prime.

Il progetto in Hutan Harapan si propone così come caso concreto di integrazione tra esigenze industriali e tutela degli ecosistemi, in un ambito – quello della gomma naturale – che nei prossimi anni sarà sempre più centrale nel dibattito sulla sostenibilità delle catene di fornitura legate alla mobilità.