2 Marzo 2026

Africa Twin Tour 2021 tra i passi dell’Appennino tosco-romagnolo

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Dal 30 settembre al 3 ottobre torna l’Africa Twin Tour, appuntamento dedicato ai possessori di maxi- e agli appassionati del turismo-avventura. Il percorso si sposta quest’anno tra Romagna e Toscana, con circa 600 km complessivi tra asfalto e sterrati, toccando alcuni dei passi più celebri dell’Appennino tosco-romagnolo. Un format che unisce guida, paesaggi e cultura motociclistica, con finale sul circuito di Imola.

Un weekend tra passi storici e strade secondarie

La base logistica dell’Africa Twin Tour 2021 è l’azienda agricola Treré, alle porte di . Da qui, il venerdì prende il via il primo itinerario di circa 300 km in direzione della Toscana, con arrivo a Poppi. Il tracciato include alcuni dei passi più frequentati dai motociclisti della zona, come la Sambuca, la Colla e il Muraglione, alternando curve su buoni asfalti a collegamenti su vie secondarie meno battute.

L’obiettivo è esplorare l’Appennino tosco-romagnolo al di fuori dei percorsi più scontati, inserendo anche facili tratti sterrati pensati per chi vuole sfruttare le potenzialità on/off della propria moto senza affrontare difficoltà estreme. La giornata si chiude con il pernottamento presso l’agriturismo La Torricella, nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, a completare un percorso che combina guida, natura e soste enogastronomiche tipiche del territorio.

Il sabato è dedicato a un nuovo anello che riporta infine il gruppo verso Faenza. Il programma prevede il passaggio sui valichi del Carnaio, del Croce a Mori e del Carnevale, affiancati da due tratti in sterrato caratterizzati da panorami aperti e punti di osservazione sul crinale appenninico. Anche in questo caso il livello di difficoltà viene descritto come accessibile ai motociclisti con una minima esperienza di guida in fuoristrada leggero.

Finale sul circuito di Imola e incontro con gli addetti ai lavori

La domenica rappresenta il momento conclusivo del tour, con un itinerario più breve ma dall’evidente richiamo simbolico. Dopo un passaggio sulle colline imolesi e lungo i calanchi della valle del Santerno, la carovana raggiunge l’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Qui è previsto un aperitivo con Claudio Ghini, appassionato e studioso della storia del tracciato legata al motociclismo, che ripercorre alcuni episodi significativi delle gare disputate sul circuito.

A seguire, per i partecipanti all’Africa Twin Tour è previsto l’accesso in pista alle 13:00 per un giro a velocità controllata. Non si tratta di una sessione sportiva vera e propria, ma di una parata che consente di assaggiare da vicino le traiettorie e l’atmosfera di un impianto che ha ospitato alcuni dei duelli più noti del motorsport tricolore. La giornata si chiude con il pranzo presso l’agriturismo Poggio Pollino, dove si tirano le somme del weekend e si consolidano i rapporti tra motociclisti che hanno condiviso il viaggio.

Nel corso del fine settimana è annunciata anche la presenza di ospiti provenienti dal mondo racing Honda e dei designer italiani del centro R&D Honda di Roma, compreso il progettista che ha firmato le linee dell’attuale Africa Twin. Un’occasione per confrontarsi direttamente con chi segue da vicino sviluppo e stile dei modelli della Casa, in particolare nell’ambito delle maxi-enduro.

Partecipazione, moto ammesse e formula organizzativa

L’evento è rivolto principalmente ai proprietari di Honda Africa Twin 1000 e 1100, quindi ai modelli prodotti dal 2016 in avanti. La partecipazione è estesa anche ai possessori di altre moto on/off della gamma Honda, compatibilmente con i posti disponibili e con la filosofia del percorso, che prevede tratti asfaltati e sterrati facili. Per chi non dispone di una Honda o preferisce non utilizzare la propria moto, è possibile accedere al tour tramite noleggio di una Africa Twin 1100 messa a disposizione dall’organizzazione, con una formula che comprende i principali servizi necessari per l’intero weekend.

La gestione del gruppo è affidata a un Tour Leader esperto, individuato in Carlo Morini, istruttore della True Adventure Offroad Academy e profondo conoscitore dell’area appenninica in cui si svolge l’itinerario. A supporto del viaggio è previsto un furgone di assistenza dedicato al trasporto dei bagagli e una moto di scorta, così da alleggerire i partecipanti e garantire un margine di sicurezza in caso di imprevisti tecnici.

La formula proposta punta a ridurre al minimo gli aspetti organizzativi a carico dei motociclisti, concentrando l’attenzione sulla guida e sulla condivisione dell’esperienza. Chi sceglie di prendere parte all’Africa Twin Tour si trova così inserito in un contesto strutturato, con tappe definite, soste programmate e una selezione di percorsi che cercano di valorizzare quanto di meglio l’Appennino tosco-romagnolo possa offrire a chi viaggia su due ruote.

Per gli appassionati di , l’appuntamento rappresenta un’occasione per affrontare in gruppo alcuni tra i passi più noti dell’area, alternando tornanti, strade secondarie e attraversamenti di parchi nazionali. Un format che mira a coniugare la vocazione avventurosa delle maxi-enduro con un approccio accessibile, in cui il piacere di guida e la scoperta del territorio restano al centro dell’esperienza.