Pnrr e incentivi auto, Benamati a #FORUMAutoMotive rilancia l’automotive

L’automotive italiano chiede spazio nel Piano nazionale di ripresa e resilienza e una strategia chiara sulla transizione ecologica. Questo il cuore dell’intervento dell’onorevole Gianluca Benamati, capogruppo PD in Commissione Attività Produttive alla Camera, durante l’incontro promosso da #FORUMAutoMotive a Milano.
Automotive nel Pnrr: sostegno strutturale alla filiera
Nel corso del confronto con il giornalista Pierluigi Bonora, Benamati ha sottolineato come il Pnrr rappresenti un passaggio decisivo anche per l’industria dell’auto e, più in generale, per tutta la filiera della mobilità. L’obiettivo dichiarato è inserire nel Piano misure strutturali dedicate all’automotive, considerato uno dei pilastri dell’economia nazionale e oggi sotto pressione per il cambio di paradigma verso la sostenibilità.
Secondo il deputato, la filiera ha bisogno di un quadro di sostegno stabile e non emergenziale, in grado di accompagnare un processo di riconversione e rilancio che passa inevitabilmente da investimenti in ricerca, innovazione tecnologica e formazione del personale. Il tema non è solo industriale, ma riguarda anche la tenuta occupazionale di un comparto che coinvolge costruttori, componentisti, rete commerciale e servizi post-vendita.
La discussione sul Pnrr in Commissione Attività Produttive, ha ricordato Benamati, dovrà quindi tenere conto dell’impatto dell’auto sulla bilancia commerciale, sull’innovazione e sulla modernizzazione delle infrastrutture, con un approccio che integri politiche industriali, energetiche e di mobilità.
Rinnovo del parco circolante e rifinanziamento degli incentivi
Un altro passaggio chiave dell’intervento ha riguardato il tema, ormai strutturale per l’Italia, del rinnovo del parco veicoli. Il parco circolante nazionale è tra i più anziani in Europa e questo si traduce in emissioni più elevate e livelli di sicurezza inferiori rispetto agli standard delle ultime generazioni di auto. Da qui la necessità di accelerare il ricambio, anche attraverso strumenti di incentivo calibrati.
La crisi legata alla pandemia ha aggravato una situazione già critica, colpendo vendite, immatricolazioni e investimenti in nuovi modelli. Gli incentivi introdotti per sostenere il mercato, in particolare quelli che coprono la fascia di emissioni 61-135 g/km di CO2, hanno contribuito a ridare fiato al settore ma le risorse disponibili risultano ormai vicine all’esaurimento, con una scadenza fissata al 30 giugno.
Benamati ha spiegato di aver posto direttamente al Governo il tema di un rifinanziamento degli incentivi rivolti anche alle vetture benzina e diesel di ultima generazione, considerate uno strumento utile per togliere dalla strada i veicoli più vecchi e inquinanti. Dal Ministero dello Sviluppo Economico, ha indicato il deputato, sarebbero arrivati segnali positivi che lasciano sperare in una proroga o in un nuovo stanziamento.
Il rinnovo del parco auto è visto così come un tassello fondamentale di una strategia ampia, che deve includere le motorizzazioni a basse emissioni e le tecnologie più avanzate oggi disponibili sul mercato, in una logica di riduzione progressiva dell’impatto ambientale senza blocchi improvvisi o misure punitive.
Transizione ecologica, nuovo assetto di governo e mobilità sostenibile
Nel quadro delle politiche per la mobilità, Benamati ha commentato anche il nuovo assetto del governo Draghi, con la nascita del Ministero della Transizione Ecologica e il cambio di denominazione del dicastero responsabile di infrastrutture e trasporti, ora Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili.
Per il parlamentare si tratta di un segnale di maggiore attenzione verso una mobilità realmente sostenibile, inserita in un contesto globale e non affrontata in chiave ideologica. L’idea di fondo è che la transizione dovrà essere graduale, basata su scelte razionali e su un percorso che tenga insieme esigenze ambientali, tutela dell’occupazione e competitività dell’industria italiana.
In questa prospettiva, il ruolo di iniziative come #FORUMAutoMotive diventa quello di mettere a confronto politica, industria e opinione pubblica su alcuni nodi cruciali per il futuro del settore:
- integrazione dell’automotive nel Pnrr con misure strutturali
- supporto alla riconversione industriale di filiera e componentistica
- piano di rinnovo del parco circolante con incentivi mirati
- coordinamento tra politiche ambientali, industriali e infrastrutturali
- definizione di tempi e modalità realistiche per la transizione
La sfida, per istituzioni e operatori del settore, sarà trasformare questi indirizzi in politiche concrete, capaci di accompagnare l’Italia verso una mobilità più sicura, moderna e sostenibile, senza lasciare indietro una delle sue principali filiere produttive.