Suzuki, gamma 100% ibrida con emissioni CO2 sotto la media italiana

Suzuki conferma la propria strategia a basse emissioni anche con i nuovi standard WLTP. Nei primi due mesi del 2021 la media di CO2 delle vetture del marchio immatricolate in Italia è risultata sensibilmente inferiore a quella complessiva del mercato, grazie a una gamma ormai interamente ibrida e pienamente compatibile con gli incentivi statali.
Emissioni WLTP inferiori alla media del mercato
I dati diffusi dall’UNRAE relativi a gennaio e febbraio 2021 mostrano come le nuove immatricolazioni Suzuki abbiano inciso meno sull’anidride carbonica emessa dal comparto auto italiano. Nel nuovo ciclo di omologazione WLTP, più severo e vicino alle condizioni reali di utilizzo, il costruttore di Hamamatsu fa segnare valori più bassi rispetto alla media nazionale.
A gennaio la media ponderata delle emissioni di CO2 delle Suzuki immatricolate si è attestata a 118,5 g/km, a fronte di una media del mercato italiano pari a 128,6 g/km. Lo scarto è di 8,1 g/km, che in termini percentuali significa circa il 6,3 per cento in meno. Il divario cresce ulteriormente a febbraio: Suzuki scende a 116,8 g/km, mentre la media totale del mercato si ferma a 125,8 g/km, con una differenza di 9 g/km, pari al 7,2 per cento.
Questa performance è il risultato congiunto di una gamma sempre più efficiente e di una presenza crescente del marchio sul mercato nazionale. Il contributo alla riduzione dei gas serra derivanti dal traffico automobilistico passa così non solo dalla singola vettura, ma anche dal peso complessivo che il marchio assume nelle vendite italiane.
Gamma 100% ibrida e accesso agli incentivi
L’intera offerta automobilistica Suzuki in Italia è oggi composta da modelli ibridi, tutti rientranti nei parametri fissati dagli incentivi statali. Il costruttore posiziona così la propria gamma come alternativa a basso impatto ambientale all’interno dei rispettivi segmenti, senza rinunciare a comfort e prestazioni.
Il ruolo di punta è affidato alla ACROSS Plug-In, SUV ibrida ricaricabile definita “elettrica sempre e ibrida quando serve”. Il sistema plug-in garantisce una potenza massima di 306 cavalli, associata a emissioni di soli 22 g/km di CO2 nel ciclo WLTP. Questo valore colloca ACROSS nella fascia green compresa tra 21 e 60 g/km, la più favorevole sul fronte degli ecobonus: nella fase attuale la vettura può essere acquistata con vantaggi economici fino a 10.000 euro, inclusi gli incentivi statali.
Accanto alla plug-in, la tecnologia ibrida HYBRID equipaggia l’intera restante gamma: IGNIS, SWIFT, SWIFT SPORT, S-CROSS, VITARA e SWACE si collocano nella fascia di emissioni tra 61 e 135 g/km. Si tratta di modelli omologati Euro 6 e compresi tra quelli premiati dagli incentivi in caso di rottamazione di un veicolo più datato.
- ACROSS Plug-In: SUV ibrida ricaricabile, 306 CV, 22 g/km di CO2
- IGNIS HYBRID: citycar compatta con emissioni contenute
- SWIFT e SWIFT SPORT HYBRID: segmento B con vocazione dinamica
- S-CROSS e VITARA HYBRID: SUV compatti per uso quotidiano e viaggi
- SWACE HYBRID: station wagon ibrida per famiglia e lavoro
Tutte le versioni godono inoltre delle agevolazioni locali previste per le vetture ibride riconosciute dal Ministero dei Trasporti, laddove attive in ambito regionale o comunale. Tra i benefici più frequenti figurano l’esenzione totale o parziale dal pagamento del bollo auto, la sosta gratuita o agevolata nei parcheggi a pagamento su strada e l’accesso libero o facilitato alle ZTL. Un pacchetto di vantaggi che si somma agli sconti derivanti dagli incentivi nazionali, contribuendo a ridurre il costo di utilizzo complessivo.
Una strategia di elettrificazione in continuità con la storia del marchio
La scelta di puntare con decisione sull’ibrido si inserisce in un percorso industriale caratterizzato da una costante attenzione alla tecnologia efficiente. Suzuki Motor Corporation, oggi attiva nei settori auto, moto e motori fuoribordo, occupa l’ottavo posto al mondo per vendite automobilistiche e produce circa 3 milioni di vetture all’anno, con una posizione di leadership in Giappone nei segmenti Keicar e Passenger car.
Nata nel 1909 come azienda di telai tessili a Hamamatsu, Suzuki ha progressivamente diversificato le proprie attività, introducendo nel 1952 la prima bicicletta motorizzata e nel 1955 la prima automobile. Il debutto nel mondo dei fuoribordo arriva nel 1965, seguito nel 1970 dal primo 4×4 Jimny e da uno dei primi mini MPV elettrici. Una storia di evoluzione continua che oggi trova nell’ibrido il punto di equilibrio tra efficienza energetica, affidabilità e accessibilità economica, con un impatto tangibile sulle emissioni medie di CO2 registrate sul mercato italiano.