Accordo FMI–FAI: nasce il mototurismo nei luoghi simbolo d’Italia

La Federazione Motociclistica Italiana e il FAI – Fondo Ambiente Italiano hanno sottoscritto un Protocollo di Intesa triennale che mette in rete mototurismo e tutela del patrimonio. L’intesa punta a valorizzare il territorio italiano attraverso itinerari in moto pensati per far scoprire i Beni del FAI in chiave sostenibile.
Un patto tra passione per la moto e tutela del paesaggio
L’accordo nasce dal lavoro della Commissione Ambiente FMI, guidata dall’ingegner Giancarlo Strani, con l’obiettivo di conciliare le esigenze dei motociclisti con la salvaguardia dei luoghi attraversati. Da una parte la FMI, che promuove la cultura motociclistica e il turismo in sella; dall’altra il FAI, che ha come missione la protezione e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano.
Il Protocollo di Intesa ha una durata di tre anni e prevede una collaborazione strutturata tra le due realtà. Il punto di incontro è la volontà di incentivare una fruizione più consapevole del territorio, trasformando il viaggio in moto in occasione di conoscenza dei paesaggi e dei siti storici italiani, con particolare attenzione all’impatto ambientale.
Quando le condizioni sanitarie lo consentiranno, l’accordo troverà la sua espressione concreta in una serie di percorsi dedicati ai mototuristi, sviluppati congiuntamente per valorizzare le proprietà e i luoghi tutelati dal FAI, nell’ottica di un turismo lento, curioso e rispettoso.
Itinerari FAI per un mototurismo di qualità
Cuore operativo dell’intesa sarà la creazione di itinerari specifici che collegheranno, lungo strade ad alto valore paesaggistico, i Beni del FAI disseminati nel Paese. L’obiettivo dichiarato è proporre un mototurismo di qualità, orientato alla scoperta culturale e alla sostenibilità, lontano sia dall’improvvisazione sia da un utilizzo frenetico del mezzo.
I percorsi saranno pensati per offrire tappe in cui sostare e visitare ville storiche, abbazie, castelli, parchi e paesaggi rurali, favorendo una fruizione più completa dell’esperienza di viaggio. La moto diventa così non solo strumento di libertà, ma mezzo privilegiato per raggiungere luoghi spesso fuori dai flussi turistici tradizionali.
La Federazione Motociclistica Italiana, attraverso le proprie Commissioni Ambiente e Turistica, si impegna a promuovere questi itinerari presso i motoclub e i singoli appassionati, sensibilizzando a uno stile di guida rispettoso dei territori attraversati. Il FAI, dal canto suo, apre idealmente le porte delle proprie proprietà a un pubblico motociclistico pronto a vivere i suoi Beni come tappe naturali di viaggi su due ruote.
- Durata triennale del Protocollo FMI–FAI
- Focus su mototurismo ecosostenibile e consapevole
- Creazione di itinerari specifici verso i Beni FAI
- Valorizzazione di patrimonio storico, artistico e paesaggistico
- Coinvolgimento delle Commissioni Ambiente e Turistica FMI
- Promozione di esperienze di viaggio lente e di qualità
Una nuova prospettiva per i viaggi in moto
Per il presidente FMI Giovanni Copioli, l’intesa con il FAI rappresenta una concreta opportunità per far scoprire il territorio nazionale ai mototuristi attraverso percorsi costruiti insieme a un’istituzione che tutela la bellezza italiana. La collaborazione mira a trasformare ogni viaggio in una occasione di conoscenza e rispetto, alimentando una cultura motociclistica attenta al contesto in cui si muove.
Il direttore generale del FAI, Davide Usai, sottolinea come il bisogno di riavvicinarsi al patrimonio storico, artistico e paesaggistico del Paese sia oggi particolarmente forte. L’invito rivolto ai motociclisti è quello di raggiungere i Beni del FAI come mete privilegiate di itinerari che uniscano il piacere della guida al contatto diretto con la natura, l’arte e la storia.
La sinergia tra FMI e FAI apre così una nuova prospettiva sul mototurismo: non solo chilometri macinati, ma percorsi studiati per valorizzare l’identità dei luoghi, favorire soste di qualità e mettere al centro un modo diverso di viaggiare in moto, più consapevole e legato alla ricchezza del territorio italiano.