Auto e Moto d’Epoca 2021, Padova capitale del motorismo storico

Padova si prepara a diventare per quattro giorni il punto di riferimento europeo per il motorismo storico con l’edizione 2021 di Auto e Moto d’Epoca. La rassegna, unica fiera internazionale del settore quest’anno, riunisce collezionisti, appassionati e Case costruttrici attorno a un filo conduttore preciso: la passione per il motorsport classico e per il design italiano.
L’appuntamento è dal 21 ottobre nei padiglioni della fiera, dove si sviluppa un percorso che va dalle competizioni storiche alle tendenze più recenti del restomod e della riconversione elettrica. Un programma che conferma il ruolo di Auto e Moto d’Epoca Padova come osservatorio privilegiato sull’evoluzione del veicolo d’epoca.
I numeri dell’edizione 2021
L’edizione 2021 si articola su 115.000 metri quadrati tra spazi coperti e aree esterne, con 11 padiglioni occupati. In mostra oltre 5.000 veicoli tra auto e moto, proposti da 1.600 espositori: dealer specializzati, collezioni private, registri di marca, club e operatori dei ricambi.
La fiera si sviluppa lungo quattro giorni, dal giovedì alla domenica, con una forte presenza di visitatori e operatori in arrivo da tutta Europa. Accanto alla parte espositiva tradizionale, sono previste quattro grandi mostre tematiche, dedicate al motorsport tricolore, al design italiano, alle competizioni turismo degli anni Ottanta e Novanta e alla storia di Moto Guzzi.
Il percorso espositivo mette in dialogo modelli iconici, prototipi unici e mezzi da corsa che hanno segnato il Novecento, affiancandoli alle nuove interpretazioni contemporanee del veicolo classico.
Motorsport italiano protagonista
Uno dei fulcri della manifestazione è la mostra L’Italia che vince le corse, realizzata in collaborazione con il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile e la Collezione Veloce Classic di Londra. Il focus è sui marchi italiani che hanno scritto pagine decisive nella storia delle competizioni, su pista e su strada, con un’attenzione specifica anche alle due ruote.
Tra le auto esposte spicca la Lancia-Ferrari D50 del 1955, monoposto di soli 620 kg che permise a Juan Manuel Fangio di conquistare il mondiale 1956, e la Maserati 26B del 1928, seconda vettura da corsa realizzata dai fratelli Maserati nelle officine di Bologna, protagonista del Campionato Italiano Marche dell’epoca. Per il settore moto è presente la Gilera 500 quattro cilindri GP del 1956, dominatrice del mondiale con sei titoli iridati tra il 1950 e il 1957.
Nel padiglione 3, ACI Storico dedica invece il proprio spazio all’epoca d’oro del Superturismo. Vengono riportate idealmente in pista le vetture turismo degli anni Ottanta e Novanta, con esemplari come l’Alfa Romeo GTA del 1992 guidata da Alessandro Nannini e la BMW M3 2500 del 1992 di Roberto Ravaglia. Una sezione specifica è dedicata alla storia sportiva di Lancia Martini con la rassegna Lancia Endurance: l’avventura in pista di Lancia Martini, incentrata sulle tre vetture da competizione della Fondazione Macaluso: Beta Montecarlo, LC1 e LC2, icone del mondiale endurance anni Ottanta nella celebre livrea Martini Racing.
Lo stesso stand ACI ospita inoltre un percorso cronologico attraverso la storia di Moto Guzzi, raccontata attraverso dieci modelli simbolo: dalla Sport 500 prodotta tra il 1924 e il 1928 alla Motoleggera 65 Guzzino, dalla popolare Galletto 160/175/192 alla sportiva V7 Sport 750 fino alla recente MGX-21 1400 costruita tra il 2016 e il 2019.
Universo Bertone e le nuove tendenze
All’interno dell’ASI Village dell’Automotoclub Storico Italiano, nel padiglione 4, il design italiano è al centro della mostra Universo Bertone. La rassegna riunisce 16 prototipi della Collezione Bertone, tracciando cinquant’anni di ricerca stilistica del carrozziere torinese, dal 1967 ai primi anni Duemila.
Si tratta in larga parte di modelli unici e concept car presentati nei principali saloni internazionali, ad eccezione della Lamborghini Miura S del 1967, qui a ricordare l’impatto del marchio di Sant’Agata Bolognese sulla produzione in serie. In esposizione figurano progetti come la Citroën Camargue del 1972, la Ferrari Rainbow del 1976, la Chevrolet Ramarro del 1984, la Bertone Bliz del 1992, l’Aston Martin Jet2 del 2004 e la Jaguar B99 del 2011, esempi di un approccio al design definito semplice, immediato e orientato al futuro.
Auto e Moto d’Epoca 2021 non si limita però alla celebrazione del passato, ma apre uno sguardo sulle tendenze che stanno ridefinendo il concetto di veicolo storico. Tra i padiglioni trovano spazio i progetti di restomod, che combinano linee classiche e componentistica aggiornata, e le prime esperienze strutturate di riconversione elettrica applicata ai modelli d’epoca.
Nel complesso, la fiera di Padova si configura come un luogo d’incontro tra diverse anime del settore:
- il motorsport storico, dalle monoposto anni Cinquanta alle turismo anni Novanta
- il design italiano, rappresentato dai grandi carrozzieri e dai loro prototipi
- le storie industriali di marchi come Lancia e Moto Guzzi
- il mercato dei veicoli d’epoca, con dealer e collezionisti europei
- le nuove frontiere del restomod e delle conversioni elettriche
Una rete di contenuti che conferma Auto e Moto d’Epoca Padova come piattaforma di confronto tra memoria tecnica, cultura del collezionismo e trasformazioni in atto nella mobilità storica.