27 Febbraio 2026

Pirelli punta sulle gomme di gamma per il round Superbike in Argentina

Pirelli punta sulle gomme di gamma per il round Superbike in Argentina

Il penultimo appuntamento del Mondiale porta il circus a San Juan Villicum, in Argentina, per un round che potrebbe rivelarsi decisivo nella corsa al titolo. Pirelli arriva ai piedi delle Ande con una scelta netta: utilizzare esclusivamente pneumatici di gamma per le classi e WorldSSP, confermando la filosofia di sviluppo condiviso tra pista e prodotto stradale.

San Juan Villicum, un tracciato veloce ai piedi delle Ande

Inaugurato nel 2018, il Circuito San Juan Villicum misura 4.276 metri e si sviluppa in senso antiorario con 17 curve, 7 a destra e 10 a sinistra. È un tracciato molto rapido, dove le Superbike riescono a girare sotto l’1’40 e a superare i 300 km/h, grazie soprattutto al rettilineo di partenza-arrivo lungo oltre un chilometro e al tratto tra curva 7 e 8, il più veloce del circuito.

La pista sorge a circa 650 metri di altitudine, in una zona desertica soggetta a escursioni termiche marcate tra mattino e pomeriggio. Nelle prime sessioni del venerdì l’asfalto può presentarsi sporco per via della sabbia portata dal vento, risultando più abrasivo sugli pneumatici e rendendo delicata la fase di pulizia e gommatura della traiettoria.

Il Motul Argentinean Round arriva al culmine di una delle stagioni più combattute di sempre. Toprak Razgatlioglu guida la classifica con 24 punti di vantaggio sul campione in carica , mentre Scott Redding insegue a 54 lunghezze dal turco. A San Juan potrebbe arrivare il primo vero match-point per il pilota , con Pirelli chiamata a garantire costanza di prestazione su un asfalto impegnativo.

Le scelte Pirelli per la Superbike: solo soluzioni di gamma

Per il round argentino Pirelli porta complessivamente 2.674 pneumatici, tutti omologati di gamma, per coprire le esigenze di WorldSBK e WorldSSP sia sull’asciutto sia in caso di pista bagnata. Una scelta che ribadisce la volontà di far correre i piloti con prodotti direttamente collegati a quelli disponibili ai motociclisti.

Nella classe regina i piloti avranno a disposizione due opzioni slick anteriori e due posteriori. Davanti la scelta sarà tra:

  • SC1 di gamma in mescola morbida
  • SC2 di gamma in mescola media

Al posteriore Pirelli punta su soluzioni morbide, con la super morbida SCX di gamma e la morbida SC0 di gamma, pensate per massimizzare grip e performance su un asfalto potenzialmente aggressivo ma molto veloce. Non mancherà la gomma da qualifica in specifica Y0449 per la Tissot , già protagonista in stagione di numerosi record sul giro.

In caso di meteo instabile, per entrambe le classi sono previste anche le coperture intermedie e da bagnato, così da garantire continuità all’azione in pista a prescindere dalle condizioni.

WorldSSP e i riferimenti 2019: dati e conferme

Anche in WorldSSP Pirelli mantiene la linea delle sole soluzioni di gamma. All’anteriore ritroviamo SC1 e SC2, mentre al posteriore la SCX di gamma è affiancata da SC0 e SC1, offrendo ai team un ventaglio di possibilità che spazia dalla massima prestazione sul giro secco alla gestione più accorta sulla distanza.

Guardando alle statistiche 2019, a San Juan Pirelli aveva portato 2.373 pneumatici, con 4 soluzioni anteriori e 8 posteriori per la Superbike, e 4 anteriori e 4 posteriori per la Supersport. In quell’occasione le DIABLO Superbike avevano spinto le moto oltre i 300 km/h, con un picco di 313 km/h firmato da Álvaro Bautista nella Tissot Superpole Race. In WorldSSP, le DIABLO Supercorsa avevano raggiunto 271,4 km/h con Isaac Viñales.

Le temperature registrate nelle gare del 2019 raccontano bene le variabili del Villicum: in Gara 1 aria a 31 °C e asfalto a 49 °C, in Gara 2 aria scesa a 21 °C con pista comunque oltre i 40 °C. Condizioni che impongono pneumatici in grado di offrire grip immediato nelle prime fasi e stabilità termica sulla lunga distanza, soprattutto in un weekend che potrebbe decidere il destino del campionato.

Con un pacchetto interamente basato su prodotti di gamma, Pirelli si prepara quindi a un round cruciale del Mondiale Superbike, dove gestione gomme, adattamento all’asfalto e scelta delle mescole potrebbero pesare quanto il talento dei piloti nella lotta al titolo.