Andrea Dovizioso è il nuovo volto del tesseramento FMI

Andrea Dovizioso diventa il nuovo testimonial della campagna tesseramento della Federazione Motociclistica Italiana, prestando volto e credibilità a un progetto che punta a parlare a tutti i motociclisti, dallo sport al turismo. Il pilota forlivese, protagonista in MotoGP e appassionato di motocross, incarna la natura trasversale del motociclismo che la FMI vuole rappresentare.
Dovizioso, un ambasciatore per tutti i motociclisti
Campione del Mondo 125 nel 2004 e vincente in top class, Dovizioso è da sempre legato non solo alla velocità ma anche all’off-road, disciplina che pratica con costanza. Questa doppia anima, tra asfalto e terra, è alla base della scelta della FMI di affidargli il ruolo di testimonial della campagna 2021 di tesseramento.
La Federazione sottolinea come Dovizioso rappresenti una figura capace di parlare tanto ai praticanti agonisti quanto agli appassionati che vivono la moto come strumento di viaggio, divertimento o culto del vintage. La missione dichiarata è dare casa a tutte le anime del motociclismo, valorizzando non solo la dimensione sportiva ma anche quella culturale e associativa.
Alla base della collaborazione c’è anche la dimensione umana del pilota: passione, umiltà, rispetto per l’avversario e attitudine multidisciplinare sono indicati come i tratti che lo avvicinano ai motociclisti comuni e ai valori che la FMI vuole promuovere. La notorietà di Dovizioso oltre il ristretto perimetro degli addetti ai lavori è un ulteriore elemento strategico per raggiungere un pubblico più ampio.
Lo spot del tesseramento FMI: motocross e cultura delle due ruote
Cuore della campagna è uno spot in cui Dovizioso, in sella alla sua moto da cross, fa da filo conduttore tra le varie attività istituzionali e sportive della Federazione. Le immagini puntano a sintetizzare l’impegno della FMI nella diffusione della cultura motociclistica, dalla formazione dei piloti alla promozione del motociclismo come passione accessibile e consapevole.
Lo spot è stato lanciato in concomitanza con il primo weekend del Motomondiale in Qatar, sfruttando il traino mediatico della MotoGP. Nel corso dell’esordio stagionale è andato in onda su Sky Sport MotoGP, Cielo e TV8, per un totale di 100 passaggi che hanno permesso di intercettare un bacino rilevante di appassionati.
L’obiettivo è indirizzare il pubblico verso le informazioni su tesseramento, servizi e attività della Federazione, disponibili sul portale ufficiale della FMI. La campagna lavora quindi su un doppio livello: identificazione emotiva con il testimonial e approfondimento razionale dei contenuti associativi.
Il ruolo della FMI e il valore del tesseramento
Attraverso la scelta di un volto come Dovizioso, la Federazione Motociclistica Italiana ribadisce la volontà di essere punto di riferimento unico per il mondo delle due ruote, superando la tradizionale distinzione tra professionisti e semplici appassionati. Il tesseramento viene presentato non solo come requisito per l’attività sportiva, ma come strumento per far parte di una comunità che condivide regole, valori e iniziative.
Nel messaggio veicolato dalla campagna convergono vari aspetti che la FMI intende mettere al centro del suo operato:
- rappresentare gli interessi dei motociclisti a ogni livello
- promuovere la cultura del motociclismo in chiave sportiva, turistica e storica
- valorizzare il rispetto in pista e su strada come elemento identitario
- sostenere lo sviluppo delle diverse discipline, dalla velocità al fuoristrada
- offrire servizi e informazioni strutturate alla comunità dei tesserati
Dovizioso, che sottolinea come la realizzazione dello spot sia stata anche un’occasione per tornare a divertirsi in pista da cross, evidenzia l’importanza di una Federazione impegnata a tutelare e sostenere i motociclisti con passione e continuità. Il rapporto diretto con il presidente Giovanni Copioli viene richiamato come garanzia di un lavoro quotidiano orientato alle esigenze reali di chi vive la moto.
Con questa campagna la FMI compie un ulteriore passo nella costruzione di un’immagine moderna e inclusiva del motociclismo italiano, affidandosi a uno dei suoi protagonisti più rappresentativi per parlare a una comunità che va ben oltre i cordoli dei circuiti.