FMI, 110 anni di motociclismo italiano tra storia, campioni e futuro

La Federazione Motociclistica Italiana festeggia 110 anni e trasforma l’anniversario in un racconto corale fatto di campioni, personaggi dello spettacolo, Moto Club e tesserati. Una celebrazione che non guarda solo al passato, ma prova a definire il ruolo del motociclismo nella cultura italiana di oggi e di domani.
Un docufilm per raccontare oltre un secolo di passione
Cuore delle celebrazioni è “WeAreFMI – The movie”, docufilm in onda alle 20.30 su MS Motor TV e sulla pagina Facebook della Federazione. A fare da filo conduttore è il presidente Giovanni Copioli, che guida lo spettatore in un viaggio tra passato, presente e prospettive future della FMI, nata nel 1911 come Moto Club d’Italia per iniziativa di Oreste Togni.
Il racconto alterna ricordi, immagini di gara e testimonianze di chi ha contribuito a costruire la storia del motociclismo tricolore. Accanto a Copioli compaiono nomi simbolo come il tre volte iridato Pierpaolo Bianchi e il designer Aldo Drudi, insieme ad altre figure legate alla Federazione che aiutano a restituire l’identità profonda dell’ente, dai grandi eventi sportivi al lavoro sul territorio.
L’obiettivo del film non è solo omaggiare i traguardi sportivi, ma mostrare come la FMI abbia accompagnato l’evoluzione delle due ruote in Italia: dall’agonismo alle attività sociali, dal turismo alla diffusione di una cultura della sicurezza e del rispetto delle regole.
Campioni e volti noti per i 110 anni FMI
Le celebrazioni si aprono già in mattinata con un filmato evocativo diffuso sui canali social federali. Protagonisti tre simboli di tre epoche e discipline diverse: Giacomo Agostini, Antonio Cairoli ed Enea Bastianini. In meno di due minuti scorrono immagini e suggestioni che uniscono velocità, fuoristrada e MotoGP, concentrando in pochi fotogrammi la carica emotiva di 110 anni di corse.
A questo contributo si affianca una lunga serie di messaggi di auguri inviati dai piloti che oggi rappresentano i colori italiani in pista. Tra i nomi citati spiccano Andrea Dovizioso, Mattia Guadagnini, Matteo Grattarola, Michele Pirro, Alex Salvini, Sara Trentini e Lorenzo Savadori, testimonianza di un movimento che va dalla velocità alla regolarità, dal motocross al trial.
Il mondo dello spettacolo partecipa idealmente alla ricorrenza con saluti e messaggi firmati da volti noti appassionati di moto. Fiorello, Martina Colombari, Stefano Accorsi, Carlo Verdone e Max Giusti sottolineano il legame tra motociclismo, costume e intrattenimento, confermando come le due ruote siano entrate stabilmente nell’immaginario collettivo italiano.
La Federazione dedica inoltre spazio specifico ai Moto Club e ai tesserati, coinvolgendoli in call to action e contenuti social mirati. L’idea è valorizzare la rete di appassionati che anima il movimento dal basso, nei raduni, nei campionati minori e nelle attività locali.
Radici, cultura e progetti per il futuro
Parallelamente ai contenuti video, il traguardo dei 110 anni viene celebrato con approfondimenti pubblicati sul sito federale e su Motitalia. Articoli, rubriche e curiosità ripercorrono le tappe principali della vita della FMI, mettendo in luce come le due ruote a motore siano diventate parte integrante della cultura nazionale.
Non c’è solo la dimensione agonistica, pur trainata dalle vittorie dei campioni italiani in ogni disciplina e su ogni superficie, ma anche quella del mototurismo, delle moto d’epoca e dell’utenza quotidiana. La Federazione rivendica un ruolo di riferimento in vari ambiti collegati alla moto, dai grandi eventi ai progetti per chi utilizza le due ruote tutti i giorni.
Nelle parole del presidente Copioli, celebrare i 110 anni significa soprattutto riconoscere il lavoro quotidiano dei Moto Club e dei tesserati, considerati la vera anima della FMI. È attraverso di loro che vengono diffusi i valori del motociclismo e che progetti a breve, medio e lungo termine possono prendere forma.
Le iniziative legate all’anniversario puntano così a:
- rilanciare il valore culturale e sportivo del motociclismo in Italia
- rafforzare il legame tra Federazione, Moto Club e base degli appassionati
- ricordare le radici storiche per orientare le scelte future
- dare visibilità alle diverse anime del movimento, dall’agonismo al turismo
- coinvolgere un pubblico più ampio tramite media tradizionali e social
La ricorrenza diventa quindi occasione per ribadire una visione: guardare spesso al passato, alle storie e ai successi che hanno segnato la FMI, per costruire con maggiore consapevolezza i progetti che dovranno sostenere la crescita del motociclismo italiano nei prossimi anni.