28 Febbraio 2026

FMI e Carabinieri Forestali, alleanza green per motociclisti e territorio

FMI e Carabinieri Forestali, alleanza green per motociclisti e territorio

L’Arma dei Carabinieri e la rilanciano la collaborazione per la tutela del territorio, chiamando in causa in modo diretto il mondo delle due ruote. Dal contrasto agli incendi boschivi ai progetti educativi, i motociclisti diventano protagonisti di una rete di segnalazione e prevenzione ambientale diffusa nelle diverse regioni italiane.

Motociclisti sentinelle dell’ambiente

L’incontro svoltosi a Roma presso il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri ha visto seduti allo stesso tavolo il Generale Pietro Antonio Marzo e il Presidente Giovanni Copioli. Obiettivo: aggiornare e rafforzare le attività previste dal Protocollo d’Intesa firmato nel 2017 e rinnovato nel 2020, alla luce delle nuove esigenze legate alla tutela del paesaggio e alla prevenzione dei reati ambientali.

Al centro del confronto la consapevolezza che chi va in moto, soprattutto in fuoristrada, percorre con regolarità aree difficilmente raggiungibili da altri veicoli, diventando di fatto un osservatore privilegiato del territorio. Da qui l’idea di strutturare meglio il ruolo dei tesserati FMI e dei Moto Club come veri e propri presìdi diffusi, capaci di intercettare situazioni di rischio e segnalarle tempestivamente ai Carabinieri Forestali.

È stato quindi ribadito l’invito a utilizzare il numero di emergenza 1515 per segnalare prontamente incendi, abusi e altre criticità ambientali. Un gesto semplice, ma che può fare la differenza in particolare durante la stagione estiva, quando il rischio incendi cresce e la rapidità di intervento diventa decisiva.

Campagne antincendio e incontri sul territorio

La collaborazione tra Arma e FMI si tradurrà in una serie di iniziative concrete, alcune già operative in diverse regioni e altre in via di sviluppo. Il focus è duplice: educare a un uso rispettoso del territorio e valorizzare il potenziale dei motociclisti come risorsa nelle campagne antincendio boschivo.

Il programma condiviso prevede:

  • organizzazione di incontri locali rivolti ai motociclisti per promuovere comportamenti corretti in fuoristrada e nelle aree naturali;
  • coinvolgimento strutturato dei Moto Club FMI nelle attività di supporto alle campagne antincendio boschivo, in coordinamento con i Carabinieri Forestali;
  • ricognizioni del territorio svolte dai motociclisti, con raccolta di informazioni utili alla tutela di zone sensibili;
  • azioni mirate alla sensibilizzazione delle nuove generazioni sulla protezione delle aree protette e del patrimonio naturale.

La logica è quella della sinergia: mettere a sistema la presenza capillare dei Moto Club, la competenza tecnica dei Carabinieri Forestali e la passione dei motociclisti per creare un modello di collaborazione replicabile su scala nazionale. Una forma di partecipazione attiva che rafforza il legame tra pratica del motociclismo e responsabilità verso l’ambiente.

CIV Green, il tricolore della velocità diventa sostenibile

Nel corso dell’incontro, il Presidente Giovanni Copioli ha presentato anche il progetto Green, il percorso intrapreso dalla FMI per ridurre l’impatto ambientale del Campionato Italiano di Velocità. Il campionato tricolore, tradizionalmente concentrato su prestazioni e agonismo, viene così affiancato da un piano di azioni dedicate alla conservazione della biodiversità nelle aree interessate dai round.

CIV Green si sviluppa attraverso iniziative locali che coinvolgono in particolare le scuole dei comuni vicini agli autodromi. L’idea è sfruttare la visibilità del campionato per diffondere tra i più giovani una cultura della sostenibilità legata al motorsport, mostrando come competizioni e tutela ambientale possano coesistere grazie a scelte consapevoli e progetti mirati.

La direzione è chiara: per FMI la tutela dell’ambiente non è solo un vincolo normativo, ma una componente strutturale dell’attività sportiva e amatoriale. Un messaggio condiviso anche dal Comando dei Carabinieri Forestali, che vede nella collaborazione con il mondo del motociclismo un alleato strategico per promuovere la cultura del patrimonio ambientale nazionale, con particolare attenzione alle aree protette e ai giovani.

Alla riunione romana hanno partecipato anche il Generale Davide De Laurentis, Vice Comandante del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari, il professor Raffaele Prisco, Coordinatore della Direzione Tecnica FMI, e la dottoressa Francesca Marozza, Responsabile dei rapporti istituzionali della Federazione. Una presenza corale che conferma la volontà di trasformare la partnership tra Arma e FMI in un laboratorio permanente di buone pratiche ambientali legate al motociclismo.