Se ti abbraccio non aver paura, il docufilm in moto sull’autismo

Un viaggio in moto di quasi 9.000 chilometri, un padre, un figlio e una diagnosi di autismo trasformata in occasione di scoperta reciproca. “Se ti abbraccio non aver paura” arriva in streaming su Nexo+ dal 2 aprile, in concomitanza con la Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, portando su schermo un road movie intimo che unisce mondo motociclistico, racconto familiare e riflessione sociale.
Dal libro al docufilm: una storia nata in sella
Il docufilm “Se ti abbraccio non aver paura”, diretto da Niccolò Maria Pagani e prodotto da Ushuaia Film con BMW Motorrad Italia in collaborazione con l’associazione I bambini delle fate, nasce da una storia che ha già lasciato un segno nel pubblico internazionale. Protagonisti sono Franco Antonello e suo figlio Andrea, affetto da autismo, che nel 2009 decisero di attraversare gli Stati Uniti in moto per rompere routine e barriere, affidandosi al ritmo del viaggio e alle incognite della strada.
Da quell’esperienza prese forma il libro omonimo scritto da Fulvio Ervas e pubblicato da Marcos y Marcos, diventato in breve tempo un best seller tradotto in più Paesi. Il successo del volume ha acceso i riflettori su una vicenda personale capace di parlare a molte famiglie, raccontando l’autismo attraverso la dimensione concreta del viaggio, della convivenza quotidiana e delle scelte difficili compiute lungo il percorso.
Pochi anni dopo, la storia di Franco e Andrea ha attirato anche il cinema di finzione: nel 2018 Gabriele Salvatores ha iniziato le riprese del film ispirato al libro, portando il tema al grande pubblico. In parallelo, però, padre e figlio hanno deciso di tornare alla formula che li aveva messi in cammino fin dall’inizio: la moto come filo conduttore di una relazione complessa, fatta di distanza e riavvicinamenti continui.
Un nuovo viaggio: dall’Europa al Sahara seguendo la rotta di Marrakech Express
Mentre il set del film di Salvatores prendeva forma, Franco e Andrea sono ripartiti in sella alla loro BMW per un nuovo itinerario: dall’Europa al Marocco, fino ai piedi del deserto del Sahara, sulle tracce ideali del film Marrakech Express uscito trent’anni prima. L’obiettivo non era replicare un copione, ma confrontarsi ancora una volta con l’imprevedibilità della strada, questa volta su un tragitto di quasi 9.000 chilometri tra Paesi, climi e situazioni profondamente diverse.
Il risultato è il docufilm “Se ti abbraccio non aver paura”, che segue il loro itinerario tra uragani, frane, deviazioni forzate e piccole difficoltà di ogni giorno. Il road movie restituisce i tempi dilatati del viaggio in moto: tappe lunghe, soste non programmate, incontri inattesi che diventano parte integrante della narrazione. La moto è lo strumento che costringe a stare uno accanto all’altro, a condividere silenzi e imprevisti, a trovare un equilibrio tra necessità pratiche e fragilità personali.
Il tema dell’autismo attraversa ogni sequenza, ma non viene trattato in chiave clinica o didascalica. È lo sfondo costante di una relazione padre-figlio segnata da gesti ripetuti, ansie, incomprensioni e progressivi adattamenti. In questo contesto la dimensione motociclistica assume un valore particolare: costringe a semplificare, a comunicare in modo essenziale, a misurarsi con limiti fisici e mentali che la strada tende sempre a rendere più evidenti.
Il docufilm sceglie un tono sobrio e osservativo, seguendo le dinamiche tra Franco e Andrea più che l’impresa chilometrica. La lunghezza del viaggio, l’attraversamento di frontiere e l’avvicinamento al Sahara diventano un pretesto per mostrare come la convivenza in sella richieda coraggio, pazienza e capacità di rimettere continuamente in discussione abitudini e aspettative.
Autismo, moto e consapevolezza: perché il film arriva su Nexo+
La distribuzione di “Se ti abbraccio non aver paura” su Nexo+ a partire dal 2 aprile non è casuale. La scelta di legare l’uscita alla Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo punta a valorizzare il film come strumento di sensibilizzazione, ma anche come racconto accessibile a un pubblico trasversale, non limitato alle famiglie direttamente coinvolte dal tema.
Per chi vive il mondo delle moto, il docufilm offre uno sguardo diverso sull’idea di viaggio: non più solo esperienza di libertà e scoperta, ma anche dispositivo di relazione, in cui ogni tappa rappresenta un banco di prova emotivo. Per chi si avvicina al film dal versante sociale e sanitario, la dimensione motociclistica diventa un contesto concreto per osservare come l’autismo incida sui comportamenti quotidiani, sulla gestione dei tempi e sull’interazione con ambienti non strutturati.
Nexo+, piattaforma digitale di Nexo Digital sostenuta da diversi media partner del mondo musicale, culturale e artistico, inserisce questo titolo all’interno di un catalogo che già ospita documentari e produzioni legate a linguaggi diversi, dalla musica al cinema, dalla danza alle arti visive. L’arrivo del docufilm amplia l’offerta verso un ambito in cui la moto non è solo mezzo di trasporto, ma parte integrante della narrazione.
In questo quadro, “Se ti abbraccio non aver paura” si colloca come opera capace di intrecciare tre livelli di lettura: esperienza motociclistica, racconto familiare e riflessione sull’inclusione. Il focus resta sul coraggio di non arrendersi, non in senso eroico ma nella fatica quotidiana di accettare margini di incertezza e di adattamento continuo. Un tema che, al di là dell’autismo, intercetta molte delle motivazioni profonde che spingono a salire in moto e mettersi in viaggio.
- Disponibile in esclusiva su Nexo+ dal 2 aprile
- Regia di Niccolò Maria Pagani
- Prodotto da Ushuaia Film con BMW Motorrad Italia
- Viaggio in moto di quasi 9.000 km tra Europa e Marocco
- Protagonisti Franco e Andrea Antonello
- Road movie dedicato al tema dell’autismo