Motocross Junior, Italia ancora campione del mondo a Megalopolis

L’Italia del motocross giovanile si conferma regina del mondo. A Megalopolis, in Grecia, la Maglia Azzurra ha conquistato per la seconda volta consecutiva il titolo iridato nel Mondiale Motocross Junior, imponendosi nella classifica per nazioni con piloti protagonisti in tutte le categorie, dalla 65 alla 125 cc.
Trionfo azzurro nella classifica per nazioni
La vittoria in Grecia bissa il successo del 2019 a Pietramurata e ribadisce il ruolo dell’Italia come riferimento assoluto nel vivaio del motocross. Con soli sei punti complessivi, frutto della costanza ad alto livello dei propri giovani, la squadra azzurra ha preceduto l’Ungheria, seconda con 10 punti, e l’Olanda, terza più staccata a quota 20. A completare la top 5 le selezioni di Francia e Spagna.
Il valore della prestazione emerge soprattutto dalla distribuzione dei risultati: un titolo mondiale individuale, un secondo posto e un terzo posto nelle tre cilindrate in programma. Una presenza costante nelle posizioni che contano che ha permesso agli azzurri di gestire il weekend nonostante il livello elevato degli avversari e le condizioni climatiche difficili.
Barbieri campione 85 cc, Lata sfiora l’iride in 125
Nella 85 cc l’Italia ha trovato il suo nuovo campione del mondo. Mattia Barbieri, dopo una gara 1 complicata da una partenza non perfetta e chiusa al terzo posto alle spalle del ceco Vitezslav Marek, ha costruito il titolo nella seconda manche. Scattato meglio dal cancelletto, è risalito fino alla vittoria con una rimonta autorevole, precedendo il connazionale Simone Mancini e lo stesso Marek.
Grazie al successo in gara 2, decisivo per la discriminante del miglior risultato nell’ultima manche, Barbieri ha conquistato il mondiale 85 cc, mentre Mancini ha chiuso la giornata in quinta posizione complessiva. Hanno contribuito al bottino di squadra anche Alessandro Gaspari, settimo di giornata, Patrick Busatto, undicesimo, e Filippo Mantovani, diciottesimo.
Nella 125 cc è mancato solo l’ultimo tassello per completare una giornata perfetta. Valerio Lata ha colto due secondi posti, entrambi alle spalle del norvegese Haakon Osterhagen. In gara 1 l’azzurro ha gestito con lucidità la posizione, mentre nella seconda manche, poi sospesa per il caldo eccessivo, ha messo a segno anche il giro veloce restando incollato al leader. Il titolo è andato a Osterhagen, che milita stabilmente nel campionato italiano di categoria, mentre Lata ha chiuso con un prezioso secondo posto nella classifica iridata di giornata.
Alle sue spalle si è confermata la solidità del gruppo azzurro con altri tre piloti in top ten: Andrea Viano quarto, Andrea Rossi ottavo e Nicola Salvini nono; tredicesima posizione per Luca Ruffini.
Podio in 65 cc e il peso del gruppo
La 65 cc ha consegnato all’Italia un altro podio pesante. Andrea Uccellini ha chiuso terzo di giornata a pari punti con il francese Sieny Goyer, secondo, dopo aver ottenuto entrambi un terzo e un secondo posto nelle due manche. A fare la differenza è stato il miglior piazzamento del transalpino in gara 2, ma Uccellini ha dimostrato velocità assoluta, portandosi anche al comando e pagando solo qualche errore di troppo.
La categoria è stata dominata dall’ungherese Aaron Katona, autore di una doppietta, mentre tra gli azzurri hanno completato il quadro Edoardo Riganti, undicesimo, e i più attardati Giovanni Ceccarelli e Cristian Amali. Nel complesso, però, il contributo di ogni pilota è stato determinante per la vittoria nella graduatoria per nazioni.
La dirigenza federale ha sottolineato come questo successo confermi la crescita del movimento giovanile italiano e la capacità dei piloti di gestire la pressione in un contesto mondiale. Dalla Maglia Azzurra è emerso un gruppo unito, rapido in pista e compatto nel paddock, sostenuto dal lavoro dei tecnici federali e dall’impegno di famiglie e team.
Con il trionfo di Megalopolis, l’Italia consolida quindi il proprio ruolo di riferimento nel motocross junior internazionale e guarda al futuro con una nuova generazione di talenti già pronti a farsi strada anche nei campionati maggiori.