Sei Giorni di Enduro 2021, l’Italia fa il pieno a Pavia

L’Italia si presenta da grande protagonista alla Sei Giorni di Enduro 2021, la storica FIM ISDE che scatta lunedì 30 agosto e si concluderà sabato 4 settembre. La cerimonia di apertura andata in scena al Castello Visconteo di Pavia ha sancito l’avvio ufficiale della 95ª edizione, con un forte coinvolgimento di squadre azzurre e Moto Club italiani.
Apertura al Castello Visconteo e parata delle nazioni
La cornice del Castello Visconteo ha ospitato la tradizionale sfilata delle delegazioni nazionali, che ha aperto la settimana della Sei Giorni dopo il rinvio del 2020 dovuto alla pandemia. Sul palco si sono alternate squadre provenienti da tutto il mondo, a conferma del respiro internazionale dell’evento.
Oltre ai Paesi storicamente protagonisti dell’enduro, la starting list vede al via anche realtà meno consuete per la disciplina, come Giappone – rappresentato da un atleta – Sudafrica e Venezuela. Un segnale di crescita globale per una manifestazione che resta uno dei riferimenti assoluti del fuoristrada mondiale.
L’Italia è risultata la nazione più rappresentata, grazie alla presenza massiccia della Maglia Azzurra e alla partecipazione capillare dei Moto Club sul territorio. Un dato che evidenzia la forza del movimento enduristico nazionale e il ruolo del Paese nell’organizzazione di grandi eventi off-road.
L’Italia schiera cinque squadre e 55 Moto Club
Il fronte azzurro alla Sei Giorni 2021 è particolarmente consistente: sono cinque le squadre ufficiali Maglia Azzurra iscritte, per un totale di 16 piloti. L’Italia sarà infatti al via in tutte le principali categorie a squadre:
- World Trophy
- Junior World Trophy
- Women’s World Trophy
- Club Team A
- Club Team B
A questo schieramento si aggiungono ben 55 Moto Club italiani iscritti alla manifestazione, numeri che confermano la Sei Giorni come appuntamento centrale nel calendario del fuoristrada tricolore. La partecipazione diffusa dei club rappresenta non solo un’opportunità sportiva, ma anche un banco di prova organizzativo e tecnico per squadre, piloti e strutture al seguito.
Il Comitato Organizzatore locale, guidato da Mauro Zucca, Valter Carbone e Giorgio Bandoli, ha sottolineato la stretta collaborazione con la Federazione Motociclistica Italiana nella messa a punto dell’evento. Il lavoro di coordinamento con le istituzioni è stato centrale per portare in Lombardia una manifestazione di questa portata.
Sinergia tra istituzioni e FMI verso una settimana di gara intensa
Dopo la sfilata, sul palco hanno preso la parola le autorità territoriali, che hanno rimarcato il valore della Sei Giorni di Enduro per il territorio pavese e per l’intera regione. Sono intervenuti il sindaco di Pavia Mario Fabrizio Fracassi, il consigliere regionale della Lombardia Roberto Mura, il sindaco di Rivanazzano Terme Marco Poggi e il sindaco di Monleale Paola Massa, ribadendo il sostegno delle amministrazioni all’evento.
Il presidente della FMI Giovanni Copioli ha evidenziato l’unità di intenti con la Federazione Internazionale di Motociclismo e con le istituzioni locali e nazionali, sottolineando il ruolo della Maglia Azzurra e dei Moto Club come linfa del movimento. In segno di riconoscenza verso il territorio, Copioli ha consegnato un crest della Federazione al sindaco di Pavia Fracassi, a Mura e a Poggi, confermando la volontà di proseguire nel solco di una collaborazione stabile con gli enti locali.
Alla cerimonia erano presenti anche i consiglieri federali Monica Goi, Raffaele Prisco e Armando Sponga, il presidente del Co.Re. Lombardia Ivan Bidorini e il coordinatore del Comitato Enduro FMI Franco Gualdi, a testimoniare il pieno coinvolgimento della struttura federale nell’evento.
Copioli seguirà l’intera settimana di gara in sella a un Fantic Caballero, vivendo sul campo lo sviluppo della competizione. Ha parlato di emozioni uniche legate a una gara così lunga e particolare, rimarcando come la Federazione abbia lavorato per presentarsi al via con una Maglia Azzurra preparata e per garantire il massimo supporto ai Moto Club italiani.
La dichiarazione ufficiale di apertura è arrivata dal presidente FIM Jorge Viegas, che ha sancito l’inizio della 95ª Sei Giorni di Enduro. Da lunedì, il cronometro e le speciali diranno chi saprà interpretare meglio una delle prove più dure e affascinanti del panorama off-road mondiale, con l’Italia chiamata a confermare sul campo il peso mostrato già nella cerimonia inaugurale.